Come calcolare la rata del prestito in modo corretto

Il calcolo rata prestito è complesso perché oltre a conoscere le necessarie formule da applicare devi avere dati da cui partire. Le informazioni che ti servono dipendono da svariati fattori. Devi considerare la cifra che ti serve, la durata, il tipo di prestito e i tassi. A determinare gli interessi, specialmente il TAEG che approfondiremo più avanti, non sono solamente l’importo totale e il numero di rate, ma anche l’andamento del mercato, le assicurazioni e le spese accessorie. Se vuoi un prestito e vuoi conoscere come eseguire il calcolo della rata devi leggere attentamente ogni passaggio, così da scoprire i dettagli e imparare non solo a capire l’entità della rata, ma a valutare la proposta migliore. Devi sapere che online trovi una moltitudine di siti con formulari predisposti per le operazioni. Ti basta digitare qualche dato generico e avrai un’indicazione sulla rata. Può risultare utile, ma il risultato non è mai corrispondente alla realtà e vicino al tuo caso. Servono chiaramente più dati.

I prestiti personali

Accendere un mutuo e ottenere una somma di denaro in prestito per sostenere le proprie spese richiede conoscenza. Ogni banca e ogni finanziaria ti propone soluzioni diverse, ma per orientarsi e verificare la convenienza, eseguendo il calcolo rata prestito, bisogna avere l’infarinatura generale sui prestiti. Gli esperti aiutano fornendo informazioni e sul Sole 24 Ore trovi spiegazioni approfondite ed efficaci.

I tassi di interesse

Gli indicatori principali per il calcolo rata prestito, utili a comprendere la convenienza delle condizioni offerte dalla banca o dalla finanziaria sono i tassi di interesse. Il Tan e il Taeg ti permettono di sapere la quota di interessi che pagherai, cioè quanto ti costa chiedere il denaro all’istituto di credito. Durante tutto il piano di ammortamento dovrai sostenere spese aggiuntive composte dalle spese vive e dal guadagno dell’ente che ti presta i soldi.
Cosa sono?
Il Tasso Annuo Nominale riguarda appunto gli interessi da corrispondere alla banca o alla finanziaria, si tratta del suo compenso per averti concesso il prestito. Il Tasso Annuo Effettivo Globale include il Tan insieme alle altre spese. Sono i costi per l’apertura e la gestione della pratica nonché la chiusura del prestito. Nel caso in cui ti vengano proposte condizioni con il medesimo valore del Tan, il più conveniente a quel punto risulterà essere quello con il Taeg più basso.

Il calcolo rata prestito parte dal Taeg

Un fattore fondamentale per conoscere l’entità della somma mensile da versare alla banca o alla finanziaria per ripagare il prestito è il Taeg. Non è l’unico dato necessario, infatti ti servono alcune informazioni sul finanziamento. Li puoi avere dal modello di contratto. Poi devi avere un po’ di conoscenza di matematica legata alla finanza. Se hai difficoltà, seppure approssimativi, puoi usare gli strumenti a disposizione in internet. Tu digiti i dati e il sistema esegue il calcolo rata prestito per te. La procedure è semplice immediata e ottieni un importo generico per aiutarti a conoscere l’ordine di grandezza della rata.

Cosa ottieni con lo strumenti di calcolo?

I vari formulari da compilare con i sistemi di calcolo ti permettono di conoscere:
– l’importo massimo da richiedere in prestito in accordo con le proprie opportunità di risparmio per sostenere la rata;
– l’ammontare della rata mensile se hai inserito tutti i dati richiesti;
– il Taeg applicato dall’istituto di credito;
– il piano di ammortamento così da controllare capitale e interessi, esaminando tutti i componenti di ogni singola rata. Questo dato ti consente di tenere sott’occhio i pagamenti e il residuo da corrispondere alla banca o alla finanziaria.
Seguendo le istruzioni fornite dai sistemi di calcolo sul web puoi digitare le informazioni e ottenere i dati.

Le spese del prestito

Se vuoi avere il calcolo rata prestito devi senz’altro conoscere con esattezza tutte le spese che compongono il Taeg. Siccome ogni banca applica le spese in modo differente, dovrai farti fornire dall’istituto di credito le condizioni specifiche, così che tu possa sapere come fare i tuoi conti. All’interno del Taeg ci sono le spese accessorie. Ma quali sono?

Dovrai pagare:
– le spese di istruttoria consistenti nel lavoro svolto per avviare la pratica del prestito concesso;
– le spese di incasso e gestione della rata riguardano il lavoro svolto dalla banca per occuparsi della verifica dei tuoi pagamenti;
– l’imposta di bollo/sostitutiva sul contratto stipulato si compone appunto dalle tasse imposte dallo Stato sulla base del valore del prestito;
– le spese per la chiusura del prestito riguardano il lavoro svolto dai funzionari per concludere l’iter del prestito, compilando la documentazione necessaria a certificare che il prestito è stato ripagato interamente;
– i costi delle comunicazioni periodiche che ricevi dalla banca o dalla finanziaria si riferiscono alle missive, cartacee o digitali, inviate per ricordarti la scadenza e per aggiornarti sul residuo;
– il prezzo del premio assicurativo. A seconda del tipo di prestito e della politica dell’istituto di credito potrebbe esserti richiesto di pagare un’assicurazione che garantisce alla banca o alla finanziaria di rientrare del prestito. Nel caso tu perda il lavoro, muoia oppure intervengano condizioni specifiche atte a impedirti di onorare le rate, l’assicurazione lo farà per te.
Tutto ciò rientra nelle spese mensili che dovrai sostenere, quindi è bene che tu legga sempre con attenzione il contratto. Controlla il Taeg e le singole spese e potrai decidere se è conveniente o meno richiedere il prestito.

Perché devi calcolare la rata tu stesso?

Non accontentarti del preventivo consegnato dalla banca o dalla finanziaria aiuta a difenderti dalle truffe o semplicemente da spiacevoli sorprese. Un volta firmato il contratto non potrai più esimerti dal pagare le rate richieste. Il calcolo rata prestito ti serve inoltre per verificare se sia compatibile con il tuo budget mensile. Le tue entrate devono supportare diverse spese mensilmente e tu vorresti provare ad accantonare una piccola parte per il futuro, quindi ce la fai a pagare la rata? La compatibilità della rata significa essere in grado di rispettare tutte le scadenze. Quando ne sei sicuro vuol dire che hai posto un tetto massimo per il versamento mensile.

I metodi del calcolo

La rata di rimborso può essere calcolata in diversi modi. Non bisogna dimenticare che il mercato mette a disposizione tanti tipi di prestito, quindi ci sono metodologie differenti. Considerando il prestito tradizionale usiamo la formula più comune. Devi avere alcuni elementi: l’importo del capitale da chiedere; il tasso di interesse applicato; il numero di rate e quindi la durata contrattuale in anni.

Un esempio pratico

Pensa di chiede alla banca o alla finanziaria 5 mila euro da rimborsare in 5 anni e di avere un tasso pari all’8%. Il tasso deve essere espresso in decimali: 0,08. Trattandosi di un dato su base annua devi dividerlo per 12, così da sapere l’importo mensile: 0,08/12=0,0067. Sapendo che il contratto durerà 5 anni si calcolano le rate: 5×12=60. Ora hai i tre numeri fondamentali. Identifica il capitale con C, il tasso con r r il numero delle rate con N e segui la formula: C x (r)/[1-(1/(1 + r)N))]. Il risultato che otterrai corrisponderà alla rata da pagare.

Se cerchi un calcolatore diretto ti segnaliamo l’articolo per calcolare la rata del prestito presente sul portale http://prestitimag.it.

La capitalizzazione semplice o composta

Il calcolo rata prestito deve tenere conto di qualche altra regola. La capitalizzazione e le due modalità di applicazione. La capitalizzazione semplice impedisce di conteggiare gli interessi sugli interessi maturati. Altrimenti si avrebbe l’anatocismo, vietato dalla legge, che farebbe crescere esponenzialmente il debito. La capitalizzazione composta, invece, permette di calcolare gli interessi sugli interessi, nel caso ci sia un prestito vitalizio ipotecario. Questi due elementi possono portare la rata a crescere, ma in ogni caso viene indicato nel contratto.

L’utilizzo del piano d’ammortamento alla francese

Il sistema non prevede il pagamento degli interessi sulla parte di capitale già restituita.
Se ad esempio hai ricevuto un prestito di 2.000 euro e il contratto prevede la restituzione in due anni, avendo già saldato il 50% più gli interessi dovuti, dovrai pagare gli interessi del secondo anno su 1.000 euro e non su 2.000. Quindi con questo sistema, così come la capitalizzazione semplice dovrai vedere una riduzione degli interessi con il passare del tempo. Il calcolo rata prestito deve tenere conto di tutti questi aspetti.

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