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Asteria Svilippo Tecnologico e Ricerca Applicata


30-09-2011
LA GESTIONE DI UN’AZIENDA NEL PIENO RISPETTO DELLE REGOLE PER EVITARE SANZIONI
Gestire un’impresa nel pieno rispetto delle regole per evitare sanzioni penali e amministrative. Saranno questi i temi del seminario dal titolo “Vademecum delle leggi cogenti per l’impresa: gestire un’azienda evitando sanzioni penali e amministrative” organizzata dall’Istituto Asteria di Monteprandone in collaborazione con Syntesy srl e che si svolgerà domani (Venerdì 30 Settembre 2011) con inizio alle ore 10,00. Nella sala convegni dell’istituto di ricerca la prima relazione sarà a cura della dott.ssa Jessica Zannini la quale parlerà sul tema: “Responsabilità Amministrativa delle Persone Giuridiche (Dlgs. 231/01esmi) e Tutela dei Dati Personali (Dlgs 196/03esmi) nelcontestodelD.lgs231esmi”. L’ing. Marco Giantomassi relazionerà sul tema: “Tutela della Salute e sicurezza sui Luoghi di Lavoro (Dlgs81/08esmi)”, l’ng. Mirko Badaloni parlerà de “Il Testo Unico Ambientale (D.lgs152/2006esmi)” e infine l’avv. Emanuele Giacomini tratterà il tema: “Pianificazione assicurativa globale per le imprese”. Ai partecipanti verrà inoltre offerto un audit gratuito su una delle norme illustrate. Per info: tel. 0735/705908.   



27-05-2011
LA RAZZA AVICOLA ANCONA TORNA NELLE NOSTRE CAMPAGNE Oltre 400 pulcini consegnati alle famiglie di Monteprandone
Promuovere la biodiversità rurale marchigiana e la valorizzazione del pollo Ancona questi gli obiettivi dell’evento “Valorizzazione della razza avicola Ancona: allevare come una volta” svoltosi nei giorni scorsi nella Nuova Sala Riunioni in Piazza dell'Unità a Centobuchi, alla presenza del famoso giornalista Federico Fazzuoli. L'iniziativa è stata organizzata dal Comune di Monteprandone in collaborazione con la Regione Marche, l’Istituto Asteria (Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata), l’Università degli Studi di Perugia, l’A.C.A.P. (Associazione Colombofila Allevatori Piceni) e la S.A.M.A.S.A. (Selezione Abruzzese Marchigiana Avicoli Selvaggina Amatoriale). L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa 385 bambini della scuola primaria ai laboratori mattutini denominati “La gallina dalle uova d’oro” ed una folta partecipazione di pubblico al convegno e alla tavola rotonda pomeridiane. Oltre 400 pulcini sono stati distribuiti alle famiglie che si sono impegnate ad allevare queste galline ovaiole contribuendo in questo modo al reinserimento della razza avicola Ancona nelle aie del territorio. Tantissime inoltre le richieste di pulcini pervenute agli organizzatori che stanno già lavorando per programmare la consegna di altri 300 pulcini a coloro che ne hanno fatto richiesta in occasione dell’iniziativa a testimonianza del fatto che la razza Ancona interessa molto i nostri agricoltori. Come è stato spiegato nel corso del convegno infatti, tra le peculiarità di questa razza avicola c'è la capacità di adattarsi ad ogni tipo clima senza perdere le sue caratteristiche produttive. Vive e produce con minor quantità di cibo rispetto ad ogni altra razza ed è dotata di una buona resistenza alle malattie in particolare nel pulcino con forte riduzione della mortalità e dunque dell’uso di medicinali. La gallina Ancona, inoltre, è molto quotata in tutto il mondo soprattutto per la precoce e altissima deposizione di uova tanto che è l'unica gallina di razza pura che può competere con le ovaiole ibride in batteria.   



14-05-2011
FEDERICO FAZZUOLI NEL PICENO PER LA VALORIZZAZIONE DELLA GALLINA “RAZZA ANCONA”
MONTEPRANDONE – “Valorizzazione della razza avicola “Ancona”: Allevare Come Una Volta” è il titolo del progetto nato per promuovere la “biodiverità zootecnica marchigiana”, la valorizzazione del pollo “Ancona” ed il suo reinserimento nelle campagne del territorio. L’iniziativa, che si svolgerà Sabato 14 maggio presso la Nuova Sala Riunioni a Centobuchi, è organizzata dal Comune di Monteprandone in collaborazione con la Regione Marche, l’Istituto Asteria (Istituto per lo Sviluppo Tecnologico E la Ricerca Applicata), l’Università degli Studi di Perugia, l’A.C.A.P. (Associazione Colombofila Allevatori Piceni) e la S.A.M.A.S.A. (Selezione Abruzzese Marchigiana Avicoli Selvaggina Amatoriale). La mattinata (dalle 9.30 alle 11.30) sarà dedicata al Laboratorio Didattico “La gallina dalle uova d’oro”, rivolto a tutti gli alunni delle scuole primarie di Monteprandone, nel corso del quale gli esperti di Asteria mostreranno ai bambini gli esemplari adulti della gallina razza “Ancona”, illustrandone la storia e le caratteristiche biologiche. In seguito, gli alunni potranno assistere in diretta alla schiusa delle uova. Alle 15.30 si aprirà la sessione pomeridiana dell’evento. Le famiglie interessate ad allevare le galline ovaiole razza “Ancona” potranno prenotare 3/4 pulcini, fino ad esaurimento (400 pulcini), e poi ritirarli a fine iniziativa. Alle 16.30 si terrà il Convegno “Valorizzazione della razza avicola “Ancona”: riscoperta della biodiversità rurale marchigiana”, nell’ambito del quale esperti del settore (Barbara Zambuchini-Asteria, Cecilia Mugnai-Università degli Studi di Perugina e Fulvio Fileni-C.B.M. Soc. Agr. A r.l.) illustreranno le straordinarie qualità dei polli “Ancona”, riconosciuti come “patrimonio avicolo marchigiano” per l’ottima adattabilità alle condizioni di allevamento rurale, le carni a basso contenuto di lipidi e le uova particolarmente ricche di Omega-3, polifenoli, tocoferolo e carotenoidi, sostanze di elevato valore nutrizionale. Nonostante ciò, la razza avicola “Ancona” non è più allevata nelle campagne del territorio da più di cento anni, sostituita da esemplari ibridi, prodotti in allevamenti intensivi. Alle 17.30 seguirà una Tavola Rotonda moderata dal giornalista Federico Fazzuoli, volto storico della trasmissione “Linea Verde”, alla quale saranno presenti: Luciano Agostini (Commissione Agricoltura Camera dei Deputati), Paolo Petrini (Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche), Silvano Severini (Direttore Generale dell’I.Z.S. dell’Umbria e delle Marche), Massimo Sandroni (Presidente CIA di Ascoli Piceno), Gianluca Carrabs (Amministratore Unico ASSAM), Dante Bartolomei (Presidente Asteria), Evasio Sebastianelli (Presidente di ASPeA Ancona), Tonino Giannetti (Presidente SAMASA), Gabriele Acquaroli (Presidente ACAP) e Renzo Pellei (Gastronauta e allevatore di polli “Ancona”). Al termine, per i presenti, una degustazione di prodotti a base di uova di gallina razza “Ancona”.   



15-04-2011
“SWITCH4FOOD” PER SUPPORTARE LE PMI DEL SETTORE ALIMENTARE
“Presentazione dei Club Ambientali per le Piccole e Medie Imprese Alimentari ” è il titolo del convegno che si svolgerà domani, venerdì 15 aprile, con inizio alle ore 15 nella Sala Convegni di Asteria – Istituto per lo Sviluppo tecnologico e la Ricerca applicata a Monteprandone. Il workshop si inserisce nell’ambito del progetto europeo “Switch4food”, coordinato dall’Enea - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Il principale obiettivo del progetto è supportare le Pmi del settore alimentare ad implementare le tecniche legate alla gestione dell’acqua nel processo produttivo. Questo attraverso l'identificazione delle migliori pratiche disponibili, il supporto all’individuazione dei problemi ambientali partendo dalla gestione delle acque riducendo l’impatto ambientale e garantendo al tempo stesso l’alta qualità e sicurezza del prodotto, la promozione di scambi tra le aziende e aziende e fornitori di servizi ambientali al fine di creare nuove opportunità imprenditoriali. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP), prevede la creazione di “Club Ambientali delle PMI del settore alimentare” che verranno presentati alle aziende nel workshop. Questa attività verrà supportata dai “Fornitori di servizi ambientali” che utilizzeranno le metodologie del progetto nelle loro esperienze professionali. Il simposio prevede i seguenti interventi: M. Misceo dell'Enea su “Switch4food: un'opportunità per le imprese del settore agroalimentare”, D. Pizzichini della Genelab su “Sistemi di filtrazione a membrana, applicazioni nel settore agroalimentare per il Water Management”, R. Farina dell'Enea su “La gestione dell'acqua nelle imprese agroalimentari: vantaggi per i S4food Club”, C. Pierantozzi di Asteria su “Presentazione della rete EEN Enterprise Europe Network”, B. Zambuchini di Asteria su “Applicazioni nel campo delle energie rinnovabili: combustione e biogas”. Seguirà una tavola rotonda alla quale prenderanno parte: Massimo Sandroni presidente della Cia di Ascoli, Paolo Mazzoni presidente interprovinciale Coldiretti Ascoli e Fermo, Luciano Aubert vicepresidente Sezione Alimentare Confindustria di Ascoli, Micaela Girardi presidente Movimento Difesa del Cittadino Marche, Andrea Scisciani Enplus, Giuseppe Ricciotti Movinox srl, il Gruppo Pieralisi, Dante Bartolomei presidente di Asteria. La partecipazione al workshop è gratuita.   



05-04-2011
ASTERIA IN VETRINA AD EXPO PICENO
Presente anche Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata alla prima edizione di “Expo Piceno”, manifestazione promossa dal comitato Piccola Industria di Confindustria Ascoli Piceno e riservata alle aziende aderenti al sistema Confindustria,. L'istituto di Monteprandone sarà dunque partner di questa iniziativa, che si svolgerà dal 7 al 9 aprile nel Forum in via San Giovanni Scafa 7 a San Benedetto, nel corso della quale le eccellenze imprenditoriali si raccontano al territorio per far conoscere e apprezzare le proprie ricchezze. “Data l'importanza che l'iniziativa riserva anche all’innovazione, alla ricerca e alla formazione - ha dichiarato Dante Bartolomei presidente di Asteria – una realtà quale il nostro Istituto di ricerca non poteva di certo mancare. Asteria, infatti, svolge quotidianamente anche attività di studio, ricerca, analisi e sperimentazione, di sviluppo e trasferimento tecnologico in campo agroalimentare, ittico, ambientale e delle energie rinnovabili. Diffonde la conoscenza scientifica a favore di un sistema produttivo avanzato, promuove una nuova imprenditorialità in settori innovativi, realizza servizi a favore di imprese, Università, Istituti di Ricerca ed Enti Locali e inoltre aiuta la formazione di quadri e imprenditori”. Al centro dell’iniziativa ci sarà anche l’intelligenza dell’uomo che ha realizzato eccellenze apprezzate a livello internazionale ma spesso poco note a livello locale. Ben si inserisce, dunque, Asteria in una iniziativa come “Expo Piceno” che vuole essere un momento d’incontro tra produttori, Istituzioni e consumatori per parlare del territorio in chiave di sviluppo e di ripresa.   



29-03-2011
GLI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO EUROPEO “INTELLIGENT ENERGY EUROPE” E “7PQ ENERGIA” - BANDI 2011
Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata – ed il Comune di Monteprandone organizzano una giornata informativa che si terrà lunedì 28 marzo 2011 volta ad illustrare i bandi ENERGIA INTELLIGENTE e SETTIMO PROGRAMMA QUADRO ENERGIA. L' incontro si svolgerà a partire dalle ore 10.30 fino alle ore 16.30 nella Sala Riunioni del Comune di Monteprandone. Scopo dei bandi è il raggiungimento degli obiettivi posti dalla UE in materia di energia e cambiamento climatico, prefissati per il 2020 ovvero diminuire del 20% le emissioni dei gas a effetto serra, migliorare del 20% l'efficienza energetica ed impiegare una quota del 20% di energie rinnovabili. L'infoday si aprirà con i saluti del sindaco del Comune di Monteprandone Stefano Stracci e subito dopo introdurrà i lavori il Presidente di Asteria Dante Bartolomei. Quindi ci sarà la presentazione dei bandi da parte della D.ssa Chiara Capoterra, Punto di contatto Nazionale Energia 7PQ, APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Parteciperanno alla giornata informativa raccontando le loro testimonianze Valter Catarra, Presidente della Provincia di Teramo e Graziano D'Eustachio, direttore tecnico Agena, Agenzia per l’Energia della Provincia di Teramo. Seguirà la presentazione da parte di Fabio Cocci del progetto RegCEP e delle esperienze di Asteria nel campo delle energie rinnovabili. Interverranno inoltre all'incontro Piero Celani, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Fabrizio Cesetti, Presidente della Provincia di Fermo e Renzo Maria De Santis, Presidente del Consorzio Universitario Piceno. L’evento è riconosciuto dall’EACI, Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione della Commissione Europea ed è promosso anche dalla rete Enterprise Europe Network della Camera di Commercio di Ascoli Piceno.   
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24-01-2011
DAGLI SCARTI DELLA LAVORAZIONE DELLE OLIVE ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA IL PASSO È BREVE E CONVENIENTE ANCHE PER L’AMBIENTE
Dagli scarti della lavorazione delle olive alla produzione di energia il passo risulta estremamente breve con vantaggi economici e benefici per l’ambiente. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’Istituto Asteria, Macro Area Processi Produttivi D.ssa Barbara Zambichini e dall’Università Politecnica delle Marche dal titolo: “Usi economicamente sostenibili degli scarti e dei sottoprodotti della lavorazione delle olive” che ha preso come riferimento proprio lo studio del possibile utilizzo della sansa e dei reflui oleari con maggior livello di eco-sostenibilità, attraverso un’analisi dei costi e dei benefici delle tecnologie presenti sul mercato. I risultati del progetto finanziato dalla Regione Marche - Bando Ricerca e Sperimentazione (L. 37/99) e che ha avuto come Responsabile Tecnico-Scientifico il Prof. Natale Giuseppe Frega della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche e come soggetto coordinatore la Prof. Lucia Montanini della Facoltà di Economia G. Fuà, Dipartimento di Management e Organizzazione Industriale, oltre Dott.ssa Anna Maria Morganti sono stati illustrati nel corso di un convegno che si è svolto ad Appignano del Tronto, presso Az. Agrituristica Olivicola Biologica Conca D’Oro, organizzato dall’Istituto di Ricerca per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata “ASTERIA Soc. cons.p.a.” e i cui lavori sono stati moderati dal Dott. Silvano Ramadori funzionario competente della Regione Marche. I frantoi partner del progetto sono stati: Agostini Alfredo, Conca d’Oro e Petrelli Vincenzo e gli altri frantoi coinvolti: Rosina Silvestri e Rossella Micheli. Dopo le relazioni di base si è svolta una tavola rotonda moderasta dal giornalista Simone Socionovo a cui hanno preso parte: Luciano Agostini, Giovanni Cimini, Paolo Mazzoni, Massimo Sandroni, Giovanni Massi, Dante Bartolomei, Andrea Scisciani . Lo studio ha predisposto anche una analisi di fattibilità di due impianti “pilota” di cogenerazione a biomasse, la cui realizzazione è stata ipotizzata in collaborazione con la ditta Enplus Italia, nelle provincie di Ascoli Piceno e Fermo, mediante riscontro dei quantitativi di sansa, media dei due anni 2007/2008 e 2008/2009 prodotte nei territori monitorati. La localizzazione potenziale dell’impianto è stata effettuata secondo il criterio di “filiera corta”, tiene conto, oltre delle tipologie impiantistiche più opportune, anche di un’analisi di fattibilità tecnico/economica/finanziaria degli impianti. Tale analisi è volta a riunire, in un quadro unitario, tutti i dati raccolti che si riferiscono agli aspetti tecnici, economici e finanziari del progetto, al fine di verificarne l'attuabilità. Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di riuscire a concentrare in ambiti locali l’offerta di questo tipo di biomassa e la relativa domanda, creando un circolo virtuoso che è alla base di una filiera agro-energetica con risvolti positivi per le utenze del comprensorio di riferimento e per lo sviluppo di un territorio ecosostenibile. La produzione di energia con l’utilizzo di prodotti di scarto della lavorazione delle olive costituisce anche una soluzione al problema dello smaltimento che i tanti oleifici del Piceno e del Fermano sono costretti ad affrontare ogni anno. La fase del processo produttivo, infatti, particolarmente critica per tutti gli oleifici è rappresentata dallo smaltimento dei reflui oleari: la sansa vergine, il nocciolino e l’acqua di vegetazione. Infatti l’attività molitoria nelle due province di Ascoli e Fermo (dati 2007/2008) ha prodotto circa 66.000 quintali di sansa e 73.678 quintali di acque di vegetazione. Tali sottoprodotti si rendono disponibili, annualmente, nell’arco di un ristretto lasso di tempo tra la metà di Ottobre e la fine di Febbraio. Gli scarti della lavorazione delle olive immessi nell’impianto di cogenerazione assicurano un potenziale considerevole nella produzione di energia. Dagli studi condotti dall’Istituto Asteria il potere calorifico della sansa essiccata è risultata, dalla prova sperimentale di laboratorio, in media pari a 4.700 Kcal/Kg, quindi piuttosto elevato rispetto alla legna 3.600 Kcal/Kg. Sotto l’aspetto finanziario legato all’investimento il cosidetto “Pay-Back Period” il periodo necessario per recuperare l’investimento fatto è di poco superiore ai cinque anni. “Un’opportunità senza dubbio molto interessante – ha detto il presidente dell’Istituto Asteria Dante Bartolomei – che può dare avvio ad progetti particolarmente remunerativi per gli agricoltori e nel contempo tutelare l’ambiente”.   



13-12-2010
"VERSO IL BILANCIO SOCIALE DEI CENTRI PER L’INNOVAZIONE DELLA REGIONE MARCHE"
"Verso il bilancio sociale dei centri per l’innovazione della Regione Marche" è il titolo del convegno che si svolgerà domani 14 dicembre 2010 nella sala dell’Hotel Federico II a Jesi per evidenziare l’importante ruolo svolto dai centri tecnologici, di cui fa parte l’Istituto Asteria per il settore agro-ittico-alimentare, ambientale e delle energie rinnovabili, nel trasferimento di ricerche e tecnologie innovative alle imprese. A oltre venti anni dalla costituzione, i Centri per l'Innovazione della Regione Marche: ASTERIA, COSMOB e MECCANO presentano i risultati conseguiti con le proprie attività sul piano dello sviluppo tecnologico, evidenziandone le ricadute economiche, culturali e sociali nelle Marche. Autorevoli esponenti della ricerca, dell'industria e della società civile interverranno per esprimere valutazioni sulla efficacia delle azioni svolte dai Centri e tracciare insieme ai Presidenti i possibili percorsi futuri. Sara Giannini, Assessore alle Attività Produttive della Regione Marche, introdurrà i lavori del convegno e il primo relatore che sarà Luciano Hinna docente all’Università Tor Vergata di Roma il quale parlerà del Bilancio Sociale e di come gestire la responsabilità sociale. Successivamente i responsabili dei centri servizi della Regione Marche analizzeranno la missione, i valori, i risultati e le prospettive e interverrà Teresa Almonti responsabile controllo di gestione per l’Istituto Asteria, che già dall’esercizio 2004 redige un documento di analisi sociale del proprio operato. Subito dopo prenderà la parola Alessio Gnaccarini direttore generale di Cosmob per il settore legno e arredo e infine ci sarà l’intervento del direttore generale di Meccano per il settore elettromeccanica, plastica, edilizia Letizia Urbani. Per approfondire le tematiche relative alla funzione svolta dai centri servizi per lo sviluppo del sistema economico delle Marche si svolgerà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Vanessa Leonardi di SkyTg 24 e vedrà la partecipazione di: Paolo Andreani Componente Consiglio Direttivo Confindustria Nazionale nonché Presidente Confindustria Marche, Claudio Gagliardi Segretario Generale Unioncamere Nazionale; Maria Teresa Pietrangolini Segretario Generale Associazione dei Consumatori “Cittadinanza Attiva”, Claudio Roveda Professore Politecnico di Milano, Dante Bartolomei Presidente ASTERIA, Claudio Ferri Presidente COSMOB e Gennaro Pieralisi Presidente MECCANO. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Gian Mario Spacca Presidente della Regione Marche.   



24-11-2010
INTERESSANTE CONVEGNO SULLA CULTURA INNOVATIVA DELL’EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE RINNOVABILI
OFFIDA – Il Polo Energetico Piceno, in occasione del secondo anniversario della sua fondazione, promuove un importante convegno sul tema: “La Cultura Innovativa dell’efficienza e Risparmio Energetico - La Cultura Delle Energie Rinnovabili” organizzato dall’Istituto di ricerca Asteria. L’appuntamento è previsto per venerdì 26 Novembre nella sala dell’Enoteca Regionale Vinea e inizierà a partire dalle ore 9.30 per proseguire poi nel pomeriggio con una tavola rotonda condotta dalla giornalista della RAI Tg1Economia Barbara Capponi. L’Italia è impegnata, con gli altri Paesi europei, a raggiungere entro il 2020 gli obiettivi di incrementare del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili; aumentare del 20% il risparmio energetico e di ridurre del 20% le emissioni di CO2, una sfida che coinvolge anche la realtà del Piceno particolarmente attiva e attenta alle possibilità di sviluppo della Green Economy per affermare un futuro sostenibile e piena occupazione nel territorio. Proprio per questi motivi istituzioni, forze sociali, imprese e consumatori si confronteranno nel corso dell’iniziativa promossa dal Polo Energetico Piceno Scpa, una realtà importante del territorio piceno composta da 47 imprese con lo scopo di industrializzare progetti e brevetti sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica e di promuovere, potenziare e qualificare le aziende operanti nel settore. L’intervento introduttivo sarà di Dante Bartolomei presidente del Polo Energetico Piceno ed, a seguire, relazioneranno: Valerio Lucciarini De Vincenzi, Sindaco del Comune di Offida, Alessandro Valentini e Simona Neroni dell’ Istituto di ricerca Asteria, Pompilio D’Angelo della Vinea, Giorgio Rocchi di Piceno Sviluppo, Luciano Patorno di Technika srl, Barbara Zambuchini e Cinzia Perozzi dell’ Istituto di ricerca Asteria. Nel pomeriggio i lavori del convegno, moderati dalla giornalista di Tg1 Economia Barbara Capponi proseguiranno con gli interventi, tra gli altri, di: Luciano Agostini, Membro Commissione Agricoltura Camera dei Deputati; Sara Giannini, Ass. all’industria, artigianato Innovazione della Regione Marche; Piero Celani, Presidente Provincia Ascoli Piceno; Giancarlo Collina, Segretario Provinciale Cgil Ascoli; Giovanni Cimini, Presidente Sezione Energia e Nuove Tecnologie Confindustria AP; Roberto Corradetti, Direttore Confapi API; Gino Sabatini, Presidente Cna Picena; Roberto Senesi, Presidente Energie Offida e Offidagas e Giuseppe Simonetti, Vicepresidente PEP. L’appuntamento riveste molta importanza per chi vuol conoscere dai protagonisti il Polo Energetico Piceno e la sua attività, sicuramente più reale da quella raccontata e distorta da altri.   



16-11-2010
ESPERTI DI OTTO NAZIONI AD ASCOLI PER UN INCONTRO SULLA POLITICA ENERGETICA EUROPEA ORGANIZZATO DA ASTERIA
Il Piceno diventerà per tre giorni il punto di riferimento internazionale per l’armonizzazione della politica energetica europea. Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, infatti, ha avuto il compito di organizzare per l’Italia un incontro nell’ambito del progetto “REGcep Regional Cluster for Energy Planning”, il cui obiettivo è quello di sviluppare nuovi strumenti in tutta Europa per integrare la politica energetica sostenibile con la politica regionale. Si tratta di un'iniziativa che coinvolge otto nazioni, ovvero Irlanda, Italia, Finlandia, Regno Unito, Estonia, Ungheria, Bulgaria, Slovenia e, nell’ambito della quale Asteria interviene in qualità di centro di ricerca specializzato nel settore delle energie da fonti rinnovabili, partner del progetto. Il progetto internazionale ha previsto una fase di sensibilizzazione sui temi legati alle nuove energie che ha coinvolto settecento imprese che hanno avuto la possibilità di raccontare le loro esigenze e le difficoltà a interagire con gli organi istituzionali e le disposizioni legislative in materia di energia. L'analisi darà quindi origine a uno strumento che, partendo dalle esperienze progettuali dei vari partner, cercherà di instaurare un filo diretto tra legislatori/amministratori e PMI che hanno la necessità di risparmiare energia per abbassare i costi di produzione, dando nel contempo un carattere di sostenibilità ai prodotti. Lo studio, la cui conclusione è prevista per il 2011, vuole fornire anche un nuovo metodo di pianificazione energetica, diverso da quelli già esistenti, valido non per singola impresa ma per gruppi di imprese. «Confrontarsi a livello internazionale sui temi dell’efficienza energetica soprattutto in questo periodo è particolarmente importante– ha dichiarato Dante Bartolomei, presidente dell’Istituto Asteria – da più parti, infatti, si sostiene l’importanza di quella che viene definita la “Rivoluzione Verde” ed effettivamente la Green Economy costituisce una grande opportunità. Gli attori della Green Economy ovvero le istituzioni politiche, le imprese, le associazioni di categoria, gli istituti e i centri di ricerca fino ai singoli individui europei dovranno agevolare la diffusione delle informazioni su come gestire e affrontare questa nuova fase dell’economia e della vita sociale». Gli esperti provenienti dagli otto paesi europei giungeranno ad Ascoli martedì prossimo (16 Novembre 2010). Il giorno seguente alle ore 9,00 nella Residenza 100 Torri di Ascoli inizieranno i lavori del meeting. Nel pomeriggio visiteranno l’Istituto Asteria a Monteprandone.   



08-11-2010
ASTERIA PARTECIPA ALLA SETTIMANA UNESCO DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE PROMOSSA DALLA PROVINCIA DI ASCOLI
Con il progetto “Piceno sostenibile: mobilità e biodiversità” la Provincia di Ascoli Piceno aderisce all'edizione 2010 della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile che si svolgerà dall'8 al 14 novembre e che è dedicata quest’anno al tema della mobilità. Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata in qualità di Cea, Centro di Educazione Ambientale appartenente al Labter Provinciale della rete Infea Marche, collaborerà quindi con la Provincia, da sempre impegnata nell'educazione alla sostenibilità sul territorio, nella realizzazione di alcune delle iniziative che caratterizzano la manifestazione e che sono state presentate sabato 6 ottobre dallo stesso Assessore all’Ambiente Andrea Maria Antonini a Palazzo S.Filippo. Promuovere i modi di interpretare le possibilità di spostamento ma anche vivere gli spazi collettivi conciliando le necessità di una società moderna e tutelando al tempo stesso la qualità della vita e le risorse del pianeta sono tra gli obiettivi della manifestazione alla quale la Provincia aderisce su proposta della Regione Marche e dell'Unesco. Sempre nell'ambito della manifestazione Asteria realizzerà un laboratorio didattico interattivo dal tema “Lo sviluppo sostenibile: energie rinnovabili e mobilità” che si svolgerà il prossimo 10 novembre presso l'Oasi La Valle a Spinetoli. L'incontro sarà rivolto agli studenti delle classi elementari e medie e incentrato sull’importanza della riscoperta e dell’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi come ad esempio la bicicletta e la conoscenza delle fonti rinnovabili di energia. Il 13 novembre ad Ascoli Piceno inoltre, con inizio alle ore 10, si terrà un convegno, cuore della manifestazione, avente ad oggetto la mobilità, nel corso del quale Luca Cappelli di Asteria interverrà sul tema “Trasporti alimentati da fonti rinnovabili di energia: il bioentanolo di seconda generazione”. Dal 12 al 14 novembre l'Istituto di Monteprandone sarà presente, come Cea Provinciale, con uno stand informativo presso il Centro Commerciale Città delle Stelle.   



05-11-2010
DELEGAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI SINDACI DAL KOSOVO IN VISITA DA ASTERIA
Si fortificano i rapporti tra il Piceno e i paesi oltreconfine. Dopo la visita di varie delegazioni estere, infatti, Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata ospiterà una delegazione dell'Associazione Nazionale dei Sindaci provenienti dal Kosovo. L'incontro, che si terrà presso l'istituto di Monteprandone il prossimo 5 novembre alle ore 11.30, è finalizzato ad approfondire la possibilità di collaborazioni nell’ambito di progetti comuni, anche di carattere infrastrutturale. La Delegazione dell’Associazione Nazionale dei Sindaci è composta da: Mr. Bajrush Xhemaili, Sindaco di Ferizaj, Presidente dell’Associazione nazionale dei Sindaci del Kosovo e dell’Agenzia per lo Sviluppo Regionale Est; Mr. Qemajl Mustafa, Sindaco di Gjilan e Mr. Almir Hyseni, Direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Regionale Est. La delegazione visiterà la struttura per conoscere concretamente le competenze, le potenzialità e le attività di ricerca, al fine di poter valutare le opportunità di sviluppo di sinergie bilaterali nell’ambito dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. L’incontro fa seguito alla visita del marzo scorso ed evidenzia un forte interesse dei rappresentanti del Kosovo di conoscere il nostro Paese e le sue realtà d’eccellenza. Il Kosovo offre buone opportunità di business per gli operatori esteri, anche legate alla disponibilità di fondi di preadesione UE per il periodo di programmazione 2007-2013. I settori più interessanti da questo punto di vista sono l’energia, il turismo, l’edilizia, l’ICT e la trasformazione dei prodotti alimentari.   



19-10-2010
DELEGAZIONE POLACCA IN VISITA A ROMA PER CONOSCERE IL DISTRETTO AGROINDUSTRIALE DEL PICENO
Nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, il prossimo 19 ottobre, un gruppo di manager della ¡°rete di collaborazione e di scambio di informazioni tra scienziati e imprenditori della regione del voivodato di Warmi¨½sko ¨C Mazurskie¡± avr¨¤ la possibilit¨¤ di conoscere le caratteristiche del distretto agro-ittico-industriale del Piceno. L¡¯obiettivo dell¡¯incontro e del progetto, realizzato dal Consiglio del Voivodato, ¨¨ infatti quello di creare le condizioni di sviluppo di reti di collaborazione e scambio di informazioni tra mondo della ricerca e imprenditoria, nell¡¯ambito delle innovazioni e transfer di tecnologie al livello regionale e locale. Per questo l¡¯Istituto Asteria, che sul territorio piceno si distingue in quanto realt¨¤ di eccellenza legata allo sviluppo, trasferimento tecnologico e ricerca applicata, ¨¨ stato invitato ad illustrare, in collaborazione con la societ¨¤ Partner srl, la case history del distretto agro-ittico-alimentare del Piceno affinch¨¦ i membri della delegazione, esponenti di vari settori produttivi (agroalimentare, ICT, logistica, turismo, ecc.), universit¨¤ e istituzioni, possano conoscere anche le esperienze italiane nell¡¯ambito delle iniziative dei distretti. ¡°Considerando il continuo e crescente evolversi dei rapporti commerciali tra il nostro Paese e la Polonia ¨C ha dichiarato il presidente di Asteria Dante Bartolomei ¨C sono orgoglioso di costatare che si consolida ulteriormente il collegamento tra il nostro Istituto e la Polonia gi¨¤ avviato una decina di anni fa. Negli ultimi tempi, inoltre, si sta riscontrando un lieve ma costante aumento sia di esportazioni italiane verso la Polonia sia di importazioni dalla Polonia¡±.   



13-09-2010
ASTERIA: AL VIA UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TECNOLOGICA CON L’ARGENTINA Incontro con il Dr. Jorge Reinheimer presso la sede dell’Istituto
Lunedì 13 settembre alle ore 12.00 si terrà nella sede di Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, un incontro con il Dr. Jorge Reinheimer, vicedirettore dell’ Instituto de Lactología Industrial dell’Universidad Nacional del Litoral, Santa Fe, Argentina. Nel corso dell’incontro saranno illustrati i possibili scenari di cooperazione che la Regione Marche e l’Argentina potranno sviluppare al fine di instaurare rapporti di partnership finalizzati ad attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico nonché all’internazionalizzazione del sistema territoriale, in questo caso del comparto zootecnico e lattiero-caseario su cui il Dr. Reinheimer ha condotto ampi ed approfonditi studi. In occasione dell’incontro verrà inoltre firmato un accordo di cooperazione tra Asteria e l’Universidad Nacional del Litoral finalizzato ad avviare concrete sinergie in campo scientifico e tecnologico. Il Dr. Reinheimer visiterà prima dell’incontro due rilevanti realtà ascolane del comparto lattiero-caseario: la Coalac e la Sabelli. Tali visite potranno sicuramente costituire un’importante occasione di reciproco confronto. “Si tratta di un ulteriore passo verso l’attuazione del progetto di internazionalizzazione dell’Istituto Asteria collegato alla ricerca e al trasferimento tecnologico – ci ha detto il presidente Dante Bartolomei - e il nostro centro sta diventando sempre di più un punto di riferimento per il settore agro-ittico-alimentare e della produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza e risparmio energetico”. Alla giornata sono invitati a partecipare i cittadini, le aziende della filiera del latte, quelle zootecniche e le associazioni di categoria. Saranno inoltre presenti le istituzioni locali.   



04-09-2010
UNA DELEGAZIONE DELLA POLONIA IN VISTA ALL’ISTITUTO ASTERIA
L’Istituto di ricerca Asteria ha accolto la visita di una componente di una delegazione proveniente dalla Polonia. La dottoressa Beata Frontczak ha avuto un importante incontro con alcuni funzionari dell’Istituto Asteria i quali hanno illustrato le caratteristiche e le attività svolte dall’ente. Da parte sua la dottoressa Beata Frontczak ha evdienziao che la delegazione polacca che sta visitando in questi giorni i migliori siti per il trasferimento dell’innovazione e della ricerca nelle aziende intende avviare e agevolare una serie di rapporti tra imprenditori dei due Paesi. Con il progetto di collaborazione con la società di Konin che si occupa di innovazione (Laboratorium Innowacji della quale proprio la signora Beata fa parte), si è consolidato ulteriormente il collegamento tra l’Istituto Asteria e la Polonia iniziato circa una decina di anni fa. “Riteniamo la Polonia un Paese estremamente interessante per le nostre aziende – ha sottolineato il presidente dell’Istituto Asteria Dante Bartolomei – considerando gli interessi sempre crescenti proprio per le attività che il nostro istituto sta portando avanti sia per quanto riguarda la ricerca per il settrore agroitticoalimentare e sia nel settore dell’energia rinnovabile. La visita costituisce quindi un ulteriore tassello per individuare un quadro sempre più denfinito di collaborazione tra il sistema economico delle Marche e del Piceno in particolare e quello della Polonia”. Il raggiunto traguardo dell`inserimento come membro UE riveste per la Polonia una grande importanza a questo punto dell’evoluzione della sua storia politico-economica, perché simboleggia l’affermazione del Paese come stato democratico. In Polonia , dopo il rallentamento economico che ha caratterizzato il 2008-2009, il 2010 tornerà ad essere un anno di crescita con incremento del Pil intorno al 2,0%, secondo un trend che dovrebbe consolidarsi nel 2011, che potrebbe segnare un incremento del PIL del 2,6%. La contrazione economica degli ultimi anni ha invece spinto verso il basso l’inflazione, che ancora nel 2010 dovrebbe raggiungere il 2,7%, e nel 2011 il 2,5%. I rapporti commerciali tra l’Italia e la Polonia evolvono negli ultimi anni secondo un trend crescente. Sia le esportazioni italiane verso la Polonia che le importazioni dalla Polonia negli ultimi anni risultano essere in costante leggero aumento.   



28-07-2010
DALL'EGITTO NEL PICENO PER VALUTARE LE ATTIVITÀ DI RICERCA E DI FORMAZIONE
Nella giornata di ieri (martedì 27 Luglio 2010) una delegazione proveniente dall’Egitto ha visitato l’Istituto di ricerca Asteria di Monteprandone. Il nutrito gruppo, composto da dodici rappresentanti della Federazione delle Industrie Egiziane si è mostrato particolarmente interessato alle attività di valorizzazione delle risorse umane (formazione in azienda, inserimento scuola/lavoro), ma anche di ricerca e trasferimento tecnologico nel settore agroalimentare, ittico, ambientale, delle energie da fonti rinnovabili. «Alla delegazione egiziana formata da imprenditori e responsabili della formazione abbiamo illustrato le attività di sviluppo tecnologico e ricerca applicata - ha dichiarato Fabio Cocci di Asteria – e si sono creati i presupposti per un'eventuale collaborazione con enti e società private egiziane. L'incontro è stato incentrato soprattutto sull'argomento della formazione, una formazione che riguarda la preparazione professionale non solo dal punto di vista tecnologico e scientifico ma anche manageriale e di gestione delle aziende private e che ha suscitato un forte interesse da parte della stessa delegazione» I componenti della delegazione erano: Amr Mr. Ibrahim El Hassan Said Dessouki El Abed, Hany Sig. Nour El Din El Menshawy Aly, Presidente della Società Summer Moon che opera nel settore ittico; Kamal Selim Kordy Yassin, General Manager e proprietario di Sunrise catene di ristoranti a Luxor; Mr. Ahmed Abdel-Hamid Abdel-Salam General Manager, Marble Company Techno; Sig. Mohamed Ibrahim Abd Rabou membro del Consiglio di ETUF, Segretario del Comitato per la gioventù; ing. Mounir Hassanein Khaled, Capo del comitato TU per Steel, la meccanica, Borg el Arab; Ahmed Abdel-Azi membro del generale dei sindacati per i trasporti su strada; Youssef Naby Abdel Sayed capo del sindacato locale, Palazzo d'Inverno Hotel, Sindacato Generale del Turismo; mentre del Ministero del Lavoro e migrazione parteciperanno: Anwar Rifqa, Direttore, Dipartimento per l'occupazione interna, Luca Azzoni, competenze e Senior Specialist Occupabilità; Nagwa Ismail, Responsabile del progetto nazionale, orientamento professionale per l'occupazione giovanile, ILO. Secondo il rapporto stilato dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ice Istituto per il Commercio con l’Estero, nel secondo semestre 2009, l’Egitto ha registrato una buona performance complessiva. Sul piano delle relazioni bilaterali, la straordinaria rilevanza, vitalità e concretezza degli intensi rapporti di collaborazione tra l’Italia e l’Egitto è stata confermata anche nel periodo in esame dalla sequenza di incontri al massimo livello, dall’intenso scambio di visite ufficiali nei due Paesi e dalla conclusione di intese volte ad istituzionalizzare la cooperazione nei diversi settori. I rapporti commerciali bilaterali sono eccellenti: nel triennio 2006-2008 l’interscambio è quasi raddoppiato superando la soglia dei 5 miliardi di Euro. Nel 2009, nonostante gli effetti della crisi economica mondiale sul commercio dei due Paesi, in termini di valori complessivi l’Italia ha mantenuto la sua posizione di primo partner commerciale dell’Egitto a livello europeo e di secondo tra i Paesi occidentali, dopo gli Stati Uniti.   
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27-07-2010
DELEGAZIONE EGIZIANA IN MISSIONE NEL PICENO
Domani (Martedì 27 Luglio 2010) dalle ore 15.00 alle 16.30 una delegazione proveniente dall’Egitto visiterà l’Istituto di ricerca Asteria di Monteprandone. Il programma prevede la presentazione dell’Istituto con specifico riferimento alle attività di ricerca e trasferimento tecnologico in campo agroalimentare, ittico, ambientale e delle energie da fonti rinnovabili e alla valorizzazione delle risorse umane (formazione in azienda, inserimento scuola/lavoro). La delegazione sarà composta dai rappresentanti della Federazione delle Industrie Egiziane: Amr Mr. Ibrahim El Hassan Said Dessouki El Abed, Hany Sig. Nour El Din El Menshawy Aly, Presidente della Società Summer Moon che opera nel settore ittico; Kamal Selim Kordy Yassin, General Manager e proprietario di Sunrise catene di ristoranti a Luxor; Mr. Ahmed Abdel-Hamid Abdel-Salam General Manager, Marble Company Techno; Sig. Mohamed Ibrahim Abd Rabou membro del Consiglio di ETUF, Segretario del Comitato per la gioventù; ing. Mounir Hassanein Khaled, Capo del comitato TU per Steel, la meccanica, Borg el Arab; Ahmed Abdel-Azi membro del generale dei sindacati per i trasporti su strada; Youssef Naby Abdel Sayed capo del sindacato locale, Palazzo d'Inverno Hotel, Sindacato Generale del Turismo; mentre del Ministero del Lavoro e migrazione parteciperanno: Anwar Rifqa, Direttore, Dipartimento per l'occupazione interna, Luca Azzoni, competenze e Senior Specialist Occupabilità; Nagwa Ismail, Responsabile del progetto nazionale, orientamento professionale per l'occupazione giovanile, ILO. Secondo il rapporto stilato dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ice Istituto per il Commercio con l’Estero, nel secondo semestre 2009, l’Egitto ha registrato una buona performance complessiva, con un aumento del tasso di crescita del PIL al 5 per cento nel quarto trimestre 2009, grazie al positivo contributo del turismo, agli effetti dei piani di stimolo fiscale adottati dal Governo ed ai primi cenni di ripresa degli investimenti del settore privato. Sul piano delle relazioni bilaterali, la straordinaria rilevanza, vitalità e concretezza degli intensi rapporti di collaborazione tra l’Italia e l’Egitto e’ stata confermata anche nel periodo in esame dalla sequenza di incontri al massimo livello, dall’intenso scambio di visite ufficiali nei due Paesi e dalla conclusione di intese volte ad istituzionalizzare la cooperazione nei diversi settori. I rapporti commerciali bilaterali sono eccellenti: nel triennio 2006-2008 l’interscambio e’ quasi raddoppiato superando la soglia dei 5 miliardi di Euro. Nel 2009, nonostante gli effetti della crisi economica mondiale sul commercio dei due Paesi, in termini di valori complessivi l’Italia ha mantenuto la sua posizione di primo partner commerciale dell’Egitto a livello europeo e di secondo tra i Paesi occidentali, dopo gli Stati Uniti. Infine anche per quanto riguarda gli investimenti, l’Italia e’ stata negli ultimi anni fra i più attivi investitori esteri in Egitto, allargando la sfera di intervento ad altri settori (ad esempio bancario, energie rinnovabili, agro-alimentare) oltre a quelli di eccellenza (petrolio, gas, cemento, tessile).   



02-07-2010
DELEGAZIONE RUMENA IN MISSIONE NEL PICENO
Venerdì 2 luglio 2010 alle ore 10 nella sede di Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata si recherà una delegazione proveniente dalla Romania e, nello specifico dalla North-West Regional Development Agency, Comunità per lo sviluppo della Regione Nord-Ovest situata nella Transilvania del Nord. La delegazione, composta da Ioana Pavel coordinatrice del pr ogramma ricerca e sviluppo del Dipartimento per lo Sviluppo Strategico e Ioana Dragos, tecnico esperto dello stesso Dipartimento, incontreranno i rappresentanti dell’Asteria che illustreranno la mission dell'Istituto per l'eventuale possibilità di cooperazione del paese rumeno con il distretto agro-ittico-alimentare locale. Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania, il Paese è tra quelli dell’Unione Europea che hanno segnato il maggior tasso di crescita economica nel 2008. Analizzando i fattori che hanno contribuito alla crescita del 7,1% del PIL, si evidenzia il ruolo dominante del settore dei servizi, con un contributo del 2,6%, e del settore delle costruzioni, con il 2,3%, e un buon peso anche del settore agricolo, con l’1,2%. L’industria ha contribuito per lo 0,3% alla crescita del PIL, sebbene abbia un peso rilevante (23,9%) nella formazione del PIL stesso. Questo incontro, realizzato nell’ambito del progetto Asviloc Plus, dà la possibilità di mettere in contatto diretto realtà diverse per l’attivazione di potenziali sinergie in ambito commerciale ed economico. Il ruolo di Asteria in tal senso è quello di affiancare l’impresa in questo percorso di internazionalizzazione, studiando nuove opportunità di business e di crescita, finalizzate non alla delocalizzazione ma bensì alla migliore valorizzazione delle risorse territoriali.   
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30-06-2010
ENERGIE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA, TUTTE LE NOVITÀ IN UN SEMINARIO TECNICO DI ASTERIA
“Energie rinnovabili ed efficienza energetica: novità e aggiornamenti sugli strumenti di incentivazione”: questo il titolo del seminario informativo e di approfondimento tecnico che si è svolto ieri( mercoledì 30 giugno 2010) dalle ore 9 presso la sede di Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. L'iniziativa, promossa da Asteria d'intesa con la Scuola di Alta Formazione e il Polo Energetico Piceno, è rivolta a funzionari e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni, ingegneri, architetti, geometri, periti, installatori, ma anche ai cittadini, ai manager d’impresa e investitori. La prima parte del convegno si è aperta con la presentazione del seminario e degli obiettivi della Scuola di Alta Formazione, cui è seguita l'illustrazione de “Il Nuovo Conto Energia ed il fotovoltaico: normativa, aspetti economici, procedure di attivazione” da parte di Alessandro Valentini e Massimo Cataldi di Asteria. Dante Bartolomei ha presentato invece un testo unificato alla Camera dei Deputati delle 5 PdL relative alla promozione, sviluppo e valorizzazione agro-energetica delle biomasse, mentre Umberto Pulcini della Sol&nergy ha fatto la presentazione del “Progetto 250 tetti fotovoltaici per le famiglie”, progetto che coinvolgerà diversi comuni del territorio e che è in attesa di finanziamento. A moderare gli interventi Mauro Di Marco responsabile della Macro Area Risorse Naturali di Asteria. La seconda parte del seminario si è aperta poi con l'illustrazione da parte di Cinzia Perozzi di Asteria de “I nuovi certificati bianchi: quale riutilizzo per gli edifici pubblici e la Pubblica Amministrazione”, per proseguire con Simona Neroni di Asteria che ha trattato la tematica relativa a “La certificazione energetica degli edifici ai fini della commercializzazione del patrimonio edilizio” mentre Roberto Corradetti dell'Aincom ha parlato della “ISO 16001, Sistemi di gestione per l’energia”. A moderare gli interventi Ambra Cameli della Macro Area Risorse Naturali di Asteria.   



15-06-2010
INDIANI IN MISSIONE NEL PICENO INCONTRI BtoB E PRESENTAZIONE DEL DISTRETTO PRESSO ASTERIA
Una delegazione proveniente dallo stato del Gujarat nell'India occidentale si recherà in visita nel Piceno martedì 15 giugno 2010. Composto da alcuni operatori economici indiani, un rappresentante della Confederation of Indian Industries e il T.A. dell’ICE di Mumbai, il gruppo sarà ricevuto da Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata per la presentazione del distretto e la visita dell’Istituto. L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività promozionali previste in una convenzione che coinvolge la Regione Marche e l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) in collaborazione con l’Unioncamere e la Svim che hanno organizzato la visita della delegazione per il settore della refrigerazione e della catena del freddo ed hanno individuato Asteria come un centro di raccordo strategico su cui far convergere ed incontrare la realtà produttiva locale con i potenziali partners indiani. Secondo gli ultimi dati dell'ICE, nello Stato del Gujarat il settore terziario è quello che in assoluto fornisce il più grande contributo all’economia in termini di PIL Nazionale. Lo Stato infatti copre il 19,2% del totale delle esportazioni e dei servizi dell’India. Il Gujarat infatti rappresenta il motore di sviluppo dell'India, con un elevato spirito imprenditoriale testimoniato da un tasso di crescita economica tra i più imponenti dei paesi dell'ASEAN (Associazione dei paesi del Sud Est asiatico) ed è considerato il primo tra i vari stati del paese in termini di performances industriali ed il secondo per gli investimenti finanziari operati nei vari distretti.   



30-05-2010
IL SETTORE AGROALIMENTARE PICENO IN CINA CON ASTERIA
Il settore agro-ittico-alimentare del Piceno sarà oggetto di promozione in terra cinese dal 30 maggio al 5 giugno 2010. Barbara Toce, membro del consiglio d'amministrazione di Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e delegata dal Presidente Dante Bartolomei, partecipa infatti a una missione della Regione Marche in Cina in rappresentanza del settore agro-ittico-alimentare regionale. In occasione della partecipazione all’EXPO Universale di Shanghai e delle celebrazioni del maceratese Padre Matteo Ricci, sarà infatti promossa tutta l’eccellenza che da anni viene prodotta nel nostro territorio. Sono state in particolare messe a punto dalla Regione Marche azioni promozionali a favore delle aziende regionali aderenti all'iniziativa, tra cui la presentazione a Shanghai di alcuni prodotti marchigiani di punta di diversi settori. Saranno inoltre previsti dei meeting bilaterali a Nanchino con l'obiettivo di favorire l’incontro fra aziende marchigiane e partner cinesi. Si tratta nello specifico della fase conclusiva di una missione istituzionale ed economica iniziata alcuni mesi or sono con l'obiettivo di far cogliere appieno alle imprese marchigiane i benefici di un mirato progetto di internazionalizzazione.   



20-05-2010
ASTERIA, SI CONSOLIDANO I RAPPORTI INTERNAZIONALI CON L’ARGENTINA
Giovedì 20 maggio 2010 alle ore 9 Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata riceverà una delegazione proveniente dall'Argentina. Si tratta di rappresentanti del mondo istituzionale e dei vertici di Marchigianar, la prima associazione di imprenditori e discendenti di marchigiani che hanno residenza in Argentina, volta a favorire ed incrementare i rapporti produttivi, commerciali e di formazione per l’impresa tra l’Argentina. La delegazione, che incontrerà i rappresentanti dell’Istituto Asteria per valutare ulteriori passi avanti nella collaborazione già avviata per lo sviluppo di progetti comuni, si compone di undici membri: Oscar Andreani, Presidente dell'associazione Marchigianar, Martín Andreani, amministratore delegato di Marchigianar, Gilda Illuminati, Coordinatrice Generale dei progetti della Marchigianar, Alejandro Marini membro della Comissione direttiva di Marchigianar, Guillermo Mitre membro della Comissione Direttiva di Marchigianar, Heraldo Mansilla Sindaco della città di Las Parejas, Héctor Abel Busilacchi Assessore Tecnico del Comune di Chabás, Horacio Pennino Rappresentante dell'amministrazione comunale di Casilda, Carlos Strologo, Direttore de Asuntos Rurales del Comune di Armstrong, Aldo Tela sottosegretario all'immigrazione e Maria Isabel Borghi, manager della Fondazione Cideter. Nel corso dell'incontro saranno illustrate anche la mission e le attività di ricerca dell'Istituto anche finalizzate all'internazionalizzazione delle imprese con l'obiettivo di favorire una più stretta cooperazione tra il distretto marchigiano ed il mondo imprenditoriale argentino. Secondo gli ultimi dati dell'Ice Istituto per il Commercio Estero aggiornati al 2° semestre del 2008 il bilancio dell’economia argentina mostra un risultato positivo, sebbene durante l’ultimo trimestre dell’anno siano state evidenziate inversioni di tendenza in alcuni indicatori, come conseguenza degli effetti della crisi internazionale. I principali indicatori economici, riferiti all’intero anno, rilevano la continuità della ripresa dell’economia locale, con aumenti della produzione, degli investimenti e dei livelli di interscambio commerciale. Per quanto riguarda l’attività industriale l’evoluzione del settore ha continuato a rivestire un ruolo di rilievo per il positivo andamento dell’economia argentina durante il 2008.   
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10-05-2010
PICENO GARDEN SHOW, I DATI DI GRADIMENTO E UN BOOK FOTOGRAFICO CONFERMANO IL SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE
Un buon indice di gradimento è uno dei presupposti affinché un'iniziativa o un evento possano replicarsi nel tempo. È quanto avvenuto per il Piceno Garden Show organizzato da Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata con il contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno. La rassegna florovivaistica, che ha caratterizzato Piazza del Popolo ad Ascoli dal 24 al 27 settembre 2009, oltre a far registrare un'ampia affluenza - circa settemila i visitatori – si è rivelata un ottimo trampolino di lancio per il settore florovivaistico locale. Per l'occasione, inoltre, è stato anche realizzato un book fotografico che ritrae gli aspetti più caratteristici e suggestivi del giardino. Si tratta di un'iniziativa voluta dalla Fondazione e da Asteria e finalizzata a immortalare artisticamente i tratti salienti di un evento volto alla promozione di un'eccellenza territoriale. Come confermano i dati relativi all'indagine di Customer Satisfaction l’80% di coloro che hanno visitato il giardino ha identificato l’evento come valida opportunità di rilancio del florovivaismo, quasi il 90% degli intervistati ha al contempo giudicato la manifestazione soddisfacente, oltre l’80% dei visitatori ha valutato “ottima” e “buona” la fruibilità del giardino, quasi l’82% ha attribuito una valutazione “eccellente” e “buona” per l’ambientazione scelta, l’80% ha giudicato “ottima” e “buona” la varietà e la qualità delle piante esposte e oltre il 90,8% ha ritenuto elevato il livello di preparazione e cortesia del personale. Parere sfavorevole invece per un esiguo 1,8% che non ha espresso soddisfazione per l'evento segnalando come punto di criticità la scelta della location. I visitatori sono stati invitati a esprimere un giudizio riguardo a diversi aspetti dell’iniziativa, tra i quali anche l'attività convegnistica collaterale alla rassegna. In proposito la valutazione della soddisfazione degli ospiti ha evidenziato che le aspettative dei partecipanti sulle finalità del convegno dal titolo “Prospettive per il florovivaismo: un settore che vuole competere su nuovi mercati”, sono state più che soddisfatte. Oltre l’82% degli intervenuti, infatti, ha indicato un giudizio prevalentemente tra “ottimo”, “molto buono” e “buono”. Il 62,5% ha inoltre ritenuto che le informazioni acquisite, durante il convegno fossero utili in maniera più che soddisfacente alla propria attività. Con riferimento alla cordialità e disponibilità del personale presente nell’Auditorium, la maggior parte dei partecipanti si è ritenuto altamente soddisfatto per l’accoglienza ricevuta (50%) e ha definito appropriata la durata complessiva del seminario (82,5%). Il livello di soddisfazione delle aspettative dei partecipanti riguardo al convegno è risultato principalmente pari al 70%. Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori nei quattro giorni di esposizione, l'indagine evidenzia che la fetta maggiore, pari all’87% (4.939) proviene dalla Provincia di Ascoli Piceno, l’8,4% (476) da altre regioni italiane, il 3,10% (176) dalle altre province della Regione Marche, l’1,02% (58) da paesi dell’Unione Europea (Olanda, Germania, Inghilterra, Spagna, Romania e Polonia) e lo 0,35% (20) da paesi extra europei (Nuova Zelanda, Cile, Giappone, Australia, USA, Canada, Marocco, Venezuela). I risultati raggiunti confermano dunque la validità dell'iniziativa, mirata non solo a promuovere un settore di alta qualità del nostro territorio, ma anche ad offrire un'opportunità didattica e formativa per i numerosi studenti che vi hanno preso parte.   



30-04-2010
COME VALORIZZARE LA RAZZA AVICOLA ANCONA, SE NE PARLA IN UN CONVEGNO DI ASTERIA
Si svolgerà venerdì 30 aprile 2010 alle ore 16 nella sala convegni di Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata (via dell'81° strada a Centobuchi) il convegno dal titolo “Valorizzazione della razza avicola Ancona attraverso l’allevamento di tipo estensivo”. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche e vede coinvolti, oltre all'istituto Asteria, il Dipartimento di Biologia Applicata dell'Università degli Studi di Perugia, il Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Camerino, la CIA Marche e la Cooperativa Avicola Marchigiana. L’obiettivo principale del progetto è stato quello di restituire a questa razza il riconoscimento delle sue qualità come l’ottima adattabilità alle condizioni di allevamento bio, carni a basso contenuto di lipidi, uova ricche in polifenoli, tocoferolo e carotenoidi. Altro obiettivo è stato inoltre la creazione di un centro genetico che garantisca il contenimento dell’inbreeding, ovvero della riproduzione consanguinea e il miglioramento di adeguate performance produttive. I risultati dimostrano come azioni sinergiche e coordinate, indirizzate ad un futuro sostenibile e al benessere degli animali, siano oggetto di continui studi e ricerche del mondo accademico e scientifico a conferma del contributo dato a sostegno del tessuto produttivo e del territorio in generale, anche attraverso la valorizzazione di una microeconomia “marginale”, come l’allevamento della razza avicola Ancona, che coniuga al gusto un alto valore nutritivo. Ad aprire i lavori del convegno saranno Stefano Stracci sindaco di Monteprandone, Piero Celani presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Gianni Malavolta funzionario del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca, Dante Bartolomei presidente di Asteria, Cesare Castellini dell'Università degli Studi di Perugia e responsabile scientifico del progetto. Seguiranno quindi gli interventi di: Cecilia Mugnai dell'Università degli Studi di Perugia che illustrerà le “Performance e qualità dei prodotti ottenuti da polli e ovaiole di razza Ancona”, Emiliano Lasagna dell'Università degli Studi di Perugia che parlerà della “Caratterizzazione genetica della razza Ancona”, Stefano Gavaudan dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche che spiegherà la “Gestione sanitaria degli allevamenti avicoli estensivi”, Fulvio Fileni della C.B.M. Soc. Agr. a r.l. che parlerà de “La costituzione di un Consorzio di Tutela della razza Ancona” e, infine, Carlo Carletti della CIA Marche che tratterà “La normativa vigente e le opportunità finanziarie future”. A moderare gli interventi Alessandro Dal Bosco dell'Università degli Studi di Perugia. Il simposio si concluderà con una degustazione di carne e uova di pollo “razza avicola Ancona” e prodotti tipici locali.   



23-03-2010
ASTERIA, L'INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSA ANCHE DALLA CROAZIA
Questa mattina (23 marzo 2010) una delegazione proveniente dalla Croazia visita il Piceno con l'obiettivo di valutare da vicino concrete possibilità di cooperazione con il distretto agro-ittico-alimentare. La delegazione, composta da Cvijetko Zorović Direttore per la promozione degli investimenti di Zagabria e Vjeran Nikolić Responsabile del settore agroalimentare della stessa città viene ricevuta da ASTERIA Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata che ha promosso l'incontro d'intesa con la Fideas di Offida. Il mercato dell’Europa centro-orientale e dei Balcani, nell'attuale fase di sfavorevole congiuntura economica, sembrerebbe infatti resistere meglio rispetto ad altre aree strategiche per il Made in Italy rappresentando così un'area di particolare interesse per le piccole e medie imprese italiane, e picene, localizzate sul versante adriatico. L’incontro con la delegazione, dunque, è volto alla valutazione delle reciproche opportunità di partnership con la Croazia che troverà in Asteria un valido referente in quanto centro d'eccellenza per la ricerca ed il trasferimento tecnologico del comparto agroalimentare, ittico, ambientale e delle energie da fonti rinnovabili. Dopo l’illustrazione delle attività dell’Istituto la delegazione viene accompagnata all’interno della struttura per conoscere concretamente il suo modus operandi e quindi valutare l’opportunità di sviluppo di sinergie efficaci in ambito di innovazione e trasferimento tecnologico. Secondo gli ultimi dati diffusi da Mondimpresa, l’agenzia per la mondializzazione dell’impresa del sistema italiano delle Camere di Commercio, l’interscambio commerciale fra l’Italia e la Croazia è caratterizzato dal saldo positivo a favore dell’Italia, che costituisce per la Croazia il più importante partner commerciale, ma anche un investitore diretto. L’economia croata, nell’affrontare la transizione dal sistema centralizzato comunista verso un sistema ad economia di mercato, ha subito il peso e le conseguenze della guerra, che ne hanno accentuato i problemi e le difficoltà nello sviluppo. Tuttavia, in seguito ad un severo piano di stabilizzazione varato nel 1993, la situazione economica, grazie anche ad una ritrovata stabilità sul fronte dei prezzi, ha favorito buone prospettive di crescita, guidate da una forte incidenza del settore manifatturiero e dei servizi.   



22-03-2010
DELEGAZIONE CROATA NEL PICENO
Martedì 23 marzo 2010 alle ore 10,00 Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata riceverà una delegazione proveniente dalla Croazia, composta dal Direttore per la promozione degli investimenti di Zagabria e da un Responsabile del settore agroalimentare. L’incontro, promosso dall'Istituto e dalla Fideas di Offida, è finalizzato alla valutazione del mercato dell’Europa centro orientale e dei Balcani che, in questo momento di crisi generale, sembra tenere meglio rispetto ad altre aree strategiche per il Made in Italy, rappresentando quindi un'area interessante per le piccole e medie imprese italiane localizzate sul versante adriatico.   



15-03-2010
DELEGAZIONE DEL KOSOVO IN VISITA DA ASTERIA
Si fanno sempre più intensi i rapporti tra il Piceno e i paesi oltreconfine. Dopo la visita di numerose delegazioni estere provenienti dall'Argentina, Korea, Sudafrica, India, Cile e Polonia, nella mattinata odierna (15 marzo 2010) Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata riceverà una delegazione proveniente dal Kosovo. L’incontro, promosso dall'Istituto e dalla Fideas di Offida, è finalizzato alla valutazione delle reciproche opportunità di cooperazione tra il Piceno e il Kosovo. In particolare, i settori su cui si svilupperà la collaborazione sono quelli relativi all’ambiente, allo sviluppo sostenibile, alle energie rinnovabili e risparmio energetico e all'agroalimentare. La delegazione è composta da Lorik Fejzullahu Capo unità PPP Partnership Kosovo Ministero Economia e Finanze, Mustafe Hasani Direttore della IPAK Agenzia di promozione degli investimenti Ministero del Commercio e Industria e Ahmet Jetullahu-Meti Direttore di REA Pristina Regional Enterprise Agency. Dopo l’illustrazione delle attività dell’Istituto la delegazione sarà accompagnata all’interno della struttura per conoscere concretamente il suo modus operandi e quindi valutare l’opportunità di sviluppo di sinergie efficaci in ambito di innovazione e trasferimento tecnologico. Secondo gli ultimi dati diffusi dall'ICE Istituto del Commercio Estero “la situazione generale del Kosovo è quella di un tipico Paese in transizione e in lenta ripresa, con una fortissima dipendenza dagli aiuti internazionali. Dalla fine della decade scorsa e dopo il conflitto del 1999, il PIL è cresciuto di circa il 48.5%, il più alto tasso di crescita della regione, ma questo è dovuto ad un livello estremamente basso di partenza e con una forte incidenza degli aiuti per la ricostruzione e delle rimesse dall’estero. Data la graduale riduzione degli aiuti esteri, rispetto al passato, lo sviluppo economico appare oggi più chiaramente ascrivibile al dinamismo del settore privato, come starebbero a dimostrare gli aumenti del gettito fiscale, delle importazioni, del credito bancario e del numero di aziende registrate. L’economia del Kosovo oggigiorno è ancora prevalentemente basata sui servizi, in gran parte quale indotto della presenza internazionale. Le imprese del settore sono per il 94% di piccole dimensioni. Il settore agricolo contribuisce per circa il 30% nella composizione del PIL e il 18% delle esportazioni.   



14-03-2010
DAL KOSOVO NEL PICENO PER VALUTARE PROGETTI DI COOPERAZIONE
Lunedì 15 marzo 2010 alle ore 11,00 Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata -riceverà una delegazione proveniente dalla Repubblica del Kosovo, composta da tre rappresentanti istituzionali (ministeri e agenzie di sviluppo regionale). L’incontro, promosso dall'Istituto e dalla Fideas di Offida, è finalizzato alla valutazione delle reciproche opportunità di cooperazione tra il Piceno e il Kosovo e mira a favorire l’attivazione di rapporti commerciali e di partnership tra imprese locali e kosovare.   



01-02-2010
GRANDE INTERESSE PER LA GIORNATA FORMATIVA – INFORMATIVA SULL’EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO ORGANIZZATA DALL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE ED ENERGIA DELLA PROVINCIA DI FERMO
Rispettare l’ambiente e al contempo risparmiare risorse da reinvestire in servizi ai cittadini. È questo in sintesi il proposito condiviso da Comuni, Provincia di Fermo e Asteria nell’ambito del seminario di formazione / informazione organizzato dalla Provincia di Fermo sull’importante e sentito tema dell’efficienza e del risparmio energetico svoltosi venerdì 22 Gennaio al Teatro E. Novelli di Grottazzolina. L’iniziativa, principalmente rivolta agli addetti ai lavori e a tecnici e funzionari degli enti locali, ha riscosso un massiccia partecipazione da parte dei comuni del territorio. Gli interventi che si sono succeduti nell’intensa giornata di lavoro, a partire da quelli introduttivi del Sindaco di Grottazzolina e dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Fermo Renato Vallesi e a seguire quelli dei tecnici di Asteria, hanno illustrato l’ampia gamma di opportunità riguardanti fonti di finanziamento, programmi di efficienza energetica e certificazioni, finalizzate a promuovere un uso consapevole e sostenibile dell’energia e a consentire, grazie alle innovazioni tecnologiche, notevoli vantaggi in termini economici per i comuni più virtuosi. Molto costruttivi gli interventi dei partecipanti, dai quali sono emerse diverse necessità come quella da parte dei comuni di cambiare il sistema di illuminazione pubblica sostituendo gli impianti esistenti con lampade a basso consumo. Un obiettivo sul quale sia Asteria che la Provincia stessa si sono impegnati a collaborare per coordinare i comuni e prevedere piani di recupero degli investimenti. Dal dibattito e dalle conclusioni dell’Assessore Provinciale all’Ambiente Renato Vallesi, sono scaturite anche diverse proposte, fra le quali quella di uno Sportello Energetico presso la Provincia di Fermo, finalizzate a creare una più stretta collaborazione tra gli enti e a sostenere le iniziative dei piccoli comuni. È intervenuto anche il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti che ha manifestato la sua soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, a dimostrazione della grande sensibilità del territorio rispetto ai temi ambientali. “Quello del risparmio e sull’efficienza energetica è uno dei temi fondamentali del programma di questa Amministrazione – ha aggiunto Cesetti – e quest’anno porremo le basi per la predisposizione del Piano Energetico Provinciale, un importante strumento di programmazione nella costruzione del quale intendiamo coinvolgere tutto il territorio.   



20-01-2010
GIORNATA FORMATIVA SULL'EFFICIENZA E IL RISPARMIO ENERGETICO
Una giornata formativa per sensibilizzare sulle tematiche ambientali e informare sugli aspetti tecnici, economici e amministrativi derivanti dall'ottimizzazione dell'impiego delle fonti energetiche. Sono questi gli obiettivi del seminario formativo che si svolgerà venerdì 22 gennaio 2010 a partire dalle ore 9 al Teatro Novelli di Grottazzolina (Parco della Rimembranza). L'iniziativa, incentrata sulle tematiche dell'efficienza e del risparmio energetico, è stata organizzata dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Fermo in collaborazione con Asteria (Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata) ed è rivolta ad amministratori, dirigenti e tecnici degli enti locali. Nel corso del seminario, la cui partecipazione è a titolo gratuito, saranno illustrate le opportunità di finanziamento per i progetti di efficienza energetica riguardanti l'illuminazione pubblica e gli edifici pubblici ai fini della monetizzazione dei risparmi. Si parlerà, inoltre, della certificazione energetica degli edifici, degli incentivi e delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici e del conto energia. Ad aprire il convegno saranno il Presidente della Provincia di Fermo On. Avv. Fabrizio Cesetti e il sindaco del Comune di Grottazzolina Mariano Ambrogi. Introdurranno i lavori il presidente di Asteria Dante Bartolomei e l’Assessore Provinciale all’ambiente Renato Vallesi. Ad illustrare i progetti di efficienza energetica saranno Daniele Intelisano e Alessandro Valentini, mentre Roberto Vito e Simona Neroni spiegheranno la certificazione energetica negli edifici pubblici. Di incentivi, agevolazioni fiscali e riqualificazione degli edifici parlerà Cinzia Perozzi mentre in relazione al conto energia esporrà Massimo Cataldi. I lavori del convegno termineranno con le conclusioni dell'Assessore Renato Vallesi.   



13-01-2010
Produrre energie con la sansa
"Usi economicamente sostenibili degli scarti e dei sottoprodotti della lavorazione delle olive" è il titolo del convegno, organizzato dall’Istituto di ricerca Asteria, che si svolgerà il prossimo 14 gennaio 2011 presso l'azienda Agrituristica Olivicola Biologica "La Conca d'Oro" ad Appignano del Tronto. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche e vede coinvolti, oltre all'istituto Asteria, anche l’Università Politecnica delle Marche Facoltà di Economia “G. Fuà” e Facoltà di Agraria. L'obiettivo del progetto di ricerca è stato quello di studiare, attraverso un'analisi dei costi e dei benefici delle tecnologie presenti sul mercato, fra i possibili utilizzi della sansa, quello con maggior livello di eco-sostenibilità. Un'opportuna rivalutazione di questo sottoprodotto, in termini energetici, sia per la produzione di elettricità e di calore, sia per la trasformazione in biogas e fertilizzante per i campi, può concentrare in ambiti locali l'offerta di questo tipo di biomassa e la relativa domanda, creando la possibilità di innescare una filiera agro-energetica con risvolti positivi per le utenze del comprensorio di riferimento. Introdurranno il convegno con i saluti d'apertura Maria Nazzarena Agostini, Sindaco di Appignano del Tronto e il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani. Successivamente saranno illustrate le relazioni di Natale Giuseppe Frega della Facoltà di Agraria, di Gian Luca Gregori, Preside della Facoltà di Economia G. Fuà, di Lucia Montanini e Anna Maria Morganti della Facoltà di Economia G. Fuà, di Vito Pignatelli dell'Unità tecnica delle fonti rinnovabili e Barbara Zambuchini dell'Istituto di ricerca Asteria. L’incontro sarà moderato da Andrea Bordoni del Servizio Agricoltura della Regione Marche. Per approfondire le tematiche si svolgerà inoltre dalle ore 18 una tavola rotonda moderata dal giornalista Simone Socionovo e che vedrà la partecipazione di: Luciano Agostini, membro della commissione Agricoltura Camera dei Deputati, Giovanni Cimini, Presidente Sezione Energia e Nuove Tecnologie Confindutria di Ascoli Piceno, Paolo Mazzoni, Presidente Interprovinciale Coldiretti di Ascoli e di Fermo, Roberto Corradetti, direttore Confapi API Impresa della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Sandroni, Presidente CIA di Ascoli, Giovanni Massi, Presidente della Cooperativa produttori Olivicoli dell'Italia Centrale scarl, Dante Bartolomei Presidente di Asteria, Danilo Pucci, Vice Presidente Lega Consumatori Marche e Andrea Scisciani, Enplus Italia srl. Seguirà alle 19.00 un dibattito e infine la degustazione di prodotti tipici della zona.   



01-12-2009
VENTICINQUE GIOVANI DIPLOMATICI IN VISITA AD ASTERIA
Venerdì 4 dicembre 2009 venticinque giovani diplomatici della Scuola di Formazione del Ministero degli Affari Esteri si recheranno nel Piceno per visitare il distretto agroalimentare. L’incontro, che rientra nell'ambito dell'iniziativa organizzata dalla Regione Marche con il Ministero degli Affari Esteri, prevede pertanto una visita ad Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. Si tratta di un tour didattico che s'inserisce nel contesto più ampio di un percorso formativo di avviamento all’attività diplomatica della durata di nove mesi. Il Ministero degli Affari Esteri ha infatti scelto la nostra Regione quale sede ideale per conoscere quello che rappresenta un valido sistema nelle sue componenti economiche e culturali. Asteria è stata inserita nell’agenda degli appuntamenti in qualità di centro di ricerca e di trasferimento per il settore agroitticoalimentare, ambientale, energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica. La visita dei diplomatici si articola in quattro giornate nelle quali la delegazione avrà modo di conoscere le eccellenze del sistema economico regionale, l’organizzazione dei distretti, i centri servizi alle imprese oltre che visitare numerosi Comuni delle Marche Per la mattinata del 4 dicembre la Regione a vantaggio del percorso formativo ha chiesto ad Asteria di selezionare due realtà produttive d’eccellenza, una per la linea del freddo e l’altra per la trasformazione agroalimentare oggetto di visita da parte della delegazione. Asteria ha individuato nell’azienda Frigostar Srl di Monteprandone e nel Frantoio Agostini Alfredo di Petritoli due nuclei produttivi di grande interesse.” È una nostra prerogativa che svolgiamo con impegno – e ne siamo onorati – dichiara il Presidente di Asteria Bartolomei - far conoscere al mondo le eccellenze del nostro territorio sulla produzione e trasferimento di know how, che coinvolgono le industrie all’avanguardia sugli aspetti alimentari legati all’ittico, all’agricoltura e all’agroindustria. L’occasione della visita dei giovani futuri diplomatici rafforza le basi per trasferire le peculiarità tipiche del nostro territorio nelle varie parti del mondo”.   



26-11-2009
SCONFIGGERE IL PUNTERUOLO ROSSO GRAZIE A UN PROGETTO DI RICERCA DI ASTERIA
Grazie a un progetto di ricerca messo a punto da Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata sarà possibile tutelare il ricco patrimonio palmizio della nostra riviera. Le palme che caratterizzano i nostri lungomari, i parchi pubblici e i giardini privati sono infatti da qualche tempo “afflitti” dal Rhynchophorus ferrugineus, nome scientifico del parassita comunemente chiamato Punteruolo rosso per l'aspetto rossastro della livrea L'insetto, originario dell’Asia meridionale e della Melanesia, ha raggiunto l'Italia nel 2005 e, fino ad ora, non è stato ancora individuato un metodo di lotta ufficialmente verificato se non l'abbattimento delle palme infestate e dei residui per evitare che le larve possano attaccare ulteriori esemplari. Il progetto studiato dall'Istituto Asteria si basa sui principi della biodinamica, ovvero sullo studio delle dinamiche dell'organismo considerato come sistema integrato, aperto e in continua evoluzione. La sua durata è di circa due anni e prevede nello specifico un'analisi dello stato vibrazionale dell’insetto ed il monitoraggio costante della presenza dei parassiti sugli esemplari sottoposti a sperimentazione. L'obiettivo finale è quello di sconfiggere il Punteruolo rosso senza ricorrere all’abbattimento delle palme infette. Attraverso il progetto si prevede infatti la liberalizzazione del mercato delle palme a seguito della decisione della Commissione europea (25 maggio 2007 n° 365) di vietare il movimento in Europa delle palme non dotate di un passaporto verde che ne garantisca la qualità fitosanotaria. L'istituto Asteria ricorda che l'iter di malattia delle palme provocata dal Rhynchophorus ferrugineus ha inizio con la deposizione da parte del parassita di circa 300 uova distribuite alla base delle giovani foglie, sulle ferite delle foglie o in cavità del tronco della palma. Al massimo entro cinque giorni le uova si trasformano in piccole larve che bucano le palme e che ne assorbono tutto il materiale fibroso muovendosi successivamente verso l’interno e scavando profonde cavità. Le larve si impupano in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi alla base della pianta. Dopo due o tre settimane fuoriescono gli adulti. L’intero ciclo dura 4 mesi. Sullo stesso albero di palma possono sovrapporsi più generazioni dell’insetto e, generalmente, non viene “attaccata” una nuova palma finché non è stata completamente distrutta quella su cui vive. I danni, tuttavia, sono causati dalle larve e sono visibili soltanto dopo che il Punteruolo rosso ha colonizzato l’intera pianta giunta ormai al collasso.   



18-11-2009
ASTERIA ALL’ENERGY EXPO PER PARLARE CON LE IMPRESE DI SOSTENIBILITA’
Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata - partecipa dal 20 al 22 novembre 2009 all’ Energy Expo, Salone del Mercato Energetico, dell’efficienza energetica delle energie rinnovabili al Quartiere Fieristico di Civitanova Marche. L'iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, offrirà ad Asteria anche quest'anno l'opportunità di far conoscere i numerosi servizi ed attività in ambito energetico ed ambientale, recupero di materiali e scarti di lavorazione, biomasse, efficienza energetica, certificati bianchi ed energie rinnovabili. Asteria svolge infatti da tempo studi in campo energetico legati alla sostenibilità ambientale ed economica: il progetto OVE- Olio Vegetale Esausto - che ha dimostrato la validità del recupero dell'olio vegetale esausto come biocarburante; gli interventi di sensibilizzazione sull’efficienza energetica attraverso il progetto RED - Risparmio Energetico Domestico - nonché attraverso azioni formative come ad esempio quella rivolta agli alunni delle scuole dell’obbligo della Provincia di Ascoli Piceno: “Piceno Solare” e quella indirizzata ad amministratori e funzionari degli enti locali. Di recente, inoltre, è coinvolta nel progetto internazionale “REGcep Regional Cluster for Energy Planning”, iniziativa che coinvolge otto nazioni, tra le quali l'Istituto Asteria si fa portavoce per l'Italia. Si tratta di un progetto finalizzato a sviluppare nuovi strumenti in tutta Europa per integrare la politica energetica sostenibile con la politica regionale finalizzato allo sviluppo di energia intelligente da parte delle imprese. La fiera dell'Energy Expò, nasce proprio per proporre sistemi di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili diretti sia al conseguimento di un nuovo posizionamento competitivo fondato sui principi dello sviluppo ecosostenibile.   



16-11-2009
ASTERIA PARTECIPA A UN PROGETTO SULL'ENERGIA SOSTENIBILE CON ALTRE OTTO NAZIONI
Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata parteciperà a un incontro che si svolgerà in Slovenia martedì 17 novembre 2009 nell'ambito del progetto “REGcep Regional Cluster for Energy Planning”. Si tratta di un'iniziativa che coinvolge otto nazioni, ovvero Irlanda, Finlandia, Regno Unito, Estonia, Ungheria, Bulgaria, Slovenia e Italia, per la quale Asteria si fa portavoce in qualità di centro di ricerca specializzato nel settore delle energie da fonti rinnovabili. Il progetto REGcep è infatti finalizzato a sviluppare nuovi strumenti in tutta Europa per integrare la politica energetica sostenibile con la politica regionale concentrandosi quindi su una pianificazione energetica che fornisca strumenti territoriali per lo sviluppo di energia intelligente da parte delle imprese. «Efficienza energetica ed energie da fonti rinnovabili sono e saranno le parole chiave per uno sviluppo sostenibile al quale non si può più rinunciare – ha dichiarato Dante Bartolomei, presidente di Asteria - da anni si moltiplicano le iniziative in questo campo, che sta assumendo tra l’altro i connotati di un settore altamente vitale dell’economia e che potrà, almeno in parte, contribuire al superamento dell’attuale crisi. Tuttavia, soltanto coniugando gli interventi regionali, nazionali ed europei il mercato potrà orientarsi verso un uso sostenibile dell’energia.». Anche il legislatore è intervenuto per regolamentare ed incentivare iniziative virtuose, con lo scopo di diminuire le emissioni di CO2, secondo i dettami di Kyoto. Ma di tutto questo cosa pensano le piccole e medie imprese? In che modo è stato verificato se leggi e regolamenti europei siano effettivamente e pienamente fruibili dall’ossatura produttiva? Con il programma CIP-IEE dell’Unione Europea è stata offerta la possibilità di indagare laddove i criteri alla base di certe scelte risultino carenti o controproducenti, a causa delle peculiarità del territorio (risorse naturali) o delle specifiche realtà produttive distrettuali. Proprio a valere sui fondi disponibili sul programma IEE è stato finanziato il progetto REGcep. Il gruppo coinvolto nel progetto internazionale avrà il compito di ascoltare circa 700 imprese, le loro esigenze e le difficoltà a interagire con gli organi istituzionali e le disposizioni legislative in materia di energia. L'analisi darà quindi origine a uno strumento che, partendo dalle esperienze progettuali dei vari partner, cercherà di instaurare un filo diretto tra legislatori/amministratori e PMI che hanno la necessità di risparmiare energia per abbassare i costi di produzione, dando nel contempo un carattere di sostenibilità ai prodotti. Lo studio, la cui conclusione è prevista per il 2011, vuole fornire anche un nuovo metodo di pianificazione energetica, diverso da quelli già esistenti, valido non per singola impresa ma per gruppi di imprese.   



05-11-2009
ESPERTI DELL'OCSE IN VISITA DA ASTERIA: “IL FUTURO È NELL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA”
Ricerca e sviluppo possono rappresentare la svolta per il sistema delle piccole e medie imprese del nostro territorio. È quanto affermano gli esperti dell'OCSE-OECD Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che nei giorni scorsi hanno visitato Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata nell'ambito di un'iniziativa di studio e approfondimento avviata nella Regione Marche. Si tratta del programma LEED finalizzato all’identificazione, analisi e diffusione di politiche innovative in ambito di sviluppo economico ed occupazionale a livello locale. I componenti della delegazione, esperti di Economia e ricerca, sono stati positivamente impressionati dal livello di competitività del sistema imprenditoriale locale, tuttavia occorre guardare verso scenari di sviluppo tecnologico che possono rappresentare una carta vincente nella sfida dei mercati. «L'obiettivo della nostra visita organizzata dalla regione Marche è quello di analizzare le capacità del sistema delle piccole e medie imprese del territorio regionale - ha dichiarato Marco Marchese, analista delle politiche di sviluppo economico e dell'impiego alla OECD Organisation for Economic Cooperation and development - in questa settimana il nostro team composto da otto esperti, tre dell'OCSE e cinque internazionali sta avendo incontri con le diverse associazioni di categoria e centri di ricerca come Asteria per analizzare le potenzialità del sistema produttivo locale. Il distretto industriale dell'area di San Benedetto che si sta specializzando sempre di più nei settori agroittoalimentare e in quello delle energie da fonti rinnovabili ha una struttura sicuramente vincente, ma nel contempo deve migliorare alcuni punti di criticità cercando di trarre un vantaggio competitivo proprio dall'introduzione di innovazioni tecnologiche».   



04-11-2009
PMI ed energie rinnovabili: l’UE si interroga: Asteria partecipa ad un progetto con altre otto nazioni
Efficienza energetica ed energie da fonti rinnovabili sono e saranno le parole chiave per lo sviluppo sostenibile al quale non si può più rinunciare. Da anni si moltiplicano le iniziative in questo campo, che sta assumendo tra l’altro i connotati di un settore altamente vitale dell’economia e che potrà, almeno in parte, contribuire al superamento dell’attuale crisi. Anche il legislatore è intervenuto per regolamentare ed incentivare iniziative virtuose, con lo scopo di diminuire le emissioni di CO2, secondo i dettami di Kyoto. Ma di tutto questo cosa ne pensano le PMI? In che modo è stato verificato se leggi e regolamenti (europei) sono effettivamente e pienamente fruibili dall’ossatura produttiva? Con il programma CIP-IEE dell’Unione Europea si è data la possibilità di indagare laddove i criteri alla base di certe scelte risultano carenti o controproducenti, a causa delle peculiarità del territorio (risorse naturali) e/o delle specifiche realtà produttive distrettuali. Proprio a valere sui fondi disponibili sul programma IEE è stato finanziato il progetto Reg CEP che coinvolge Irlanda, Finlandia, Regno Unito, Estonia, Ungheria, Bulgaria, Slovenia e Italia e che avrà il compito di ascoltare circa 700 imprese, le loro esigenze e le difficoltà ad interagire con gli organi istituzionali e le disposizioni legislative in materia di energia. Questa analisi di tipo bottom-up darà origine ad uno strumento che, partendo dalle esperienze progettuali dei vari partner , cercherà di instaurare un filo diretto tra legislatori/amministratori e le PMI che hanno la necessità di risparmiare energia per abbassare i costi di produzione, dando nel contempo un carattere di sostenibilità ai prodotti. Lo studio, la cui conclusione è prevista per il 2011, vuole fornire anche un nuovo metodo di pianificazione energetica, diverso da quelli già esistenti, valido non per singola impresa ma per gruppi di imprese. Per l’Italia partecipa la società ASTERIA soc. cons. p. a. ( istituto per la ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico) che da tempo si adopera per dare risposte chiare in un settore dalle diverse sfaccettature come è quello dell’energia da fonti rinnovabili.   



03-11-2009
ESPERTI DELL'OCSE VISITANO ASTERIA
Nel pomeriggio di domani, mercoledì 4 novembre 2009, esperti dell'OCSE-OECD Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico visiteranno Asteria -Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata-. Si tratta di un'iniziativa di studio e approfondimento avviata nella Regione Marche, scelta come caso-studio per l’Italia che coinvolgerà diversi centri di trasferimento tecnologico. Asteria è stata inserita nell’agenda degli appuntamenti in qualità di centro di ricerca e di trasferimento per il settore agroittoalimentare e come referente per il settore delle energie da fonti rinnovabili. I membri della delegazione OCSE,esperti di Economia e ricerca, che si recheranno ad Asteria,effettueranno una valutazione delle politiche innovative nel campo dello sviluppo economico ed occupazionale a livello locale. Gli esperti che avranno modo di visitare anche una Piccola Media Impresa del settore surgelato,non risparmieranno consigli per migliorare le prospettive del sistema produttivo marchigiano e per sfruttare appieno le sue potenzialità. L'iniziativa si inserisce all’interno del Programma LEED finalizzata all’identificazione, analisi e diffusione di politiche innovative in ambito di sviluppo economico ed occupazionale a livello locale.   



27-10-2009
ASTERIA AD ECOMONDO CON LA FONDAZIONE EQI
Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, in collaborazione con la Fondazione Eqi – European Quality Institute – e gli altri centri di trasferimento tecnologico delle Marche sarà presente alla tredicesima edizione di Eco Mondo. La Fondazione Eqi in rapporto di partnership con Asteria e gli altri centri di trasferimento tecnologico Cosmob, Meccano e Scam, ha introdotto nel mercato uno strumento del tutto innovativo per comunicare le innumerevoli e diversificate qualità delle imprese e dei prodotti: i marchi di certificazione della Fondazione EQI. Asteria in qualità di partner speciale per il settore agroalimentare è in grado, insieme agli altri centri, ciascuno per lo specifico comparto di riferimento, di coprire con i servizi di prove e verifiche gran parte degli ambiti produttivi. Ciascuno dei marchi della Fondazione Eqi (EQI Performance, EQI Green, EQI Etic, EQI Safe Product, ed altri) rappresenta un ambito di verifica. Ciascuno è “declinato” in una serie di caratteristiche: quelle specifiche caratteristiche di qualità che il nostro mercato richiede, e non necessariamente quelle che norme – spesso sconosciute al nostro interlocutore – dèttano. Per promuovere questa ed altre attività, Asteria, la Fondazione EQI e gli altri centri di trasferimento tecnologico parteciperanno ad una delle più note rassegne fieristiche del settore ambientale che si svolgerà a Rimini dal 27 al 31 ottobre 2009. Si tratta del più grande appuntamento annuale per l´industria dell'ambiente e della sostenibilità finalizzato a diffondere la conoscenza di nuovi sistemi e nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni nocive e della dipendenza dalle fonti fossili. Nel corso della rassegna l'attenzione sarà focalizzata sul recupero di materia ed energia e sullo sviluppo sostenibile. L'iniziativa prevede inoltre un'ampia partecipazione di operatori dell'industria, dei servizi per l'ambiente ma anche di componenti della pubblica amministrazione e del mondo dell'artigianato. Negli ultimi sei anni l'incremento dei visitatori ha infatti superato il 70% confermando la validità di un percorso virtuoso per le imprese e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità.   



29-09-2009
BILANCIO POSITIVO PER IL “PICENO GARDEN SHOW”
Presentati oggi i risultati della manifestazione Piceno Garden Show realizzata grazie al significativo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e organizzata dall’Istituto Asteria nell’incantevole cornice di Piazza del Popolo. Complessivamente, secondo i dati forniti ed elaborati da Asteria, sono stati circa settemila i visitatori della rassegna che, potrebbe diventare, a detta degli operatori del settore, un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito delle iniziative promozionali del florovivaismo. Un tam tam mediatico ha inoltre accompagnato la rassegna grazie anche all’utilizzo della Rete che è stata importante per il passaparola tra i turisti che hanno approfittato del week end per visitare Ascoli Piceno. In tale contesto la splendida Piazza del Popolo ha garantito un valore aggiunto che ha decretato il successo dell’iniziativa. Piazza del Popolo, infatti, si è trasformata in un meraviglioso giardino di ottocento metri quadrati, con un’architettura morbida, verde, colorata, profumata, viva, da toccare, da percorrere, odorare. Splendidi esemplari della flora mediterranea locale, abbinati a pareti di giardini verticali ed a interessanti percorsi tematici hanno attirato l’interesse dei visitatori del “Piceno Garden Show”. L’Istituto Asteria ha realizzato l’evento in collaborazione con le Organizzazioni e le aziende florovivaistiche locali, l'Università degli Studi di Camerino, l'Istituto Agrario C. Ulpiani di Ascoli Piceno e Comune di Ascoli Piceno, Gli studenti dell’Istituto Agrario hanno svolto il ruolo di guida nei confronti dei visitatori della rassegna ed hanno illustrato gli aspetti botanici e naturalistici delle specie vegetali esposte nei dodici percorsi tematici. Il giardino è stato inoltre allestito per essere visitato da non vedenti e ipovedenti attraverso l'illustrazione dei vari “sentieri” in braille. «L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio evento di marketing, finalizzato alla promozione e valorizzazione del florovivaismo locale – ha detto il presidente dell’Istituto Asteria Dante Bartolomei – che, pur vantando una produzione di qualità elevatissima, è ancora poco conosciuta penalizzando di conseguenza il posizionamento dei prodotti Made in Piceno sui mercati». Nel territorio regionale operano circa 900 aziende, di cui quasi un terzo specializzate nella produzione di fiori e piante ornamentali. Oltre la metà di tutte le aziende florovivaistiche è ubicata lungo la fascia litoranea delle Provincie di Ascoli Piceno e Fermo, il 16% circa delle aziende opera nella Provincia di Ancona, il 18% circa in quella di Macerata ed il restante 12% circa nella Provincia di Pesaro Urbino. Il Piceno, nello specifico, vanta una lunga e prosperosa tradizione nel comparto, già nel 1963 fu organizzata ad Ascoli, dalla Camera di Commercio, una rassegna florovivaistica finalizzata a promuovere le tipicità vivaistiche locali. «La produzione florovivaistica del Piceno mi ha sorpreso molto favorevolmente – ha detto il conduttore Rai Massimiliano Ossini il quale ha anche svolto la funzione di moderatore nel convegno organizzato nell’ambito della rassegna – ed è per questo motivo che ritengo necessario trattare il florovivaismo di questa zona in una delle prossime puntate di Linea Verde». Gian Luca Gregori, Consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno delegato allo specifico progetto, ha evidenziato che «l’intervento della Fondazione di Ascoli Piceno è finalizzato, nel caso di specie, a promuovere il territorio al di fuori del territorio, valorizzando le eccellenze locali – come il settore florovivaistico - attraverso l’attivazione di sinergie con gli Enti, le Organizzazioni e le imprese”. E’ necessario puntare sui fattori strategici che ci caratterizzano e ci contraddistinguono: è opportuno dare “contenuti” agli elementi competitivi per produrre valore aggiunto a beneficio della comunità”.   



21-09-2009
LA GREEN ECONOMY NEL PICENO PER UNA OCCUPAZIONE DURATURA
La ricerca costituisce uno dei principali fattori che possono agevolare l’uscita dal lungo tunnel della crisi alle aziende del Piceno. “Grazie alla ricerca – ha detto il presidente dell’Istituto Asteria Dante Bartolomei – si possono creare nuovi posti di lavoro. Inoltre le aziende che punteranno sull’innovazione potranno consolidare le strutture produttive esistenti facendo mantenere inalterati o in altri casi limitando la diminuzione dei livelli occupazionali”. Molti sono i progetti di ricerca avviati da Asteria che possono garantire alle aziende importanti vantaggi competitivi. “I progetti legati all’innovazione che sta portando avanti Asteria hanno una valenza trasversale – ha spiegato il presidente Dante Bartolomei – che va dalle energie da fonti rinnovabili all’efficienza energetica alle diminuzioni all’inquinamento alla ricerca nell’agroalimentare finalizzata anche a tutelare le produzioni tipiche del nostro territorio”. Grazie alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sopra ai tetti delle aziende vengono di conseguenza bonificate le strutture dai pannelli di Eternit usati perla realizzazione delle coperture dei capannoni e quindi si attua un’importante azione per l’eliminazione dell’inquinamento. “Nel contempo produrre materiale da destinare alla cosiddetta green economy – ha proseguito Dante Bartolomei – utilizzando terreni situati in zone poco consone all’agricoltura permette un riavvicinamento da parte dei giovani ad un nuovo modo di intendere la professione di coltivatore e nello stesso tempo migliorare il benessere alimentare e salutare della popolazione”. Si tratta di attuare nuove politiche economiche basate sulla green economy che nel Piceno ha assunto un livello di ricerca di assoluta eccellenza. “Le aziende della nostra zona – ha aggiunto Bartolomei – stanno studiando sistemi molto innovativi e stanno creando molti posti di lavoro assumendo anche persone con qualifiche e preparazione professionale di livello elevato”. “Attuando nuove politiche mirate a far sviluppare il settore – ha detto Bartolomei – da parte delle istituzioni locali e regionali e del sistema creditizio – ora troppo egoista e centralista - nel giro di qualche mese potrebbero essere creati centinaia di nuovi posti di lavoro e garantire nel contempo un nuovo impulso al futuro socio economico dell’intero territorio”. Gli esperti già da tempo evidenziano che dalla cosiddetta green economy potranno essere create tante nuove opportunità professionali. La collaborazione delle imprese con i centri tecnologici costituisce quindi un connubio di grande importanza e un fattore competitivo strategico per la crescita del territorio nel suo insieme. “È necessario attuare un costruttivo confronto tra il mondo della ricerca e dell’innovazione con quello delle istituzioni – ha detto il presidente Bartolomei – per individuare insieme quelle politiche economiche di intervento sul territorio finalizzare a dare nuovo impulso all’economia e positive prospettive per un futuro sostenibile”.   



09-09-2009
UNA RAMBLA VERDE
Il cuore del Piceno: Piazza del Popolo in Ascoli. Un pavimento di travertino lucidato dal passaggio della gente, disegnato da una griglia di 70 quadrati divisi da strisce di travertino leggermente più chiaro, a formare un rettangolo perfetto che regolarizza la cortina di edifici intorno sorti in epoche differenti, risultato di varie trasformazioni urbane. Sotto a meno due metri il pavimento Romano in mattoncini a spinapesce, racconta di come la città sia anch’essa un organismo in continua lenta evoluzione, in parallelo all’evoluzione politica ed economica dei suoi abitanti. Ma i ritmi lenti di questa trasformazione spesso ci traggono in inganno, raccogliendo in una unica armonica visione stratificazioni, aggiunte, a volte anche violente intrusioni o demolizioni di questa parte del paesaggio che chiamiamo città. Al di fuori del recinto murario l’altra parte del paesaggio, che oramai non è più divisibile come un tempo nelle contrapposizioni città/campagna, architettura/natura, ma è un ibrido per il quale l’apporto umano alla trasformazione è riconosciuto anche dalla Convenzione Europea del Paesaggio: quest’ultima afferma che non si dà paesaggio appunto senza la percezione-partecipazione dei suoi abitanti, definendo poi come il carattere di tale paesaggio derivi dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. In realtà sono le città stesse che superata la cinta muraria hanno nell’ultimo secolo invaso il territorio circostante, determinando quel fenomeno urbano chiamato “sprawl”, configurando una espansione senza più centri di riferimento, che non siano i centri commerciali, e trasformando quindi quello spazio, definito dai luoghi, in una condizione urbana. Per questo fenomeno anche la grande tradizione vivaistica Picena che riempiva i territori costieri di SanBenedetto e Grottammare, ha visto ridursi pian piano i propri spazi con l’avanzare della Città Adriatica, che ha determinato necessari spostamenti dei vivai verso l’interno lungo le valli del Tronto e dell’Aso. Ma la vocazione vivaistica del territorio Piceno, caratterizzato da un particolare microclima che ne favorisce la permanenza e lo sviluppo, ha retto all’invasione dello “sprawl”, determinando una condizione formidabile di alternanza tra città delle case e città delle piante. Questa condizione in realtà sta determinando una inversione di tendenza per cui non è più o non è solo la città che si espande nella campagna, ma è la campagna che rientra a forza in città, attraverso quel nuovo senso di consapevolezza che forse solo gli alberi e le piante potranno salvare il pianeta dai guai che abbiamo accumulato con la nostra civiltà urbana. Ecco che una nuova alleanza si sta pian piano ristabilendo tra l’abitante della città e le piante, un nuovo rapporto di collaborazione a tutti i livelli, che non si ferma alla riintroduzione di giardini (vedi Guerrilla Gardening) nei luoghi urbani dismessi, ma attraversa molte collaborazioni dal Design degli oggetti (Personal gardens) all’architettura con l’introduzione di intere pareti di giardini verticali. Nel 1894 Frederick Law Olmsted progettò per la città di Boston che stava rapidamente crescendo una serie di collegamenti lineari tra i diversi Parchi così da creare un continuo percorso verde che fu poi chiamato “Emerald necklace”, una città vegetale intersecata con la città di cemento. Aveva così stabilito il concetto, che nel 1998 verrà definito come green-way, di un percorso verde che attraversava le zone urbanizzate collegando tra loro in un continuo biologico per mezzo di “una circolazione dolce” altri parchi e vaste aree verdi boscate extraurbane. Oltre alla funzione di compensazione biologica e psicologica per i cittadini di una città sempre più densamente popolata il sistema aveva anche la funzione di educare alla conoscenza della natura, attraverso parchi botanici come l’Arboretum e la etichettatura di molti esemplari vegetali lungo i percorsi. La Città Adriatica nel suo processo di crescita lineare attraverso la fusione dei suoi nuclei originari può trovare una configurazione finale non più definita dai confini urbani, ma da un sistema verde di greenways e parchi che abbiamo chiamato Urbaparco. Questa struttura prevede il Parco di Mare e parallelamente il Parco di Terra collegati tra di loro da una serie di corridoi verdi, molti dei quali corrispondenti alle aste fluviali o alle aree industriali dismesse. Di questi ultimi il Parco del Tronto e il Parco dell’Aso sono caratterizzati da percorsi verdi che attraversano vaste aree del florovivaismo Piceno, creando veri e propri Orti botanici lineari. Da qui nasce l’idea di questo frammento di corridoio verde che attraversa la Piazza: un poco vivaio, un poco giardino, un poco orto botanico. Questa prima trasformazione di una striscia di piattaforme quadrate di duro travertino in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno in un architettura, morbida, verde, colorata, profumata, viva, da toccare, da percorrere, odorare, amare, è l’inizio di un appuntamento annuale del Piceno con i propri vivaisti e l’accenno ad un ritorno progressivo della natura nelle città Cristiano Toraldo di Francia Docente alla Facoltà di Architettura Università degli Studi di Camerino   



04-09-2009
IL FLOROVIVAISMO COLORA PIAZZA DEL POPOLO: al via “PICENO GARDEN SHOW”
Grazie al significativo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, nella splendida cornice di una delle più belle e suggestive piazze d’Italia, dal 24 al 27 settembre 2009 si svolgerà “Piceno Garden Show”, evento di marketing, finalizzato alla promozione e valorizzazione del florovivaismo locale. Piazza del Popolo in Ascoli si trasformerà, in quei giorni, in un meraviglioso giardino di ottocento metri quadrati, con un’architettura morbida, verde, colorata, profumata, viva, da toccare, da percorrere, odorare. Splendidi esemplari della flora mediterranea locale, abbinati a pareti di giardini verticali ed a interessanti percorsi tematici caratterizzeranno il “Piceno Garden Show”. L’evento, realizzato da Asteria in collaborazione con le Organizzazioni e le aziende florovivaistiche locali, l'Università degli Studi di Camerino, l'Istituto Agrario C. Ulpiani di Ascoli Piceno e Comune di Ascoli Piceno, integra l’azione di promozione del territorio con una funzione di educazione alla conoscenza della natura. Piceno Garden Show vedrà, infatti, il coinvolgimento di un gruppo di studenti che guiderà i visitatori, illustrando gli aspetti botanici e naturalistici delle specie vegetali esposte nei dodici percorsi tematici di cui si andrà a comporre l’evento: un po’ vivaio, un po’ giardino, un po’ orto botanico. Nel corso delle quattro mattinate saranno organizzate visite didattiche con le scuole che avranno aderito all’iniziativa. Il giardino sarà allestito affinché possa essere visitato da non vedenti e ipovedenti attraverso l'illustrazione dei vari “sentieri” in braille. La manifestazione consentirà ai turisti e ai visitatori di conoscere da vicino le interessanti risorse ambientali e culturali del territorio. Il florovivaismo Piceno è, infatti, molto attivo e, dal punto di vista della qualità delle produzioni, decisamente significativo, grazie non solo alle condizioni pedoclimatiche che permettono coltivazioni eccellenti di diverse specie di piante tipiche dei paesaggi della costa e dell’interno, ma soprattutto grazie alle capacità e alla dedizione dei nostri imprenditori. Nel territorio regionale operano circa 900 aziende, di cui quasi un terzo specializzate nella produzione di fiori e piante ornamentali. Oltre la metà di tutte le aziende florovivaistiche è ubicata lungo la fascia litoranea delle Provincie di Ascoli Piceno e Fermo, il 16% circa delle aziende opera nella Provincia di Ancona, il 18% circa in quella di Macerata ed il restante 12% circa nella Provincia di Pesaro Urbino. Il Piceno, nello specifico, vanta una lunga e prosperosa tradizione nel comparto, già nel 1963 fu organizzata ad Ascoli, dalla Camera di Commercio, una rassegna florovivaistica finalizzata a promuovere le tipicità vivaistiche locali. Gian Luca Gregori, Consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno delegato allo specifico progetto, evidenzia l’importanza dell’iniziativa per la promozione del territorio. Il coinvolgimento degli imprenditori del settore florovivaistico ha rappresentato una condizione necessaria ed indispensabile per la realizzazione dell’iniziativa attese le potenziali ricadute a beneficio del territorio derivanti dal sostegno, dalla promozione e dal rilancio del florovivaismo locale. La rassegna è rivolta a cittadini, turisti, enti, aziende, università, istituti di ricerca, associazioni di categoria, riviste specializzate ed esperti del settore florovivaistico che operano sul territorio nazionale.   



04-09-2009
UN “FIORITO” SOGGIORNO AD ASCOLI PICENO CON IL “PICENO GARDEN SHOW”
Il poeta australiano Pam Brown definiva i fiori “speranze esaudite della terra” ma sono soprattutto veri e propri gioielli della natura che allietano i sensi stimolando positività e consapevolezza etica dell'ambiente. Proprio i fiori – e le piante - saranno i protagonisti di una rassegna che si svolgerà in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno dal 24 al 27 settembre 2009. La celebre piazza rinascimentale, con il “Piceno Garden Show”, si trasformerà infatti in un giardino di circa ottocento metri quadrati con percorsi accessibili anche ai non vedenti ed ipovedenti. Solo per l’occasione sono disponibili soggiorni all inclusive a partire da 50 euro. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0736263053 oppure scrivere a info@picenoconnoi.it.   



30-06-2009
AGROINDUSTRIA, UN FUTURO SOSTENIBILE È POSSIBILE Se ne parla in un convegno organizzato da Asteria
Si parlerà di “Futuro sostenibile: prospettive ed opportunità nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico” nel corso del convegno previsto per martedì 30 giugno 2009 alle ore 10,45 presso l'Enoteca Regionale di Offida. L'iniziativa organizzata da Asteria, rappresenta un'occasione di aggiornamento professionale e confronto sulle prospettive in ambito di energia rinnovabile, risparmio ed efficienza energetica. “Benessere e qualità della vita – dice il Presidente di Asteria, Dante Bartolomei - sono imperativi connessi ad una sana alimentazione e ad un impatto ambientale favorevole. E’ per questo che l’Istituto di Ricerca Asteria tra i suoi obiettivi vuole attuare un processo di sensibilizzazione che salvaguardi la salute degli esseri umani e tuteli l’ambiente nell’ottica della sostenibilità del futuro”. Da questo punto di vista Asteria ha attuato dinamiche di collaborazione con enti pubblici e aziende private. Il convegno si aprirà con i saluti del Sindaco del Comune di Offida Valerio Lucciarini, del presidente di Vinea Ido Perozzi e del presidente di Asteria Dante Bartolomei. Seguiranno gli interventi di Claudio Pierantozzi di Asteria che illustrerà il più importante sistema di rete comunitario di sostegno al business e all'innovazione volta a favorire la crescita della competitività delle piccole e medie imprese europee di cui Asteria fa parte (Enterprise Europe Network). Successivamente Cinzia Perozzi, di Asteria, approfondirà le opportunità relative al sistema di incentivazione e le più importanti tecnologie innovative esistenti sul mercato da applicare al settore dell'agroindustria.   
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16-06-2009
PREMIATI I PAZIENTI COINVOLTI NEL PROGETTO STAR. DA ASTERIA UNO STUDIO-MODELLO
Sentito interesse da parte dei cittadini del Piceno nei confronti delle tematiche legate alla salute e alla corretta alimentazione. Si è infatti riscontrata un'ampia partecipazione al convegno dal titolo “Scegli il territorio scegli la salute” organizzato nei giorni scorsi dall'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria a Centobuchi. Si è trattato della fase conclusiva di uno studio pilota basato su un innovativo sistema di educazione alimentare a distanza denominato D.A.I. (Diario Alimentare Interattivo). Il progetto, denominato STAR, ovvero “Salute pubblica: elaborazione di un modello per la prevenzione e cura di patologie attraverso un’alimentazione consapevole” è stato avviato da Asteria ad ottobre dello scorso anno con il contributo della Regione Marche e il coinvolgimento delle A.S.U.R. Zone territoriali N.13 di Ascoli Piceno, N.12 di San Benedetto del Tronto e N. 11 di Fermo. Basato principalmente sul consumo di prodotti alimentari locali di stagione, il progetto ha dimostrato come un sistema di educazione a distanza sull’alimentazione è in grado di incidere positivamente sulle abitudini alimentari della popolazione, sul suo peso corporeo e quindi sulla qualità della vita. All'alimentazione non consapevole sono riconducibili le cause che scatenano patologie quali ad esempio il diabete e l’obesità o malattie cardiocircolatorie, problematiche rilevanti per il sistema della sanità pubblica. Contrastarle e prevenirle rappresenta una soluzione strategica non solo dal punto di vista salutistico ma anche di controllo della spesa sanitaria. Lo studio ha quindi rappresentato una efficace ed originale soluzione il cui successo è stato sancito dai risultati ottenuti sulle circa centoquaranta persone arruolate per la sperimentazione. I soggetti che hanno aderito, attraverso un sistema innovativo di educazione alimentare, per cinque mesi, hanno potuto interagire quotidianamente con i medici dietisti dei vari centri attraverso un sistema di telemedicina che li hanno supportati nella fase di scelta degli alimenti prediligendo i prodotti della filiera corta. Sono stati inoltre consegnati gli attestati di partecipazione a tutti coloro che hanno portato a termine la sperimentazione e premiati i partecipanti che hanno ottenuto il miglior risultato in termini di riduzione del peso corporeo. Sono stati premiati i migliori partecipanti di ogni zona territoriale che nei mesi della durata del progetto hanno rispettivamente perso dai 7 ai 12 kg ed il “migliore dei migliori”, ovvero il paziente che ha conseguito il risultato più soddisfacente rispetto i tre centri coinvolti (riduzione peso corporeo circa 20 kg). «Il progetto ha avuto molto successo – dichiara il dottor Giacomo Vespasiani M.D. U.O. Diabetologia-Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto e Responsabile Scientifico del progetto – e siamo soddisfatti dei risultati perché grazie a questo metodo telematico siamo riusciti a migliorare lo stile dei vita dei pazienti coinvolti stimolando i soggetti al benefico consumo dei prodotti della filiera corta e a svolgere attività fisica».   
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12-06-2009
“SCEGLI IL TERRITORIO, SCEGLI LA SALUTE” I RISULTATI DEL PROGETTO S.T.A.R. IN UN CONVEGNO ORGANIZZATO DA ASTERIA
“Scegli il territorio scegli la salute” è il titolo del convegno che si svolgerà Venerdì 12 giugno alle ore 15.00 nella sala Convegni dell'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria a Centobuchi. Il simposio rappresenta il momento conclusivo del progetto denominato STAR “Sanità pubblica: elaborazione di un modello per la prevenzione e cura di patologie attraverso un’alimentazione consapevole” avviato lo scorso mese di ottobre con il contributo della Regione Marche e il coinvolgimento delle A.S.U.R. Zone territoriali N.13 di Ascoli Piceno, N.12 di San Benedetto del Tronto e N. 11 di Fermo. Il progetto Star è uno studio pilota che dimostra come, attraverso un innovativo sistema di educazione a distanza sull’alimentazione denominato D.A.I. (Diario Alimentare Interattivo), si possa incidere positivamente sulle abitudini alimentari della popolazione, sul controllo metabolico e sul peso corporeo incentivando il consumo di alimenti di stagione. Si è voluto inoltre dimostrare come un'alimentazione sana e consapevole che prediliga il consumo di tali prodotti possa incidere positivamente sulla qualità della vita. All'alimentazione, infatti, sono riconducibili le cause che scatenano ad esempio patologie quali il diabete e l’obesità, problematiche rilevanti oltretutto anche per la sanità pubblica. Indagare e proporre soluzioni orientate a prevenirle e curarle dunque, intervenendo nella gestione innovativa di alcune modalità di prevenzione e cura delle stesse, può comportare significativi vantaggi in termini di miglioramento della qualità della vita e del benessere con conseguenti benefici derivanti dall’abbattimento dei costi sostenuti dal sistema sanitario regionale. L'iniziativa ha coinvolto circa centocinquanta persone in sovrappeso, in una sperimentazione durata cinque mesi che ha permesso loro di interagire quotidianamente con i medici dietisti dei vari centri tramite un telefono cellulare e di essere così supportati nella fase di scelta degli alimenti per ogni pasto. L'incontro si aprirà con l'introduzione dei lavori da parte di Dante Bartolomei, Presidente Asteria e i saluti del neo-Sindaco del Comune di Monteprandone, del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, di Sua Eccellenza dott. Alberto Cifelli Prefetto di Ascoli Piceno e di Almerino Mezzolani, Assessore alla Sanità della Regione Marche. Le relazioni tecniche saranno moderate da Cinzia Perozzi dell'Istituto di ricerca Asteria. Interverranno, Chiara Rossi dell'Istituto Mario Negri Sud che illustrerà “Il protocollo dello studio Star”, Carla Consorti dell'Istituto di ricerca Asteria che parlerà de “Le metodologie dello studio Star”, Giacomo Vespasiani M.D. U.O. Diabetologia-Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto che illustrerà “I risultati dello studio Star”; seguiranno gli interventi di Paola Nanni del Servizio Dietetica e Nutrizione Clinica ASUR 13, Nena Giostra del Servizio Diabetologia ASUR 12 e Susanna Talevi dell'U.O. Diabetologia ASUR 11, che tratteranno le tematiche relative a “L’impatto comportamentale nei centri Ascoli Piceno/S. Benedetto del Tronto/Fermo”. Nel corso del convegno è inoltre prevista la testimonianza di un partecipante allo studio, la consegna degli attestati di partecipazione a quanti hanno aderito e portato a termine la sperimentazione, nonché la premiazione del miglior partecipante di ogni zona territoriale e del “migliore dei migliori” che ha conseguito un eccellente risultato dall’attività di sperimentazione presso i tre centri coinvolti. Le conclusioni, infine, saranno affidate a Giacomo Vespasiani e Paolo Petrini, Vice Presidente della Regione Marche.   
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03-06-2009
VALORIZZAZIONE DELLA RAZZA AVICOLA “ANCONA”: PRESENTATI I PRIMI RISULTATI DELLO STUDIO
“Condizioni per la valorizzazione della razza avicola Ancona attraverso l’allevamento di tipo estensivo”: questo il titolo di uno studio che l'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria e gli altri partners del progetto presentano in occasione della 25° edizione della Raci Rassegna Agricola del Centro Italia a Villa Potenza dal 30 maggio al 2 giugno 2009. Per l'occasione, infatti, i ricercatori che hanno condotto lo studio, tra cui il prof. Alessandro Dal Bosco e la ricercatrice Cecilia Mugnai dell’Università di Perugia (Dip. di Biologia Applicata), illustrano gli obiettivi del progetto ed i risultati ottenuti dagli studi svolti sulla razza avicola denominata “Ancona”. Il suo nome deriva dall’omonima città marchigiana perché, intorno alla metà dell'Ottocento, alcuni esemplari di questa razza partirono proprio dal porto di Ancona alla volta dell’Inghilterra dove furono oggetto di selezione morfologica tesa a fissare un determinato piumaggio a scopo espositivo. Vari interventi stranieri sui polli Ancona hanno poi generato incroci con altre razze che hanno modificato però radicalmente il temperamento della specie originaria, tanto da inquinarne i tarsi con un colore giallo variegato di nero-verdastro. Sempre dal porto di Ancona, infatti, nel 1888, venne esportata in America dove fu oggetto di selezione ed allevamento specialmente a scopo produttivo e nel 1914 vi fu creata una varietà con cresta a rosa. Il presente progetto dunque ha avuto lo scopo di avviare una serie di studi su questa tipologia di polli proprio con l'obiettivo della loro valorizzazione attraverso il reperimento e la riproduzione di materiale genetico e la creazione di un centro di raccolta e selezione, oltre all’individuazione dei principali punti critici nell’allevamento biologico con lo scopo di reintrodurre e diffondere questa razza per l’allevamento biologico. Il progetto, finanziato dalla Regione Marche e che vede coinvolti, oltre all'istituto Asteria, anche il Dipartimento di Biologia Applicata dell'Università degli Studi di Perugia, il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università di Camerino, la CIA Marche e la Cooperativa Avicola Marchigiana, dimostra la possibilità, attraverso l'allevamento estensivo ovvero la libertà di movimento degli animali in spazi aperti, di restituire alla razza il giusto riconoscimento della sua qualità e prevede, tra le altre finalità, la creazione di un centro genetico che garantisca il contenimento dell’inbreeding, ovvero della riproduzione consanguinea, ed il miglioramento di adeguate performance produttive. Tale progetto dimostra infine come azioni sinergiche e coordinate indirizzate al futuro sostenibile e al benessere degli esseri viventi siano oggetto di continui studi e ricerche del mondo accademico e scientifico, a riconferma del contributo dato a sostegno del tessuto produttivo locale, nelle sue diverse sfaccettature economiche, socio-culturali, ambientali.   
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29-05-2009
ASTERIA PARTECIPA ALLA RACI CON UNO STUDIO SULLA VALORIZZAZIONE DELLA RAZZA AVICOLA “ANCONA”
L'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria parteciperà alla 25° edizione della Raci Rassegna Agricola del Centro Italia che si svolgerà da sabato 30 maggio a martedì 2 Giugno al Centro Fiere di Villa Potenza. Si tratta di una rassegna fieristica che si estende per quindicimila metri quadrati e che vede protagonisti i settori della zootecnia, della meccanizzazione agricola, della forestazione e dell'ortofrutticoltura, del giardinaggio, del vivaismo e delle produzioni agricole tipiche, con una particolare attenzione per il biologico. Per l'occasione Asteria presenterà il progetto dal titolo “Condizioni per la valorizzazione della razza avicola Ancona attraverso l’allevamento di tipo estensivo”, un progetto che ha, tra le sue finalità, anche quello di reintrodurre e diffondere questa razza per l’allevamento biologico. Tale progetto, che vede coinvolti, oltre all'istituto Asteria, anche il Dipartimento di Biologia Applicata dell'Università degli Studi di Perugia, il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università di Camerino, la CIA Marche e la Cooperativa Avicola Marchigiana, illustra dunque la possibilità, attraverso l'allevamento estensivo ovvero la libertà di movimento degli animali in spazi aperti, di restituire alla razza il giusto riconoscimento della sua qualità e prevede, tra i suoi diversi obiettivi, la caratterizzazione genetica e qualitativa delle produzioni, oltre alla creazione di un centro di raccolta e di selezione.   



28-05-2009
ASTERIA E ARGENTINA, ACCORDO QUADRO PER UNA PARTNERSHIP SEMPRE PIÙ FATTIVA
Il distretto agroalimentare del Piceno e quello di Casilda, in Argentina, si avvicinano sempre di più. Proprio con l'obiettivo di creare un Centro di Trasferimento Tecnologico nel settore agroalimentare nella cittadina in provincia di Santa Fe, ieri mattina (lunedì 25 maggio 2009) una delegazione argentina ha visitato Asteria, l'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata a Centobuchi. La visita della delegazione rientra nell'ambito di un'iniziativa della Regione Marche ed ha previsto un tour in diverse realtà del nostro territorio. Proprio in ragione dell'interesse che la delegazione nutre per il comparto agrolimentare, Martin Adreani e Gilda Illuminati, rispettivamente direttore esecutivo e coordinatore generale di Marchigianar, prima associazione di imprenditori e discendenti di marchigiani che hanno residenza in Argentina, si sono recati all'Istituto di ricerca per conoscere da vicino la sua realtà e programmare con essa una più stretta collaborazione. Marchigianar, infatti, è volta a favorire ed incrementare i rapporti produttivi, commerciali e di formazione per l’impresa tra l’Argentina e le Marche e, in tal senso, Asteria rappresenta un tassello importante proprio perché centro di eccellenza dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio nazionale e delle sue risorse attraverso l’innovazione ed il trasferimento tecnologico. «Marchigianar nasce nel 2006 proprio con la finalità di favorire ed incrementare i rapporti commerciali e di formazione tra le imprese e la produzione tra l'Argentina e le Marche - ha detto l'argentina Gilda Illuminati – e proprio attraverso quest'associazione si sono creati i presupposti per avviare questa importante partnership con Asteria». «Tra i suoi obiettivi principali ricordiamo che Asteria mira a valorizzare le produzioni primarie, studiando le caratteristiche nutrizionali e le peculiarità che legano i prodotti agro-ittico-alimentari al territorio e verificandone la genuinità e salubrità – ha detto il presidente di Asteria Dante Bartolomei – un servizio che può sicuramente contribuire a potenziare il settore agroalimentare di una cittadina come Casilda. La collaborazione tra Asteria e Marchiginar si implementerà inoltre con gli studi sulle energie da fonti rinnovabili». Dopo l’illustrazione delle attività dell’Istituto la delegazione è stata accompagnata all’interno della struttura per conoscere concretamente il suo modus operandi e quindi l’opportunità di sviluppo di sinergie efficaci in ambito di innovazione e trasferimento tecnologico nel settore agroalimentare. Ricordiamo, infatti, che la città di Casilda presenta un'economia basata prettamente sulla produzione agricola ed è un territorio fertile per il trasferimento del patrimonio di conoscenze e competenze nel settore dell'istituto Asteria.   



23-05-2009
COME SALVAGUARDARE I PRODOTTI AGRICOLI DALLA CONTAMINAZIONE CON OGM. Se ne parla in un convegno di Asteria.
“Identità delle filiere agroalimentari: strategie per la salvaguardia dalla contaminazione con OGM” è il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 21 maggio 2009 alle ore 15 nella Sala dei Savi del palazzo dei Capitani di Ascoli. Organizzato dall'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata Asteria, con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno della Lega Consumatori Marche, della Provincia di Ascoli Piceno, della Cia provinciale, della BCC Picena, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, e Federconsumatori provinciale, l'iniziativa vuole illustrare e divulgare un modello di agricoltura vivo, sociale e sostenibile che consenta agli agricoltori di essere pienamente responsabili delle loro produzioni nei confronti dei consumatori indirizzando quindi gli uni verso scelte consapevoli di produzione e gli altri di acquisto. Il convegno rientra nell'ambito del progetto LIFE Ambiente Sapid (Strategy for Agricultural Products Identity Defence) il cui beneficiario è l’Assam (Agenzia Servizi del Settore Agroalimentare delle Marche), in partnership con la Regione Marche (Servizio Agricoltura), il Comune di Urbino (Assessorato all’Agricoltura), Asteria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Marche Umbria, la Soc. Coop. Terrabio e l’Associazione Terre dell’Adriatico. Il progetto, unico nel suo genere ad essere finanziato dalla UE, si basa sull'adozione di sistemi di prevenzione e protezione del rischio a livello territoriale ed aziendale ed ha come priorità l'individuazione di metodi e disciplinari per la salvaguardia e la garanzia delle produzioni agricole di qualità, ovvero quelle biologiche, tipiche e certificate. Ad aprire i lavori del convegno saranno Roberto Gatto del Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca della Regione Marche, Massimo Rossi Presidente della provincia di Ascoli Piceno, Giulio Saccuti amministratore unico dell'Assam, Dante Bartolomei presidente dell’Istituto Asteria e Giuseppe Benigni, Direttore Generale BCC Picena. Seguiranno gli interventi di Gaetano Sinatti, Associazione Terre dell'Adriatico e Ugo Testa dell'Assam che illustreranno il progetto “Sapidlife: la preservazione di identità delle produzioni agroalimentari dagli OGM”. Francesco Bruno dell'Università degli Studi del Molise parlerà de “L'etichettatura degli alimenti geneticamente modificati” mentre Giuliana Blasi dell'IZSUM e Barbara Zambuchini di Asteria affronteranno le tematiche legate al “Controllo ufficiale e autocontrollo degli OGM”. Davide Pierleoni dell'Istituto Mediterraneo di Certificazione relazionerà in merito alla “Certificazione di Identify Preservation e strumenti di autocontrollo per le aziende” e, successivamente, Pamela Lattanzi dell'Università degli Studi di Macerata approfondirà gli aspetti giuridico-normativi connessi alla costituzione di un “distretto Ogm-free”. La chiusura dei lavori sarà curata dall'On. Luciano Agostini, membro della Commissione Agricoltura Camera dei Deputati. A moderare gli interventi Emilio Romagnoli dell'Assam, responsabile del Progetto Sapid Life. Questo convegno rappresenta dunque un altro momento di approfondimento che l’Istituto Asteria propone a riconferma della propria concreta attività di ricerca e della volontà di portare avanti una strategia orientata al futuro sostenibile e al benessere.   



24-04-2009
APPROVATO IL BILANCIO 2008 DI ASTERIA. L’IMPEGNO DELL’ISTITUTO PUNTA AL FUTURO SOSTENIBILE
Asteria archivia un positivo 2008. È stato infatti sottoposto all'approvazione dei soci nel corso dell'assemblea svoltasi ieri (giovedì 23 aprile 2009) un bilancio che evidenzia in maniera eloquente la crescita dell'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata nel corso del 2008. Il bilancio, che presenta un utile netto pari a 26.699 euro, conferma le strategie premianti adottate dal consiglio d'amministrazione che hanno permesso all'Istituto di consolidare il proprio ruolo di valido referente per l’attuazione delle dinamiche di innovazione nel comparto agro-ittico-alimentare, ambientale, delle energie da fonti rinnovabili e nell'ambito dell'efficienza e del risparmio energetico. «L’appuntamento annuale per l’approvazione del Bilancio di Asteria – ha dichiarato Dante Bartolomei, Presidente dell’Istituto - costituisce da tempo ormai un momento di verifica non solo dell’offerta di innovazione rivolta al territorio ma anche della domanda che le attività realizzate hanno stimolato. Rispetto alla congiuntura in atto, la scelta strategica dell’Istituto è ora quella di puntare su una maggiore tensione intellettuale che consenta di accelerare i processi di innovazione, della propria attività e dei servizi che si propongono al territorio e alle imprese». Gli obiettivi di benessere e futuro sostenibile che sono alla base dell'attività dell'Istituto, hanno trovato valide applicazioni nello studio di sistemi di certificazione integrata di prodotto e nello sviluppo di progetti a sostegno della filiera corta, realizzati anche attraverso innovative attività di sensibilizzazione del consumatore verso scelte alimentari consapevoli. Con l'attuazione del programma di internazionalizzazione poi, in armonia con gli orientamenti strategici regionali, Asteria ha potuto sia arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e competenze sia supportare realtà estere nell'acquisizione di know-how, nell’ottica della crescita economica dei reciproci ambiti territoriali. Nel corso dell’esercizio 2008 inoltre Asteria, oltre a qualificarsi come organismo di ricerca, si è trasformata in società consortile per azioni senza scopo di lucro, divenendo anche proprietaria della sede aziendale, completando i lavori di realizzazione per l’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico attraverso il quale fino ad oggi si sono risparmiati 27.862 kg di emissioni di CO2 e per l’avvio dell’impianto di cogenerazione ad oli vegetali che facendo una stima approssimativa riesce a risparmiare circa 2.100,38 tonnellate annue di CO2.   
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21-04-2009
ENERGIA RINNOVABILE E SALVAGUARDIA AMBIENTALE: SOLUZIONI DI ASTERIA IN AFRICA
Gli studi e i progetti in ambito di risparmio energetico messi a punto da Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, approdano al Terzo Salone delle Energie Rinnovabili e dell'Ambiente a Dakar in Senegal. L'Istituto parteciperà infatti alla rassegna che si svolgerà nel “Centre International du Commerce Extérieur” di Dakar dal 21 al 25 aprile 2009 finalizzato alla promozione e allo sviluppo delle energie rinnovabili in Africa, all'accrescimento del loro potenziale di sfruttamento e al rafforzamento e divulgazione delle misure di salvaguardia ambientale. Una vetrina promozionale e di scambio per le diverse filiere delle energie rinnovabili e micro-settori dell'ambiente attraverso un'esposizione internazionale aperta alle imprese, alle organizzazioni internazionali, ai centri di ricerca e alle associazioni professionali dei differenti settori. Nel corso dell'iniziativa saranno organizzati incontri tematici e bilateri finalizzati ad instaurare proficue partnerships. Un ulteriore occasione in cui Asteria potrà dimostrarsi un partner ideale per iniziative a favore dell'ambiente e soprattutto in ossequio agli impegni assunti nell'ambito del Protocollo di Kyoto. Asteria ha infatti avviato numerosi percorsi in merito che vanno dalla progettazione della fattibilità di impianti fotovoltaici, al “progetto R.E.D.” (Risparmio Energetico Domestico) dove i risultati ottenuti hanno consentito una elevata diminuzione di anidride carbonica; dalle indagini tecnico-scientifiche sulle biomasse; dagli studi sulla raccolta dell’olio vegetale esausto dove si ricava un biocombustibile le cui emissioni globali sono ridotte rispetto a quelle del gasolio minerale e si possono trarre vantaggi sia in termini di rispetto dell’ambiente sia dal punto di visto economico, fino alla produzione e all’utilizzo dei biocombustibili e alla cogenerazione. Una valida alternativa, quindi, di fronte agli obiettivi di crescita economica e sociale e alle esigenze di salvaguardare l'ambiente. Su una superficie di 56mila metri quadrati di superficie espositiva tra coperto e scoperto, il salone rappresenta un valido centro africano di promozione e scambio dove nel corso dei quattro giorni si parlerà di energia rinnovabile, nello specifico di biocarburanti, biomasse, eolica, geotermica, fotovoltaico e termico solare. Grazie alla rassegna infatti gli operatori potranno trovare concrete soluzioni inerenti l’energia sostenibile e il trasferimento di tecnologie promuovendo gli investimenti nelle diverse filiere delle rinnovabili cercando di creare partnership tecniche, finanziarie o commerciali.   



26-03-2009
I PRODOTTI ALIMENTARI LOCALI DEVONO ESSERE “INNOVATI” E VALORIZZATI PER MEGLIO COMPETERE SUI MERCATI
L'innovazione dei prodotti alimentari tradizionali del nostro territorio deve orientarsi verso il miglioramento della sicurezza alimentare, verso una salubrità sempre più spiccata e un potenziamento dell'apporto nutritivo. I prodotti alimentari tradizionali rappresentano infatti il patrimonio identitario delle diverse culture locali che convivono all'interno di un territorio, tuttavia la globalizzazione dei mercati sfida sempre di più le imprese a innovare le produzioni per essere più competitive. Questo, in sintesi, quanto emerso dal convegno dal titolo “Vendere bene il buono, dodici strategie per la valorizzazione e l’innovazione dei prodotti alimentari tradizionali marchigiani” che si è svolto nella sede dell'istituto Asteria e finalizzato alla valorizzazione dei prodotti alimentari tradizionali. Numerose le aziende locali del settore che hanno aderito al seminario con l'obiettivo di arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e competenze cogliendo l'importanza dell’innovazione per la soddisfazione del consumatore finale. In proposito è stata diffusa un'indagine finalizzata a conoscere le esigenze dei consumatori finali dalla quale è emerso che a definirsi “forte consumatore dei prodotti alimentari tradizionali” è oltre il 65% degli intervistati e gli aspetti cruciali che orientano la scelta del consumatore sono la consuetudine e la familiarità, i fattori salutistici ed il rispetto ambientale. Dall'indagine è inoltre emerso che “un prodotto alimentare tradizionale è un alimento che viene consumato frequentemente associato ad occasioni speciali o a certe stagioni; viene trasmesso di generazione in generazione e viene prodotto secondo regole ben precise nel rispetto del patrimonio gastronomico; presenta proprietà sensoriali note e distintive e viene anche associato a specifiche zone geografiche, regionali o nazionali”. I lavori del convegno sono stati aperti dal presidente di Asteria Dante Bartolomei che ha spiegato come Asteria sia un istituto che «si occupa di agro-ittico-alimentare legato alla salubrità e vuole impegnarsi affinché il territorio possa produrre prodotti agroalimentari di altissima qualità e che possano contribuire al miglioramento della salute dei consumatori consentendo inoltre alle imprese locali di approcciarsi anche ai mercati esteri. L'iniziativa del seminario rappresenta indubbiamente un contributo positivo in tal senso». A seguire è intervenuto Paolo Petrini Vice Presidente della Regione Marche e Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca il quale ha spiegato come sia «necessario comprendere quali possano essere le modalità di valorizzazione dei nostri prodotti genuini che hanno tutte le qualità per affermarsi sul mercato ma che proprio sul mercato devono ritagliarsi degli spazi per attrarre il consumatore. Questo seminario spiega quindi quali sono le strategie più adatte e ben si sposa con le iniziative della nostra Regione attivate su questo fronte come il bando sulle filiere agroalimentari». Sono quindi intervenuti in qualità di relatori: Alessandro Cordelli di Federalimentare e Mediatore tecnico-scientifico Truefood, Valentino Piana e Michele Contel della società PEGroup. L'iniziativa rientra nell'ambito del più ampio progetto TRUEFOOD (Traditional United Europe Food) coordinato da Federalimentare e da un team di esperti del settore e primo progetto integrato europeo rivolto alla ricerca alimentare nei cibi tradizionali, che coinvolge le federazioni dell’industria alimentare di 12 paesi europei e 29 Istituti di ricerca.   
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16-03-2009
VALORIZZARE LE PRODUZIONI ALIMENTARI CON INNOVATIVE STRATEGIE DI MARKETING, UN SEMINARIO DI TRUEFOOD PRESSO ASTERIA SPIEGA COME
“Vendere bene il buono, dodici strategie per la valorizzazione e l’innovazione dei prodotti alimentari tradizionali marchigiani”: questo il titolo del convegno che si svolgerà il 18 marzo 2009, a partire dalle ore 15, nella Sala Convegni dell'Istituto di ricerca Asteria a Centobuchi (via dell'81° Strada) finalizzato alla valorizzazione dei prodotti alimentari tipici del nostro territorio. Sono pertanto invitate a partecipare tutte le aziende del settore agroalimentare che potranno così arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e competenze nel settore, cogliendo l'importanza dell’utilizzo di veicoli efficaci di promozione del prodotto, della gestione del brand aziendale e territoriale, della distribuzione e presenza sui mercati internazionali, dell'aumento dell’efficienza della filiera e del recupero di margini interessanti per il produttore, vero garante della qualità. L'iniziativa rientra nell'ambito del più ampio progetto TRUEFOOD (Traditional United Europe Food), primo progetto integrato europeo rivolto alla ricerca alimentare nei cibi tradizionali, che coinvolge le federazioni dell’industria alimentare di 12 paesi europei e 29 Istituti di ricerca. Traguardo importante per le politiche dell’Unione Europea è infatti l’aumento della competitività nel settore dei prodotti tradizionali, ad esempio attraverso il miglioramento delle caratteristiche di sicurezza e qualità. Grazie a questo progetto, coordinato da Federalimentare e da un team di esperti del settore, numerose piccole, piccolissime e medie imprese sul territorio italiano possono cogliere l'opportunità di un seminario formativo mirato all'approfondimento di strategie e piani di azione, della loro fattibilità rispetto alle risorse concretamente disponibili in termini di competenze umane, informazione, risorse finanziarie e capacità di integrazione e collaborazione. Ad introdurre i lavori del convegno saranno il presidente di Asteria Dante Bartolomei e Paolo Petrini Vice Presidente della Regione Marche e Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca, cui seguirà la “Presentazione del progetto europeo Truefood e degli ambiti coperti dal progetto” da parte di Alessandro Cordelli, di Federalimentare e Mediatore tecnico-scientifico Truefood. A seguire Luisa Scalvedi (PEGroup) illustrerà “I risultati di un’analisi quantitativa della domanda del consumatore finale di prodotti alimentari tradizionali in 6 Paesi Europei (Italia, Francia, Spagna, Polonia, Norvegia, Belgio)”, mentre Michele Contel e Valentino Piana (PEGroup) parleranno delle “Strategie innovative di distribuzione in Italia e all’estero calibrate sulle possibilità delle PMI” e della “Valutazione dell’impatto dell’innovazione di prodotto, processo, marketing e distribuzione sull’azienda e sulla filiera”. Info e scheda di iscrizione sul sito di Asteria www.asteria.ap.it   



10-03-2009
IL PROGETTO DI ASTERIA SUL RIUTILIZZO DI OLIO VEGETALE ESAUSTO PUBBLICATO IN UN LIBRO
Il progetto O.V.E. finalizzato all'utilizzo di olio vegetale esausto come biocarburante e realizzato da Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata – in sinergia con la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche, è diventato parte integrante di un libro pubblicato nei giorni scorsi dal titolo “Biocarburanti e biocombustibili: minaccia o risorsa energetica nazionale?”. Il testo raccoglie infatti idee, proposte e contributi sull'utilizzo di biocarburanti emersi in occasione della conferenza tenutasi su queste tematiche lo scorso mese di ottobre nella sede dell'Università Europea di Roma. Presenti al convegno alcuni parlamentari, associazioni di categoria, fornitori di biocarburanti, rappresentanti di varie Università ed Istituzioni di Ricerca. Vasto è stato l’interesse suscitato dal progetto O.V.E., che prevede la possibilità di rendere replicabile il modello anche oltre il territorio Piceno; pertanto “I risultati del progetto per il riutilizzo degli oli vegetali esausti” illustrati nel corso della conferenza di ottobre dal presidente di Asteria Dante Bartolomei sono entrati a far parte del libro presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. “Numerose le potenzialità per la produzione di biocarburanti il cui contributo in termini di miglioramento ambientale va di pari passo con una riduzione dell'uso dei carburanti fossili (...) - si legge nella prefazione al testo - Molto importante anche la possibile utilizzazione di prodotti di scarto che vengono attualmente trattati come rifiuti e che invece potrebbero facilmente diventare biocombustibili. Il necessario e possibile incremento dei biocombustibili pone la vera sfida che è quella di abbandonare le politiche speculative a favore di un rilancio vasto e diffuso delle attività lavorative”. Il Presidente Bartolomei nel corso del breve intervento in conferenza stampa ha messo in evidenza i principali risultati quantitativi sottolineando che “il recupero dell’olio vegetale esausto rispetto alle fonti tradizionali è vantaggioso sia in termini di rispetto dell’ambiente sia dal punto di vista economico. E’ dunque importante orientare la ricerca verso la sostenibilità ambientale favorendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e non considerando gli scarti semplicemente come rifiuti ma al contrario una potenziale risorsa da sfruttare”. Con il recupero dell'O.V.E., infatti, si ricava un biocombustibile le cui emissioni globali sono ridotte rispetto a quelle del gasolio minerale e si possono trarre vantaggi sia ambientali che economici. Si tratta di olio da frittura proveniente da usi domestici, ristorazione, mense, attività industriali e ricreative ed il suo riutilizzo può avvenire tramite la trasformazione in biodiesel, un biocombustibile attualmente già reperibile in commercio e ricavato da oli vegetali “vergini”.   



29-01-2009
SI È CONCLUSO “PICENO SOLARE” E I GIOVANI DEL PICENO SONO PIÙ “ECO-SENSIBILI”
Quasi seicento gli studenti del Piceno coinvolti nel progetto “Piceno solare” che si è appena concluso e che ha riguardato soprattutto le terze classi di 29 sezioni appartenenti a dieci scuole medie inferiori dell'area di Maltignano, Montalto Marche, Castignano, Carassai, San Benedetto del Tronto, Pagliare, Monteprandone, Grottammare e Acquaviva Picena. Si tratta di un'iniziativa che Asteria ha realizzato nell’ambito dei vari progetti portati avanti dai diversi CEA - Centri di Educazione Ambientale della provincia di Ascoli e che ha previsto un percorso didattico finalizzato ad “educare” i giovani alle tematiche di ecosostenibilità. Terminata la seconda edizione dei laboratori didattici, il personale docente, rappresentato dai naturalisti e ricercatori dell’Istituto, si è espresso positivamente sul bilancio dell'iniziativa: «L’esperienza è risultata, anche quest’anno, molto coinvolgente e fruttuosa dal punto di vista didattico. Dopo l’illustrazione del format interattivo che ha riguardato tematiche energetiche, le lezioni si sono concluse con momenti di scambio di esperienze e dibattito nel corso dei quali i giovani hanno potuto confrontarsi sulle tematiche oggetto dell’incontro, raccontando come le proprie abitudini di vita siano state positivamente influenzate dalle indicazioni emerse durante le ore di laboratorio». Le lezioni, supportate da presentazioni interattive corredate di testi, immagini e filmati, si sono incentrate sull'illustrazione del significato della parola energia, sulla sua provenienza e su quali possono essere le sue trasformazioni, sulla spiegazione dell'utilizzo delle fonti non rinnovabili e delle problematiche ad esse legate, delle fonti rinnovabili e dell’importanza legata alla loro diffusione. Ma sono state descritte anche le tecnologie ad alta efficienza ed analizzati i comportamenti corretti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e quindi dell’impatto sull’ambiente. L'iniziativa si è dunque chiusa con risultati soddisfacenti grazie alla disponibilità da parte delle scuole del territorio e l'istituto Asteria auspica che l'iniziativa possa coinvolgere in maniera sempre più diffusa le nuove generazioni anche nell'anno scolastico 2009/2010.   



16-01-2009
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO, UN PROGETTO CON L'EGITTO
Il livello di innovazione tecnologica raggiunto dal nostro territorio costituisce un modello valido oltreconfine suscitando interesse anche in Egitto. È stato infatti messo a punto un progetto dal titolo “Development of Egyptian Technology Transfer and Innovation Centers (ETTIC)” ovvero “Sviluppo di Trasferimento Tecnologico egiziano e Centri di Innovazione” che vede coinvolta anche Asteria, l'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. Proprio con l'obiettivo di verificare gli ultimi dettagli del progetto, è attesa domenica 18 gennaio a Il Cairo una delegazione composta dall'avvocato Barbara Toce, membro del consiglio d'amministrazione di Asteria, dal presidente della Cosmob Mario Fabbri, dal direttore della Meccano Letizia Urbani e da alcuni rappresentanti della Regione Marche e della Svim. La delegazione è attesa da Hany Barakat, Primo Sottosegretario alle Relazioni Internazionali e Capo del Dipartimento di Sviluppo Tecnologico del Ministero dell'Industria egiziano. Il progetto, in particolare, riguarda la costituzione in Egitto di tre centri per l’Innovazione ed il trasferimento tecnologico dedicati alle piccole e medie imprese appartenenti ai settori del mobile e dell'arredo, del trattamento, trasformazione e conservazione di prodotti agroalimentari e dell'industria elettromeccanica e engineering. A partire dagli anni Novanta, in Egitto si è infatti avviato un importante programma di riforma economica, principalmente orientata a seguire l'economia di mercato, creando un clima favorevole agli investimenti induttivi nel settore privato e che incorporano l'economia egiziana in un'economia globale. Il progetto è dunque finalizzato a trasferire in territorio egiziano il know-how che caratterizza le nostre strutture, dotate di laboratori tecnologici per l'innovazione e la certificazione di qualità, con evidenti vantaggi anche per lo sviluppo dell’innovazione nel nostro territorio e delle imprese partner. Per sostenere le imprese industriali e soddisfare le loro esigenze di sviluppo sono stati istituiti importanti programmi di competitività aziendale con particolare riguardo per la crescita delle risorse umane, la ricerca e l'innovazione, lo sviluppo delle esportazioni, il sistema di gestione della qualità e, ovviamente, il trasferimento di tecnologia. Il Ministero egiziano dell'Industria e del commercio con l'estero dal proprio Centro di modernizzazione industriale (IMC) ha infatti approvato il piano per attuare il trasferimento di tecnologia e dell'innovazione (Centro TTICs). I risultati attesi dalla realizzazione del progetto sono quindi lo sviluppo e la qualificazione, sia verticale (relativa al settore) sia orizzontale (relativa al processo), delle PMI locali operanti nel settore industriale del Greater Cairo e Damietta, attraverso servizi diretti a soddisfare le esigenze tecnologiche e produttive di questi territori, ma anche il miglioramento delle capacità di sviluppo economico della pubblica amministrazione egiziana operante nelle regioni industriali del Greater Cairo e Damietta, oltre al progressivo coinvolgimento diretto delle piccole e medie imprese della nostra regione.   



24-12-2008
FILIERA CORTA ELISIR DI LUNGAVITA E SEGRETO PER MANTENERE LA LINEA DURANTE LE FESTE
Se nelle Marche si vive a lungo è anche grazie alla buona alimentazione. Questa regione, infatti, può vantare un patrimonio di tradizione gastronomica che si compone di tante specialità tipiche che spaziano dalla carne al pesce passando per formaggi ed ortaggi che, lavorati secondo tradizione, danno vita a piatti succulenti ed inimitabili, ma soprattutto genuini e salutari. E risiede proprio in questi prodotti il segreto per mantenersi in forma. Ne sanno qualcosa le centocinquanta persone selezionate per il progetto “Star” - Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile realizzato da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata con il contributo della Regione Marche. Il progetto è infatti finalizzato alla cura dell'obesità attraverso la telemedicina e il consumo dei prodotti della filiera corta e, dunque, di prodotti locali e soprattutto di stagione. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Nena Giostra, nutrizionista del Servizio Diabetologia ASUR 12 la quale ha dispensato validissimi consigli di cui tener conto durante le festività natalizie, periodo tipico della trasgressione alimentare. È possibile conciliare l'intenzione di alimentarsi in maniera sana con la cascata di prelibatezze che ci travolgerà durante le Feste? Un famoso medico nutrizionista sottolineava che il periodo dell’anno che influenza la nostra salute non è quello compreso tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, ma quello che parte dal 7 gennaio e arriva al 24 dicembre! Il mio primo consiglio è non esagerare, saper scegliere tra i troppi cibi, soltanto quelli che ci piacciono di più, per gustarli al meglio e, se proprio non volete rinunciare a nulla, le porzioni dovranno essere minime. Nei giorni che precedono e intervallano le feste, consumate cibi voluminosi e poveri di calorie: verdure, legumi, cereali e frutta, tutti rigorosamente di stagione. Preferite pesce, carne bianca evitando formaggi, insaccati, uova e salse. Diminuite il consumo di pane ed eliminate lo zucchero per dolcificare le bevande calde. Se è prevista una cena ricca, è preferibile digiunare durante il giorno? Decisamente no. Digiunando tutta la giornata si rischia di arrivare all'ora di cena con un eccesso di fame e si tende quindi ad esagerare nelle quantità. È consigliabile quindi iniziare con una buona colazione, consumare un minestrone a pranzo e frutta fresca a merenda, riuscendo così a controllare il senso di fame. E che fare con i fritti della vigilia (broccoli,baccalà, stoccafisso…) piatto principe della tradizione locale? Non occorre rinunciare drasticamente. Ci si può concedere qualche assaggio facendo attenzione alla cottura che prevede l’immersione dei cibi fatti in piccoli pezzi in olio ben caldo, preferibilmente extravergine di oliva, in modo che si formi una crosticina che permetterà di non disperdere sapori e proprietà degli alimenti ed evitando un eccessivo assorbimento di olio. È inoltre consigliabile accompagnare sempre i piatti più ricchi con verdure cotte al vapore, alla griglia o in pinzimonio con aggiunta di pochi condimenti. E i dolci? La precedenza è per quelli tradizionali, meglio se fatti in casa, ricordando che alcuni, ricchi di frutta secca ed oleosa, primo fra tutti il “frustingo”, ma anche torroni, croccante…completavano, in anni lontani, pasti più frugali consumati in abitazioni ben più fredde delle nostre! Il panettone e il pandoro dividono i gusti in famiglia, il pandoro ha più grassi del panettone ed è quindi più calorico (cal 450 per 100 gr.) del panettone (cal 350). Il consiglio è di non farcirli con ulteriori creme e di scegliere quelli privi di grassi idrogenati. Concessi tutti i dolciumi quindi, ma in piccole quantità e non necessariamente per concludere pasti pantagruelici, ma da consumare per colazioni e merende. Gli alcolici vanno evitati del tutto o ci si può concedere qualche sorso? A parte gli irrinunciabili brindisi con spumante e champagne, evitate i superalcolici e le bibite zuccherate, sì a un buon bicchiere di vino italiano durante il pasto. Per non lasciarvi sorprendere dalla bilancia al termine delle feste, il consiglio più importante è fare attività fisica, approfittando delle ferie e del relax di questi giorni di festa per poi mantenere la buona abitudine durante tutto l’anno. Camminate almeno 30 minuti al giorno o in bicicletta per 20 minuti.Ricordate che il migliore alleato per mantenere il nostro corpo in forma e in buona salute è l’esercizio fisico e non la dieta ferrea.   



17-12-2008
LA QUALIFICAZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI NON PUÒ PRESCINDERE DALLA CONFEZIONE
Le aziende del Piceno si mostrano particolarmente sensibili al tema della sicurezza alimentare. È stata infatti registrata un'ampia partecipazione al convegno dal titolo “Imballaggio degli alimenti” che si è svolto ieri pomeriggio (16 dicembre 2008) nella sala convegni di Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e che ha interessato quasi sessanta tra dirigenti e responsabili di aziende che producono alimenti e bevande, imballaggi e materiali a contatto con gli alimenti, operatori della ristorazione ed albergatori, ma anche consulenti, tecnici e ricercatori che trattano il tema del confezionamento alimentare. Dal convegno è emerso, tra i tanti argomenti, che spesso il trasporto e l'immagazzinamento possono nuocere alla qualità del prodotto pertanto l'imballaggio deve garantire la massima igiene preservandolo da probabili contaminazioni come pure quelle che possono derivare dall'ambiente stesso e dal personale addetto. Il simposio, moderato da Mauro di Marco, Resp. Risorse Naturali Asteria e del sistema di qualità interno, si è aperto con la relazione del Dr. Franco Carradori, Esperto Tecnico igiene degli alimenti e auditor CertiEuro che ha illustrato i criteri di conformità alla normativa cogente, mentre l'Ing. Angelo Freni, Lead Auditor KHC e CertiEuro, ha parlato dei criteri di audit dei sistemi di gestione ISO 9001 e ISO 22000 in materia e il Dott. Francesco Vannucci, Funzionario AUSL Fabriano, del tema relativo ai criteri di valutazione da parte delle autorità di controllo. Ad illustrare la norma BRC-IOP, lo standard rivolto ai produttori di imballi e confezioni per l’industria agroalimentare e materiale a contatto con alimenti ( la posateria di plastica monouso, le pellicole per alimenti, ecc.) la Dr.ssa Giulia Valeriani, Consulente Partner S.r.l. L'incontro ha inoltre costituito un momento di valido confronto sulle diverse esperienze aziendali nell'ambito dell'argomento trattato. «Questo convegno è finalizzato a fornire un momento di riflessione e di approfondimento sugli imballaggi alimentari e alla relativa gestione del rischio a favore della tutela della salute del consumatore– ha spiegato Mauro Di Marco - tematica molto sentita in ambito industriale. A dimostrazione di ciò, una partecipazione degli operatori dell'intera filiera che è stata più che soddisfacente. Noi di Asteria del resto consideriamo questo aspetto assolutamente prioritario in ogni progetto che sviluppiamo e cerchiamo, anche con questi eventi, di sensibilizzare in questa direzione le imprese del territorio per garantire sviluppo, benessere e sostenibilità». «L'intenzione è stata principalmente quella di informare in maniera dettagliata sull'argomento ed individuare un sistema di certificazione nelle aziende che conferisca valore aggiunto – ha spiegato Marianna Bosica, direttore tecnico della CertiEuro - la CertiEuro, accreditata dal Sincert, intende accrescere il valore delle organizzazioni che richiedono certificazioni. Collaboriamo quindi con molto impegno al fine di rendere le aziende sempre più consapevoli e sensibili questa tematica e quello odierno è solo il primo di una serie di incontri che abbiamo previsto nel corso del 2009». Il simposio è stato organizzato da Asteria, CertiEuro, KHC - Know How Certification, Partner srl, società di consulenza e l'ASUR Marche -Zona Territoriale n. 6 di Fabriano.   
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04-12-2008
CON UNA NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE ASTERIA CONFERMA IL SUO CONTRIBUTO PER LO SVILUPPO DEL SETTORE MARINO
Uomini e barche. Cultura, memorie, tradizioni del litorale marchigiano è il titolo del volume realizzato nell’ambito del progetto “Promozione territoriale attraverso la visione integrata del rapporto uomo e mare” condotto da Asteria – Istituto per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata. L’obiettivo perseguito dall’Istituto nel realizzare quest’opera, su incarico della Regione Marche, è stato quello di promuovere la conoscenza delle ricchezze del nostro mare esaltandone il contributo economico e sociale nel territorio marchigiano. Il volume sarà presentato sabato 6 dicembre alle ore 16, presso il Museo della Marineria “Washington Patrignani” viale Pola a Pesaro, nel corso di un incontro al quale interverranno Gabriella Agostinelli e Daniela Zanzi dell’Istituto Asteria. Parteciperanno, inoltre, la professoressa Maria Lucia De Nicolò, direttore del Museo “W. Patrignani”, che ha curato la parte editoriale del testo, Mariano Landi del Servizio Cultura Turismo e Commercio della Regione Marche e Alberico Miniucchi Direttore Area Cultura Sviluppo del Comune di Pesaro. La continuità dell’impegno dell’Istituto nei confronti di uno sviluppo territoriale sostenibile, economico e sociale legato al settore marittimo è confermata, dunque, da questa ulteriore iniziativa editoriale che fa seguito alla pubblicazione del cofanetto “Pesce povero una risorsa per la salute”. Articolato in un percorso di conoscenza che affronta diverse tematiche che vanno dalla storia, alla tradizione, all’economia, alla salute e al benessere, il nuovo volume contiene numerose e dettagliate informazioni inerenti il territorio costiero compreso tra Gabicce e San Benedetto del Tronto e le tradizioni proprie del settore.   



02-12-2008
IMBALLAGGI ALIMENTARI, TUTTE LE REGOLE IN UN CONVEGNO
I dirigenti e i responsabili di aziende che producono alimenti e bevande, imballaggi e materiali a contatto con gli alimenti, operatori della ristorazione ed albergatori, ma anche consulenti, tecnici e ricercatori che trattano il tema del confezionamento alimentare, sono invitati a partecipare al convegno dal titolo “Imballaggio degli alimenti” che si svolgerà martedì 16 dicembre 2008 alle ore 15 nella sala convegni di Asteria -Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. La sicurezza alimentare è infatti un elemento sempre più centrale e prioritario per il consumatore ed un pre-requisito essenziale per la qualificazione di qualsiasi prodotto alimentare. Oltre alla necessaria attenzione verso gli standard igienico-sanitari degli alimenti e alle metodiche di produzione, un ruolo importante viene in ogni caso ricoperto dall'imballaggio che deve rispettare una serie di finalità e requisiti, tra i quali certamente la protezione della merce e l’uso di materiali sempre più ecologici e riciclabili. Il simposio è stato organizzato da Asteria, CertiEuro, Organismo di certificazione di Sistemi e Prodotti, KHC - Know How Certification, Organismo di Certificazione del Personale, Partner srl, società di consulenza e l'ASUR Marche -Zona Territoriale n. 6 di Fabriano. Dopo i saluti delle autorità e degli organizzatori, il simposio si aprirà con la relazione del Dr. Franco Carradori, Esperto Tecnico igiene degli alimenti e auditor CertiEuro il quale illustrerà i criteri di conformità alla normativa cogente, mentre l'Ing. Angelo Freni, Lead Auditor KHC e CertiEuro, parlerà dei criteri di audit dei sistemi di gestione ISO 9001 e ISO 22000 in materia e il Dott. Francesco Vannucci, Funzionario AUSL Fabriano, tratterà il tema relativo ai criteri di valutazione da parte delle autorità di controllo. Ad illustrare la norma BRC-IOP, lo standard rivolto ai produttori di imballi e confezioni per l’industria agroalimentare e materiale a contatto con alimenti ( la posateria di plastica monouso, le pellicole per alimenti, ecc.) sarà la Dr.ssa Giulia Valeriani, Consulente Partner S.r.l. L'incontro sarà inoltre una valida occasione per presentare diverse testimonianze aziendali nell'ambito dell'argomento trattato.   



30-11-2008
REGIONE MARCHE, SI CONCRETIZZA LA COOPERAZIONE CON L'INDIA
Ulteriori sviluppi per il progetto “Passaggio ad Oriente” che prevede la costituzione di un vero e proprio centro di eccellenza rivolto al settore agroindustriale in India, nello Stato del Gujarat. L'iniziativa, che rappresenta una valida opportunità per gli imprenditori marchigiani di instaurare partnership con il Paese indiano, procede dunque nella sua fase di realizzazione. Domenica 30 novembre, infatti, insieme alla delegazione della Regione Marche ci sarà anche una delegazione proveniente dal nostro territorio composta da Luca Tarquini, responsabile del progetto “Passaggio ad Oriente” e Barbara Toce, membro del Consiglio d'Amministrazione di Asteria e incaricata per i rapporti internazionali. La delegazione si recherà in India per stringere i contatti con le imprese e le istituzioni indiane. Pertanto, dal 1° al 3 dicembre si terranno gli incontri con alcune imprese ad Ahmedabad e il 4 e il 5 dicembre farà tappa a New Delhi. Per l'occasione la delegazione incontrerà anche i referenti istituzionali del progetto con l'obiettivo di rendere effettiva la cooperazione istituzionale ed imprenditoriale tra i due Paesi ed acquisire nuovi mercati. Il progetto, lo ricordiamo, commissionato dalla Svim - Sviluppo Marche Spa e realizzato da Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata in collaborazione con Piceno Promozione - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ascoli, è finalizzato a far crescere il reddito e l’occupazione delle imprese marchigiane e indiane e formare nuove figure professionali dedicate all’internazionalizzazione. Si tratta di un’opportunità sia per il settore agroindustriale sia per le aziende del relativo indotto che coinvolgerebbe il settore della meccanica, informatica, elettronica ed energie rinnovabili che potranno trarre concreti benefici dall’apertura di nuove prospettive commerciali.   



20-11-2008
ANTOFAGASTA E SAN BENEDETTO DEL TRONTO, UNA COOPERAZIONE POSSIBILE
Una delegazione della regione di Antofagasta, nel Cile Settentrionale, ha visitato quest'oggi San Benedetto del Tronto. La tappa nella Riviera delle Palme rientra nell'ambito di un'iniziativa della Regione Marche ed ha previsto un tour in diverse aziende del nostro territorio. Proprio in ragione dell'interesse che la delegazione nutre per il comparto dell'agroindustria e delle energie rinnovabili, è stata prevista una visita anche ad Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. La delegazione cilena, composta da Cristian Rivera Direttore dell’Agenzia Regionale di Sviluppo Produttivo è rimasta favorevolmente impressionata dal livello di competenza del territorio per quanto riguarda la ricerca e i comparti dell'agroindustria, dell'ittico, della meccatronica e dell'energia rinnovabile come ha spiegato lo stesso membro della delegazione Cristian Rivera: «Nel nostro territorio di Antofagasta desideriamo sviluppare alcuni importanti settori nei quali le Marche appaiono particolarmente all'avanguardia e, personalmente, ho apprezzato molto l'organizzazione e il modo di lavorare riscontrati in questo territorio». «Le delegazioni che negli ultimi tempi hanno visitato Asteria – ha spiegato Dante Bartolomei, Presidente di Asteria - sono molto interessate al nostro know-how soprattutto per quanto riguarda il settore agroittoalimentare, ma anche dell'energia rinnovabile pertanto ritengo che esistano i presupposti per proficue collaborazioni tra il nostro territorio e quello di Antofagasta». Antofagasta è situata nella parte più settentrionale del Paese, quella costituita dal grande deserto di Atacama, tra le zone più aride del mondo, priva di ogni tipo di vegetazione ma che quindi si presta all'installazione dei pannelli per la produzione di energia fotovoltaica. L'attività economica prevalente nella regione di Antofagasta è quella mineraria che rappresenta circa il 65% del prodotto interno lordo della regione. Dalla fondazione della Codelco (Corporacion Nacional del Cobre de Chile) è drasticamente aumentata l'estrazione del rame, nella regione di Antofagasta si trovano le principali miniere del paese fra le quali il giacimento di Chuquicamata, la miniera a cielo aperto più grande al mondo. Fra gli altri minerali estratti anche l'argento, il molibdeno, oro, litio, ferro, carbonato, calcio, iodio e quarzo. Il reddito medio degli abitanti si aggira sui mille dollari mensili permettendo una buona domanda di prodotti di qualità, come quelli tipici delle produzioni del nostro territorio.   
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15-11-2008
FILIERA CORTA PER PREVENIRE E CURARE: IL CONTRIBUTO DI ASTERIA
Il mantenimento del peso ideale, un'attività fisica costante e l'adozione di un'alimentazione sana che prediliga il consumo dei prodotti controllati della filiera corta possono contribuire alla prevenzione di patologie come il diabete. Questo, in sintesi, ciò che raccomandano gli esperti di Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca in occasione della “Giornata Mondiale del Diabete” che si svolgerà il 15 e 16 novembre 2008 nelle piazze delle principali città italiane, tra le quali anche San Benedetto del Tronto. La campagna, infatti, organizzata dal Consorzio Diabete Italia con le associazioni dei pazienti, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partecipazione volontaria di medici, infermieri e altri operatori sanitari, è finalizzata alla prevenzione e diffusione delle informazioni su questa patologia che, a livello nazionale, riguarda circa tre milioni di persone. L'iniziativa, inoltre, sembra avere un comune denominatore con il progetto “STAR” - Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile - realizzato da Asteria con il contributo della Regione Marche e finalizzato a diffondere la cultura di un'alimentazione sana e consapevole che curi l'obesità e favorisca, al contempo, il consumo dei prodotti della filiera corta. La scelta di un’alimentazione incentrata sui prodotti controllati della filiera corta può infatti fornire un contributo rilevante in termini di educazione alimentare con importanti effetti anche sulla prevenzione sanitaria. L'apprendimento di una corretta alimentazione, alla base del progetto STAR, sta coinvolgendo circa centoquaranta persone tra Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Fermo e può pertanto rappresentare anche un valido modello nella prevenzione, oltre che dell'obesità, anche di patologie ad essa correlate come quella del diabete. Studi medici affermano che il diabete di tipo 2 è il più diffuso e, generalmente, colpisce gli adulti in sovrappeso, la cui produzione di insulina avviene in modo inadeguato e quella prodotta viene male utilizzata – riferiscono gli esperti dell'Istituto Asteria - e può essere curato, ma anche spesso prevenuto, proprio grazie all’adozione di un corretto stile di vita. Avere un peso corretto, fare attività fisica, mangiare cibi vari e salutari, evitare di assumere grandi quantità di cibo durante i pasti, aiuta a rimanere sani e a ritardare di molti anni la comparsa del diabete, qualora si fosse geneticamente predisposti». La promozione della filiera corta rappresenta dunque un passo verso la sensibilizzazione ad una migliore qualità della vita che sia al contempo rispettosa dell'ambiente, della conservazione della biodiversità e delle diversità locali e delle risorse naturali.   



13-11-2008
ALL’ENERGY EXPO PRESENTE ANCHE ASTERIA
Alla prima edizione dell’Energy Expo, Salone del mercato energetico, dell’efficienza energetica e delle rinnovabili prenderà parte anche Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata di Monteprandone. La rassegna, che si svolgerà dal 14 al 16 novembre a Civitanova Marche vedrà infatti protagonisti oltre 100 espositori che forniranno un’ampia gamma di soluzioni concrete sull’energia sostenibile con particolare attenzione al ruolo del risparmio energetico in edilizia, della bioedilizia, delle biomasse come fonti energetiche e dell’efficienza in applicazioni sia pratiche sia progettuali. In questo contesto ben si inserisce l’Istituto Asteria che da anni svolge numerosi studi in campo energetico legati alla sostenibilità ambientale. A riguardo basti pensare al progetto Ove- Olio Vegetale Esausto inerente l’utilizzo di olio vegetale esausto come biocarburante, che ha dimostrato come recuperare l’Ove sia utile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico o come lo studio condotto sulla produzione di biodiesel da olio di colza. Altro interessante progetto è il Red - Risparmio Energetico Domestico - intervento di sensibilizzazione sull’efficienza energetica, attivato con successo su tutto il territorio provinciale, che ha apportato numerosi vantaggi non solo per lo sviluppo sostenibile, ma anche per l’occupazione creata grazie alle operazioni di distribuzione dei plichi, contenenti lampade a risparmio energetico ed economizzatori idrici, che hanno coinvolto molti giovani su tutto il territorio provinciale. Nel’ambito della sua attività in campo energetico, Asteria si occupa infatti di progettazione e servizi integrati, studi di fattibilità ambientale ed energetica, recupero di materiali e scarti di lavorazione, biomasse, efficienza energetica, certificati bianchi ed energie rinnovabili. Nel corso della giornata di apertura alle ore 15 il Presidente di Asteria Dante Bartolomei interverrà all’incontro-dibattito "Parliamo di... mercato, efficienza e rinnovabili".   



10-11-2008
MISSIONE AUSTRALIA, OTTIMI SCENARI DI COOPERAZIONE AVVIATI DA ASTERIA, ICE E REGIONE MARCHE
La partecipazione di Asteria alla fiera Ausbiotech 2008 in Australia, principale rassegna del continente oceanico dedicata alla biotecnologia, ha riscosso un enorme successo, infatti il modello imprenditoriale e il saper fare ricerca nel Piceno hanno affascinato gli australiani. Si aprono infatti prospettive di cooperazione tra la nostra realtà e quella australiana: Asteria è stata invitata ad intervenire presentando i propri studi applicati in ambito biotecnologico in occasione dei seminari organizzati dall’ufficio ICE Australia e Nuova Zelanda e dal Dipartimento Formazione della sede di Roma nell’ambito delle attività previste dal piano promozionale 2008 dell’Istituto per il Commercio Estero. La partecipazione ai seminari è stata molto ampia, sono state infatti registrate centinaia di persone tra rappresentanti di industrie, centri di ricerca, agenzie governative australiane e studenti dei dipartimenti di biotecnologia delle principali università, oltre a quelli di altri paesi del sud est asiatico, Canada, Cina, Corea e ecc. La partecipazione del centro di R&D Asteria segue la recente visita in Australia da parte del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, svoltasi nel luglio scorso, nel corso della quale si era intrattenuto a lungo presso l’Università di Sydney per incontrare i docenti e trattare i temi divenuti poi oggetto del programma dei seminari. “Del resto – spiega Dante Bartolomei Presidente di Asteria presente alla missione - l’Australia può essere vista come un vero laboratorio scientifico di importanza mondiale nel campo delle biotecnologie che ormai rappresentano la nuova frontiera dell’export: non più solo beni materiali e tangibili, ma brevetti, saperi e “knowledge-based technology”. Una preziosa occasione dunque per aprire future collaborazioni con questi centri di ricerca che sono rimasti affascinati dal nostro modello imprenditoriale marchigiano, dal connubio tra ricerca applicata e territorio, frutto anche dell’impegno nel trasferimento della tecnologia alle imprese e della diffusione di una cultura dell’innovazione nell’ambito dello sviluppo sostenibile e tutela delle produzioni OGM-free di cui il nostro Istituto si fa promotore e portavoce». La missione di Asteria, in rappresentanza anche di oltre 20 aziende locali, ha permesso quindi ai rappresentanti dell’Istituto di instaurare contatti estremamente significativi, attraverso una fitta agenda di incontri B2B con le controparti locali quali: Bruce Lee Direttore del centro di ricerca CSIRO Food Futures che conta uno staff di ben 6400 ricercatori e 15 divisioni scientifiche, docenti della University del New South Wales, della Queensland University, della University of Sydney, della University di Wollongong che rappresenta anche un centro di eccellenza nazionale nel functional food e nello studio degli OGM applicati al campo energetico, oltre a rappresentanti istituzionali del Department of State and Regional Development, dei Consolati Italiani di Melbourne e Sydney, dell’Austrade, istituto governativo australiano per il commercio estero e manager di alcune aziende e spin off locali (New South Innovations Pty Limited, la Dairy Innovation Australia Limited, ecc.). Oltre agli esperti di Asteria, accolti dal Dott. Claudio Pasqualucci, direttore dell’Ufficio ICE Australia e Nuova Zelanda, alla missione ha anche partecipato il dr. Pierluigi Franceschini, in rappresentanza di Innova Spa di Roma.   



06-11-2008
LEZIONI DI “ENERGIA” CON PICENO SOLARE Ripartono i laboratori didattici di Asteria
Per il secondo anno consecutivo Asteria attua il progetto “Piceno Solare” presso gli istituti scolastici del Piceno. L’iniziativa verrà svolta in questi ultimi due mesi del 2008 e prevede un percorso didattico rivolto agli studenti delle terze medie finalizzato a formare i giovani in tema di risparmio energetico. L’obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni ad una cultura della sostenibilità capace di garantire in futuro la salubrità dell'ambiente circostante e, dunque, il benessere dell'uomo. I laboratori didattici vengono svolti da Asteria –Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, che appartiene alla rete dei CEA - Centri di Educazione Ambientale presenti sul territorio provinciale, e verteranno su diverse tematiche: le lezioni, supportate da presentazioni interattive corredate di testi, immagini e filmati, spazieranno dall'illustrazione del significato della parola “energia”, fino a studiare la sua provenienza, le sue possibili trasformazioni, l’utilizzo delle diverse risorse energetiche e l’importanza della diffusione delle fonti rinnovabili. Ma saranno descritte anche le tecnologie ad alta efficienza ed analizzati i comportamenti corretti che possono essere attuati dagli stessi alunni per ridurre i consumi energetici e quindi l’impatto sull’ambiente. Grazie alle esperienze dei propri qualificati naturalisti fatte sul campo (dal fotovoltaico, al solare, alle biomasse) Asteria garantisce percorsi formativi integrati che, già dallo scorso anno, hanno avuto ampia risposta e disponibilità da parte delle scuole del territorio coinvolgendo quasi quaranta classi su tutto il territorio Piceno. Ciò testimonia, del resto, il costante impegno dell’Istituto nella formazione e nella sensibilizzazione, dei grandi così come dei piccoli, a favore dell’ambiente e di uno sviluppo sostenibile.   



26-10-2008
GLI STUDI DI ASTERIA E LE AZIENDE DEL PICENO SI FANNO CONOSCERE A SIDNEY E MELBOURNE
Tappa australiana per i ricercatori di Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. Si svolgerà infatti dal 26 ottobre al 29 ottobre a Melbourne la fiera Ausbiotech 2008 che, quest'anno, è incentrata sul tema “Building a Bioeconomy”, ovvero “costruire una bio-economia” . Proprio nell'ambito di questa rassegna l'ICE – Istituto per il Commercio Estero ha organizzato due seminari in cui saranno illustrati gli studi di Asteria sulla tracciabilità genetica dei prodotti ittici, sull’estrazione degli acidi grassi polinsaturi Omega 3 dalla vongola Scapharca e gli effetti positivi dell’utilizzo di probiotici in acquacoltura, sviluppati in collaborazione con l’Unicam, ma anche il progetto europeo Life Sapid - Strategie per la difesa dell’identità dei prodotti agricoli incentrato sulla coesistenza della coltivazione di colture geneticamente modificate e colture biologiche e convenzionali, condotto in collaborazione con l’Assam. Il primo seminario, in cui è previsto l'intervento di Barbara Zambuchini, ricercatrice di Asteria, si svolgerà al Convention Centre di Melbourne domenica 26 ottobre e verterà sugli “Estratti vegetali come agenti per la bio-conservazione nella tecnologia alimentare, uno sguardo all'industria biotecnologica italiana”. Si parlerà di Asteria anche nel corso del seminario sulla biotecnologia nei processi alimentari organizzato a Sidney nella giornata di mercoledì 29 ottobre. L'intervento della ricercatrice di Asteria è particolarmente coerente con l'attuale esigenza a livello mondiale di attuare processi che inneschino il fenomeno della bio-economia ovvero un'economia ecologicamente e socialmente sostenibile. Le conoscenze teoriche e le competenze operative e di laboratorio dell'Istituto, infatti, consentono di intervenire in tutte le fasi di conservazione e trasformazione degli alimenti, rappresentando un valido modello anche all'estero. La partecipazione di Asteria all'iniziativa, proposta dalla Regione Marche, sarà una valida occasione di promozione per una consistente fetta del nostro territorio perché vede coinvolte oltre venti aziende locali dei comparti dell'agroindustria e dell'energia rinnovabile di cui Asteria si farà portavoce in occasione dei seminari, dei tavoli business to business e degli incontri programmati presso alcuni centri di ricerca di Sydney. I seminari previsti nell'ambito della rassegna AusBiotech 2008, che nella passata edizione ha avuto un enorme successo registrando 1373 partecipanti provenienti da ventinove paesi differenti e 1965 visitatori, rappresentano quindi una prestigiosa vetrina e un'occasione valida per far conoscere oltreconfine le eccellenze del Piceno in grado di rispondere efficacemente alle nuove esigenze di mercato. FOTO ALLA SEZIONE GALLERY.   



23-10-2008
CONTINUA L'INTERESSE OLTRECONFINE PER IL PICENO, ARRIVANO I MANAGER DAGLI U.S.A.
Dalla Pennsylvania a San Benedetto del Tronto per valutare la possibilità di un gemellaggio commerciale con le aziende del territorio. Una delegazione di alcuni manager provenienti dalla Pennsylvania, su iniziativa del Comune di Spinetoli, ha infatti visitato nei giorni scorsi Asteria – Istituto per lo Sviluppo tecnologico e la Ricerca Applicata. Gli Stati Uniti, lo ricordiamo, hanno una delle economie più avanzate del mondo e sono di gran lunga la più grande potenza economica mondiale, pertanto la coltivazione di contatti con imprenditori provenienti da quell'area rappresenta una valida occasione per accrescere le possibilità di penetrazione commerciale delle imprese del nostro territorio in America. Gli imprenditori si sono mostrati particolarmente interessati al comparto della ricerca evidenziando «come sia sorprendente che in un territorio di piccole dimensioni si concentrino tante strutture sia produttive sia destinate alla ricerca e trasferimento dell'innovazione – ha spiegato Dante Di Midio, Station Manager alla Clare Freight International di Philadelphia – sorprende inoltre l'efficienza che contraddistingue un settore come quello della ricerca che spazia in svariati comparti, da quello alimentare e dell'agricoltura a quello dell'ambiente. Auspichiamo pertanto di avere la possibilità di intraprendere proficue partnership commerciali con questo territorio». Dopo la visita da parte dei coreani, dei sudafricani, degli indiani e degli argentini, e ultimamente dagli Stati Uniti d'America, il Piceno continua a suscitare interesse da parte di operatori provenienti da tutto il mondo.   



20-10-2008
AL CONVEGNO NAZIONALE SULLE BIOENERGIE SOTTO LA LENTE IL PROGETTO O.V.E. - OLIO VEGETALE ESAUSTO DI ASTERIA
La validità del progetto O.V.E. finalizzato all'utilizzo di olio vegetale esausto come biocarburante ha suscitato interesse a livello nazionale rivelandosi un modello replicabile anche oltre il territorio Piceno. I risultati del progetto, realizzato da Asteria (Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata) e dal titolo “Indagine preliminare per la verifica delle potenzialità e dei benefici derivanti dalla raccolta dell’Olio vegetale Esausto nell’ambito della Provincia di Ascoli Piceno”, saranno illustrati infatti dal presidente dell'Istituto Dante Bartolomei in occasione della conferenza “Biocarburanti e biocombustibili: minaccia o risorsa energetica nazionale?” che si svolgerà nella sede dell'Università Europea di Roma lunedì 20 ottobre 2008. L'intervento metterà in evidenza i principali risultati quantitativi dimostrando come il recupero dell’olio vegetale esausto sia vantaggioso sia in termini di rispetto dell'ambiente sia dal punto di vista economico. Si tratta di olio da frittura proveniente da usi domestici, ristorazione, mense, attività industriali e ricreative ed il suo riutilizzo può avvenire tramite la trasformazione in biodiesel, un biocombustibile attualmente già reperibile in commercio e ricavato da oli vegetali “vergini”. «Il progetto sul recupero di olio vegetale esausto si rivela particolarmente valido – ha spiegato Dante Bartolomei, Presidente di Asteria – nell'ottica dell'eco-sostenibilità e in osservanza del protocollo di Kyoto, finalizzato alla riduzione delle emissioni gassose ad effetto serra dimostrando come attraverso le buone pratiche di consapevolezza ambientale si possano ottenere vantaggi collettivi sul piano della qualità della vita». Con il recupero dell'o.v.e., infatti, si ricava un biocombustibile le cui emissioni globali sono ridotte rispetto a quelle del gasolio minerale. Asteria, in sinergia con la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche, ha infatti condotto un’indagine all’interno del territorio provinciale per individuare le potenzialità offerte dal recupero dell’olio vegetale esausto (O.V.E.) e dalle sue trasformazioni. Dallo studio, che sarà illustrato in occasione della conferenza, è emerso che la produzione totale di o.v.e. nel nostro territorio è pari a 2.340.000 kg ogni anno, ovvero 2.600.000 litri, la cui fetta maggiore proviene dall'ambiente domestico (1.800.000 kg/anno) e, a seguire, dal settore della ristorazione (540.000 kg/anno) e da quello industriale (26.000 kg/anno). L'analisi ha inoltre evidenziato come nella trasformazione dell’o.v.e. in biodiesel, il risultante rapporto tra energia spesa ed energia ricavata sia di circa 1 a 7. Per ogni tonnellata di o.v.e. recuperata e trasformata in biodiesel il ricavo netto di energia è pari a 31.397 MJ.   



17-10-2008
PROGETTO R.E.D.: BRILLANTI RISULTATI DI RISPARMIO ENERGETICO
Lo sviluppo sostenibile inizia a casa di ognuno di noi. I brillanti risultati ottenuti attraverso l'iniziativa “Il risparmio energetico comincia da casa tua” sono un eloquente esempio di come ogni cittadino, anche nel circoscritto ambiente della propria abitazione, possa contribuire concretamente al risparmio energetico e ad incrementare i benefici che ne derivano. Supera infatti gli undici milioni di euro il valore del risparmio energetico generato attraverso la distribuzione gratuita a tutte le famiglie della provincia di Ascoli Piceno di un kit contenente 7 lampadine a basso consumo e altrettanti economizzatori idrici da applicare ai rubinetti di casa. Si tratta del progetto R.E.D. - Risparmio Energetico Domestico – che, lo ricordiamo, è stato promosso dall’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno con il coinvolgimento di Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e Troiani & Ciarrocchi srl, iniziativa che pone oltretutto la nostra provincia alla ribalta sul panorama nazionale e che può rappresentare un valido modello di riferimento replicabile anche su altri territori. La distribuzione dei plichi ha avuto una percentuale di successo pari al 78% del totale dei nuclei familiari delle Province di Ascoli Piceno e di Fermo. I risultati consentono di di stimare una diminuzione nelle emissioni di anidride carbonica pari a 36.040 tonnellate, l'equivalente dei benefici ambientali derivanti dalla riduzione di 16.069 autovetture in circolazione nell'arco di un anno. L'iniziativa ha infatti previsto la distribuzione gratuita di plichi a 114.778 nuclei familiari residenti nei 73 comuni interessati dal meccanismo distributivo. I dati sono particolarmente significativi in un momento di grande attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e in cui, in osservanza al Protocollo di Kyoto, è necessario ridurre attivamente le emissioni di anidride carbonica riconvertendo l'impiego dei combustibili fossili e promuovendo lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti di energia pulita e rinnovabile. Il progetto, inoltre, incentiva il risparmio idrico, la preziosa risorsa il cui consumo nel solo comune di Ascoli si attesta sui 53,4 metri cubi per abitante - secondo quanto riportato dalle rilevazioni dell'Osservatorio ambientale delle città (Istat). «Il livello di consapevolezza del valore e della limitatezza di questa preziosa risorsa che è l’energia è infatti ancora piuttosto scarso nel nostro Paese – ha detto il Presidente di Asteria Dante Bartolomei - e iniziative come quella del progetto R.E.D. sono sicuramente efficaci soprattutto alla luce dei risultati raggiunti fino ad ora. Il nostro Istituto ha agito, grazie alla sensibilità e alla lungimiranza dell’Amministrazione Provinciale, in fase di progettazione di questa iniziativa e sotto questo profilo, l’intervento si è rivelato decisamente soddisfacente e pronto per essere riproposto anche altrove».   



15-10-2008
SOVRAPPESO ED OBESITÀ, LE MARCHE ED ASTERIA SPERIMENTANO UN NUOVO SISTEMA INTERATTIVO PER LA PROMOZIONE DI UN’ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
Potrebbe rivelarsi un modello da replicare su tutto il territorio italiano quello del progetto “STAR” - Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile realizzato da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata con il contributo della Regione Marche. Il progetto, attraverso l'instaurarsi di un'efficace collaborazione tra il mondo produttivo, quello sanitario e quello dei consumatori, è infatti finalizzato a diffondere la cultura di un'alimentazione sana e consapevole che curi l'obesità e favorisca, al contempo, il consumo dei prodotti della filiera corta. Il progetto si caratterizza anche per una sofisticata tecnologia che consentirà l'erogazione di un servizio a distanza, ovvero un diario alimentare interattivo che permetterà un dialogo costante tra il paziente e il medico. Lo studio avrà la durata di cinque mesi e il successo sarà sancito dalla perdita di peso per un minimo di tre chilogrammi ed un massimo di dodici. Proprio in occasione della selezione che sta avvenendo in questi giorni per concludersi alla fine del mese di ottobre e che prevede il “reclutamento” di centocinquanta persone che vorranno sottoporsi alla sperimentazione, l'Istituto Asteria diffonde gli ultimi dati Istat relativi all'anno 2006 e che mettono in evidenza la diffusione del sovrappeso e dell'obesità in Italia. Il fenomeno del sovrappeso e dell'obesità, la cui differenza sostanziale risiede nel fatto che la prima è una condizione fisiologica mentre la seconda è patologica, interessano rispettivamente il 35,51% e il 10,18% degli italiani. L'indagine evidenzia come sia la Basilicata a detenere il primato per numero di persone in sovrappeso con una concentrazione pari al 40,38% seguita da: Campania con il 39,80%, Abruzzo con il 39,31%, Sicilia con il 38,21%, Calabria con il 37,88%, Molise con il 37,76%, Puglia con il 37,73%, Umbria con il 35,75%, Emilia-Romagna con il 35,73%, Marche con il 35,57%, Lazio con il 34,60%, Friuli-Venezia Giulia con il 34,59%, Veneto con il 34,04%, Liguria con il 33,51%, Toscana con il 33,36%, Piemonte con il 33,26%, la Valle d'Aosta con il 32,05%, Trento con il 30,92%, la Lombardia con il 30,87%, il Trentino-Alto Adige 34,96%, la Sardegna con il 30,46% e Bolzano con il 30,26%. Per quanto riguarda il problema dell'obesità la graduatoria vede al primo posto nuovamente la Basilicata con il 12,04% seguita da: Puglia con l'11,73%, il Molise con l'11,38%, la Campania con l'11,24%, l'Emilia-Romagna con l'11,18%, il Veneto con l'11,02%, la Sicilia con il 10,89%, il Friuli-Venezia Giulia con il 10,61%, la Toscana con il 10,44%, l'Abruzzo con il 10,43%, la Calabria con il 10,25%, le Marche con il 10,22%, l'Umbria con il 10,03%, il Lazio con il 9,82%, Trento con il 9,70%, la Valle d'Aosta con il 9,46%, la Lombardia con il 9,35%, il Trentino-Alto Adige con il 9,14, Bolzano con l'8,53, la Sardegna con l'8,42%, il Piemonte con l'8,33% e la Liguria con il 7,34%. Al termine dello studio sarà effettuata una valutazione dell'efficacia del sistema basato sul diario alimentare interattivo che, oltre a modificare il consumo medio di proteine, carboidrati e grassi, permetterà altresì di incentivare il consumo totale medio di prodotti agricoli locali e di valutare il loro contributo nel favorire l’aumento del consumo degli alimenti della filiera corta. Al momento, i soggetti partecipanti che soddisfano i criteri di eleggibilità, verranno identificati nell’area delle A.S.U.R. Zona territoriale N.13 di Ascoli Piceno, N.12 di San Benedetto del Tronto e N. 11 di Fermo.   



14-10-2008
AL VIA LE ADESIONI AL PROGETTO STAR – STUDIO DI ASTERIA SULL’ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
Ha inizio in questi giorni il reclutamento delle circa centocinquanta persone in sovrappeso che vorranno sottoporsi alla dieta interattiva nell'ambito del progetto “STAR” - Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile. L'iniziativa, finalizzata a diffondere la cultura di un'alimentazione sana e consapevole basata sulla prescrizione di prodotti di stagione (filiera corta) si caratterizza, infatti, oltre che per un sistema tecnologico basato sull'utilizzo di un diario alimentare interattivo, anche per la predilezione del consumo di prodotti agricoli locali. Lo studio clinico di carattere sperimentale si basa su un progetto realizzato da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata con il contributo della Regione Marche e vedrà coinvolte l’area delle A.S.U.R. Zone territoriali N.13 di Ascoli Piceno, N.12 di San Benedetto del Tronto e N. 11 di Fermo. L'iniziativa appare particolarmente calzante in un contesto regionale in cui il sovrappeso ed anche l'obesità, costituiscono una problematica piuttosto diffusa. È infatti pari al 36% il totale delle persone in sovrappeso, la cui fetta maggiore è costuita da uomini di età compresa tra i 45 ed i 64 anni (51%), mentre ammonta al 10% la quota di persone che soffrono di obesità, in cui la percentuale di uomini e donne si equivalgono (15%). Questo, in sintesi, quanto emerge dalla più recente indagine Istat i cui dati per le Marche sono stati elaborati da Asteria. Lo studio evidenzia inoltre che, nelle Marche, gli ultrasessantacinquenni sono interessati da sovrappeso nel 41% dei casi e dall'obesità nel 14%, mentre le persone di età compresa tra i 25 e i 44 anni sono in sovrappeso nel 31% dei casi ed obese nel 5%. Lo studio, della durata di cinque mesi, si concluderà con la verifica dell'effettiva perdita di peso delle persone che si sottoporranno alla dieta interattiva che, per sancire l'effettivo successo dell'applicazione del progetto, dovrà essere compresa tra i tre e i dodici chilogrammi. A supporto degli interessati è stato attivato da Asteria un servizio telefonico dedicato 331/4236236 e un indirizzo e-mail star@asteria.ap.it per chiarimenti ed informazioni relative al progetto.   



10-10-2008
DALL'ARGENTINA E DAL BRASILE NEL DISTRETTO AGROALIMENTARE SAMBENEDETTESE PER FUTURE COLLABORAZIONI
Dopo un tour nel distretto meccanico, in quello della calzatura e dell'abbigliamento, la delegazione composta da sei argentini ed un brasiliano, in visita a San Benedetto del Tronto nella mattinata di venerdì 10 ottobre 2008, ha raggiunto anche il nostro distretto agroalimentare. L'iniziativa, intrapresa nell'ambito di un corso Istao, ha previsto una lunga tappa presso Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata dove sono state illustrate, da parte del Presidente del Co.i.co. Comitato di Indirizzo e Coordinamento del distretto agroindustriale sambenedettese Francesco Vagnoni, le principali caratteristiche del modello marchigiano. Forte l'interesse da parte della delegazione che mira ad «apprendere le caratteristiche del modello marchigiano – ha spiegato un componente argentino della delegazione Maximiliano Bertoni - per poter instaurare efficaci rapporti commerciali». Opinione condivisa anche dal brasiliano Gianluca Pagano il quale ha sottolineato come «anche in Brasile si sta espandendo l'interesse a fare il Made in Marche per creare un'apposita rete distributiva con corner dedicati alla Vendita di prodotti tipici marchigiani». La delegazione ha dunque visitato tutto il sistema produttivo marchigiano ed in tale contesto Asteria rappresenta un luogo di interesse internazionale «proprio perché eroga servizi altamente strutturati che possono dare risposte importanti nell'ambito dell'economia – ha spiegato Fabio Cocci di Asteria - Il nostro Istituto, che si occupa di ricerca e innovazione, si confronta sempre più anche con l'estero, soprattutto con i Paesi del sud America ma anche dell'Asia per capire quali siano le esigenze di un mercato globalizzato». Nel corso dell'incontro sono state illustrati alla delegazione anche i principali dati relativi al settore agroindustriale: «Il distretto poggia su ventisei comuni distribuiti a macchia di leopardo, dove le aziende agricole sono circa seimila – ha spiegato Francesco Vagnoni - e le aziende del sistema agroindustriale circa quattrocento. L'intero comparto inoltre dà occupazione ad oltre duemiladuecento addetti». Ricordiamo, come conferma il Centro Studi di Confindustria Marche, che il bilancio dell'economia argentina ha mostrato risultati positivi. Oltre al turismo, principale motore di sviluppo del Paese, alla buona performance dell'economia argentina, hanno contribuito il settore agricolo incentivato dalle favorevoli condizioni offerte dal mercato internazionale. Per quanto riguarda il Brasile, gli investimenti esteri (nei primi cinque mesi del 2005) hanno raggiunto i 7,23 miliardi di dollari, oltre il doppio dello stesso periodo del 2004, a riprova di un rinnovato interesse degli investitori stranieri nei confronti del Paese.   



08-10-2008
ARGENTINI INTERESSATI AL DISTRETTO AGROALIMENTARE E AGLI STUDI DI ASTERIA NEL SETTORE
Una delegazione composta da otto laureati in economia provenienti dall'Argentina arriverà a San Benedetto del Tronto nella mattinata di venerdì 10 ottobre 2008. L'iniziativa, che rientra nell'ambito dei corsi Istao, prevede una visita nel centro Asteria di Monteprandone. L'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata è infatti oggetto d'interesse della delegazione assieme alle più importanti realtà del distretto agroalimentare del territorio, proprio per i servizi ad elevato tenore tecnologico offerti nella ricerca. Ricordiamo, come conferma il Centro Studi di Confindustria Marche, che il bilancio dell'economia argentina ha mostrato risultati positivi e i principali indicatori confermano la forte ripresa economica con significativi aumenti della produzione, degli investimenti e dei livelli di interscambio commerciale. Oltre al turismo, principale motore di sviluppo del Paese, alla buona performance dell'economia argentina, hanno contribuito il settore agricolo incentivato dalle favorevoli condizioni offerte dal mercato internazionale.   



06-10-2008
OPEN DAYS 2008 A BRUXELLES: PRESENTE ANCHE ASTERIA
Per il secondo anno consecutivo Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, in sinergia con gli altri centri di trasferimento tecnologico regionali coordinati dalla SVIM, partecipa agli Open Days 2008 in programma dal 6 al 9 ottobre a Bruxelles. Anche quest'anno, infatti, la Regione Marche e SVIM, in qualità di soggetti attuatori dell'iniziativa relativa alle attività della Misura 1.5 “Marketing di area, promozione del territorio e internazionalizzazione” del Docup Ob.2 anni 2000 - 2006, disporranno di uno stand nel villaggio tematico "Ricerca e Innovazione e talento di attrarre" all’interno degli spazi messi a disposizione dal COR - Comitato delle Regioni. Un evento annuale, di grande rilievo internazionale dunque, organizzato dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione Europea - Direzione Generale Politica Regionale, in cui la Regione Marche è una delle 217 regioni e città selezionate come partner ufficiale. «La sinergia messa in atto dalla Regione Marche e dai centri di trasferimento tecnologico come Asteria – commenta Dante Bartolomei Presidente dell’Istituto - risponde alla volontà di lavorare in squadra mettendo in rete competenze e know-how per uno sviluppo che, applicandosi alle diverse filiere produttive, trova nel rispetto dell’ambiente, della qualità dei prodotti e dei processi, nel bilancio sociale e nel benessere diffuso, i principali punti di convergenza e trasversalità di cui il nostro Istituto vuole farsi efficace e valido promotore».   



05-10-2008
MEETING PRESSO ASTERIA PER FAVORIRE L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE LOCALI
Si concretizza sempre più il progetto “Passaggio ad Oriente” finalizzato alla creazione di partnership tra le imprese del nostro territorio e quelle localizzate in India. Si tratta, in sintesi, di un processo di internazionalizzazione strategica che poggia le basi sulla creazione di un centro di eccellenza per l’agroindustria nello Stato indiano del Gujarat volto a favorire, tramite la ricerca ed il trasferimento tecnologico, lo sviluppo sinergico delle reciproche economie. Il progetto, commissionato dalla Svim - Sviluppo Marche Spa e realizzato da Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata in collaborazione con Piceno Promozione - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, sarà illustrato nel dettaglio nel corso di un convegno che si svolgerà lunedì 6 ottobre alle ore 17.30 nella sede di Asteria. L'introduzione dei lavori sarà curata dall'avvocato Barbara Toce, membro del Consiglio d'Amministrazione di Asteria, mentre Roney Simon Amministratore Delegato della CSR Global Innovation illustrerà gli “Scenari economici e di mercato in India”. Per discutere sugli “Scenari economici delle Marche in relazione ai mercati internazionali” sono stati inoltre invitati ad intervenire Algeo Marcozzi presidente di Piceno Promozione, Raimondo Orsetti dirigente del Servizio Internazionalizzazione della Regione Marche, Roberto Tontini amministratore unico della SVIM S.p.A., Federico Vitali presidente di Confindustria Marche, Salvatore Fortuna presidente regionale della Confartigianato e Giuliano Drudi presidente della CNA Marche. L'intero progetto sarà infine spiegato da Luca Tarquini, responsabile del progetto per Asteria. Questa iniziativa può di fatto rappresentare un’opportunità non solo per il settore agroindustriale ma anche per le aziende del relativo indotto, quindi quelle del settore della meccanica, informatica, elettronica ed energie rinnovabili che potranno trarre concreti benefici dall’apertura di nuove prospettive commerciali. Nel corso dell’incontro verranno illustrate, infine, le finalità specifiche dell’intervento, con l’obiettivo di raccogliere l’effettivo riscontro in termini di consenso da parte delle componenti imprenditoriali potenzialmente coinvolte nelle future joint-ventures.   



26-09-2008
PATRIMONIO PAESAGGISTICO, CULTURA E STORIA DELL’AMBIENTE COSTIERO: SE NE PARLA NEL NUOVO LIBRO PUBBLICATO DA ASTERIA
Promuovere la conoscenza delle ricchezze del nostro mare valorizzando il loro ruolo economico e sociale nel territorio marchigiano, è l’obiettivo che Asteria – Istituto per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata - ha perseguito nel realizzare, su incarico della Regione Marche, il volume “Uomini e barche. Cultura, memorie, tradizioni del litorale marchigiano”, che verrà presentato venerdì 26 settembre, alle ore 11, presso la sede dell’Istituto. All’incontro interverranno Dante Bartolomei, Presidente di Asteria, Daniela Zanzi, ricercatrice dell’Asa Ittiologia di Asteria e coordinatrice del progetto. Inoltre parteciperanno anche gli autori che hanno contribuito alla stesura del testo, attraverso la cura editoriale della professoressa Maria Lucia De Nicolò, direttore del Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro. Asteria con la pubblicazione intende, infatti, diffondere il senso della forte correlazione che lega alcuni elementi dell’ambiente litoraneo, quali il patrimonio paesaggistico, la cultura e la storia creando un’occasione di scambio di nozioni ed emozioni tra il lettore ed il territorio. Il testo si sviluppa attraverso un percorso di conoscenza che affronta diverse tematiche che vanno dalla storia, alla tradizione, all’economia, alla salute e al benessere. Il contenuto del volume, inoltre, offre un vasto panorama di descrizioni legate al territorio costiero, compreso tra Gabicce e San Benedetto del Tronto e, a tutte le tradizioni proprie del settore. Al contempo dal volume affiora l’amore dell’uomo verso il mare che scaturisce dall’avvicendarsi di periodi storici, dall’evolversi di nuovi stili di vita e dalla crescita di economie industriali marittime. Questa ulteriore iniziativa editoriale di Asteria, dopo la pubblicazione del cofanetto “Pesce povero una risorsa per la salute”, testimonia la continuità dell’impegno dell’Istituto nei confronti di uno sviluppo territoriale sostenibile, economico e sociale, legato al settore marittimo.   



18-09-2008
IL RISPETTO DELL'ECOSISTEMA TRA LE PRIOPRITÀ DI ASTERIA, AL VIA NUOVI SERVIZI PER LE IMPRESE DEL PICENO
Sempre più assiduo l'impegno di Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata finalizzato allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico. Dopo l'opportunità dei certificati bianchi (ovvero “titoli di efficienza energetica”) presentata alle amministrazioni comunali e la capillare campagna di sensibilizzazione RED - Risparmio Energetico Domestico, l'Istituto ora si rivolge ai siti produttivi del territorio Piceno per approfondire la fattibilità di azioni mirate al risparmio e all’efficienza energetica. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni esperti hanno eseguito sopralluoghi nelle diverse aziende del territorio per verificare le opportunità e sensibilizzare alla realizzazione di interventi di efficienza e risparmio energetico (impianti e macchine ad alta efficienza energetica, edifici, ecc. che danno diritto ad ottenere i certificati bianchi, ad esempio 1tep di tipo1 = 62 euro in media). L'attività dell'istituto si coniuga perfettamente con quella svolta da imprese locali che fanno parte del distretto della meccatronica impegnate nella produzione su scala industriale e nella progettazione di sistemi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, realtà che hanno raggiunto livelli di eccellenza elevati e per le quali la ricerca e il trasferimento tecnologico, forniti da un istituto come Asteria, può diventare fattore competitivo di successo. Secondo le elaborazioni dell'Istituto su dati diffusi dal GSE – Gestore Servizi Elettrici, sul territorio regionale gli impianti da fonte rinnovabile alla fine del 2007 ammontavano complessivamente a 443 per una potenza pari a 243,1MW tra idrica, solare, biomasse e rifiuti, non sono invece presenti impianti per l'eolica e la geotermica. L'analisi evidenzia inoltre come la produzione lorda di energia elettrica, ovvero misurata ai morsetti dei generatori elettrici dell'impianto di produzione, sia complessivamente pari a 272,9GWh in tutta le regione. «I risultati finora ottenuti con i progetti di sostenibilità ambientale rappresentano un esempio concreto di come anche un territorio di piccole dimensioni possa contribuire al rispetto dell'ecosistema – sostiene Dante Bartolomei, presidente di Asteria - tuttavia efficienza e risparmio energetico non sono sufficienti per garantire sostenibilità ambientale e benessere alle generazioni future e diventa sempre più necessario impegnarsi nella produzione di energia da fonti rinnovabili, unica risposta possibile al depauperamento delle risorse ambientali». Diversi sono i progetti avviati dall'istituto nel corso degli anni e che vanno dalla progettazione e fattibilità di impianti fotovoltaici, alle indagini tecnico-scientifiche sulle biomasse, dagli studi sulla raccolta dell’olio vegetale esausto fino alla produzione e all’utilizzo dei biocombustibili e alla cogenerazione. L'istituto rappresenterebbe dunque il partner ideale per iniziative a favore dell’efficienza e risparmio energetico e quindi dell'ambiente, soprattutto in ossequio agli impegni assunti dall'Italia nell'ambito del Protocollo di Kyoto.   



06-09-2008
TELEMEDICINA E FILIERA CORTA PER CURARE I PROBLEMI DI OBESITÀ
La cura dell'obesità passa attraverso la telemedicina favorendo, al contempo, il consumo dei prodotti della filiera corta. Il comparto sanitario si evolve, infatti, grazie ad una sofisticata tecnologia che, oltre a consentire l'erogazione di un servizio medico a distanza, promuoverà l'assunzione di prodotti locali e soprattutto di stagione. Accade nel Piceno dove, grazie al progetto “STAR” - Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile realizzato da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata con il contributo della Regione Marche, si sta instaurando un'efficace collaborazione tra il mondo della produzione e quello della sanità finalizzato a diffondere la cultura di un'alimentazione sana e consapevole. Il progetto, che prevede una sperimentazione della durata di cinque mesi, si contraddistingue perché, nell’ambito del programma alimentare personalizzato, lo specialista tenderà a prediligere la prescrizione di prodotti di stagione (filiera corta). Una serie di fattori, infatti, che vanno dall’esigenza di una maggior qualità dei prodotti dal punto di vista igienico, delle proprietà nutrizionali e delle caratteristiche organolettiche all’esigenza di conoscere la provenienza degli alimenti fanno sì che si prediliga la filiera corta soprattutto nell'ambito di un'iniziativa finalizzata all'educazione alimentare. Questo tipo di indagine permetterà a fine studio di esplorare se il sistema, basato su un diario alimentare interattivo, oltre a modificare l’apporto medio di proteine, carboidrati e grassi, potrà incentivare il consumo totale medio di prodotti agricoli locali e permetterà altresì di valutare il loro contributo nel favorire l’aumento del consumo degli alimenti della filiera corta. I soggetti partecipanti verranno identificati nell’area delle A.S.U.R. Zone territoriali N.13 di Ascoli Piceno, N.12 di San Benedetto del Tronto e N. 11 di Fermo e saranno arruolati nel corso del mese di ottobre. « Questo progetto rappresenta il necessario punto di partenza per sensibilizzare i consumatori e valorizzare le produzioni agricole locali stagionali – spiega Dante Bartolomei, Presidente di Asteria – e trova il suo naturale sbocco nella realizzazione di interventi che stiamo già pianificando e che coinvolgeranno il mondo della produzione in un sistema organizzato ed efficiente. L’obiettivo di Asteria è appunto quello di far incontrare tre mondi spesso lontani, quello produttivo, quello dei consumatori e quello sanitario, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e sociale che oltre a tutelare la salute, rappresenti anche un vantaggio economico per i consumatori e per le imprese ».   



04-09-2008
PRODOTTI DELLA FILIERA CORTA E CORRETTO REGIME ALIMENTARE, SE NE PARLA ALLA TAVOLA ROTONDA SUL PROGETTO STAR
Il rapporto tra una sana alimentazione e la produzione agroalimentare territoriale sarà la tematica oggetto della tavola rotonda che si svolgerà venerdì 5 settembre alle ore 17 nella Sala consiliare del Comune di Offida. L'iniziativa, intrapresa dalla Regione Marche e da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnolgico e la Ricerca Applicata rientra nell'ambito del progetto Star – Salute e Territorio per un'Alimentazione Responsabile, finalizzato ad instaurare una proficua collaborazione tra il mondo della produzione e il mondo sanitario per la diffusione di un'alimentazione consapevole basata sul consumo di prodotti locali. L'incontro sarà inoltre una valida occasione per presentare il protocollo scientifico del progetto ed attivare un confronto tra esperti sullo stretto legame che esiste tra salute, alimentazione e produzione. Ad aprire i lavori del convegno saranno infatti il Sindaco del Comune di Offida Lucio D'Angelo e il Presidente di Asteria Dante Bartolomei. Seguiranno quindi gli interventi di Avelio Marini Assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Provincia di Ascoli, Claudio Maria Maffei del Servizio Salute della Regione Marche, Cinzia Perozzi dell'Osservatorio Statistico Sperimentale di Asteria, Ido Perozzi Presidente di Vinea, Luciano Agostini Membro Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Maria Chiara Rossi del Consorzio Mario Negri Sud, Nena Giostra del Servizio Diabetologia dell'Asur12, Paola Nanni del Servizio Dietetica e Nutrizione Clinica dell'Asur 13, Paolo Foglini responsabile del Centro Diabetico di Fermo e Susanna Talevi dell'U.O. Diabetologia dell'Asur 11. Le conclusioni saranno di Almerino Mezzolani Assessore alla Sanità della Regione Marche. I lavori saranno introdotti e coordinati da Giacomo Vespasiani, M.D.U.O. Diabetologia dell'Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto e responsabile scientifico del progetto.   



22-08-2008
ABITUDINI ALIMENTARI E CONSERVAZIONE DEI CIBI. ECCO I CONSIGLI DEGLI ESPERTI
Frazionare i pasti nell'arco della giornata, assumere molti liquidi e preferire cibi freschi e leggeri. Questi gli imperativi principali per affrontare le temperature più alte e beneficiare di un maggior senso di benessere fisico. Gli esperti di Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, infatti, consigliano per i mesi estivi di apportare alcuni cambiamenti all'abituale regime alimentare. «In primis occorre una riduzione di circa 200/300 calorie nell'arco della giornata, perché in estate i processi digestivi sono più lenti e possono causare facilmente torpore e sonnolenza – spiegano gli esperti di Asteria - è invece sconsigliata l'assunzione di pasti abbondanti, cibi grassi o piatti elaborati a vantaggio di pesce, carni bianche e formaggi freschi, oltre a frutta e verdura - 500/600 grammi al giorno – per garantire un adeguato apporto di vitamine e sali minerali che generalmente vengono persi attraverso la sudorazione». Promosso il gelato che, inserito in una dieta corretta, è un toccasana perché refrigerante. È inoltre adatto agli anziani con problemi di masticazione e dona una sensazione di sazietà superiore al suo potere calorico. Per quanto riguarda l'assunzione di liquidi è «consigliabile ingerire 2/2,5 litri al giorno, anche quando non si avverte il senso di sete e, per una corretta reidratazione, via libera a succhi di frutta o verdura centrifugati fatti in casa che contengono zuccheri semplici, sali minerali, fibre e vitamine di cui l'organismo necessita. Bandite, invece, le bibite gassate, spesso ricche di zucchero che, oltre a gonfiare lo stomaco e ad avere un alto contenuto calorico, non sono le più indicate per dissetare. L’anidride carbonica, infatti, addizionata a tutte le bevande, svolge un effetto appagante ma solo temporaneamente e un consumo smodato nel tempo di bevande gassate può concorrere anche all'aumento del peso corporeo. Se invece si desidera un the freddo dissetante e altamente naturale, si consiglia di prepararlo a casa con bustine di the aromatizzate alla frutta come frutti di bosco, pesca, agrumi, o acquistarlo in erboristeria». Sempre secondo gli esperti, inoltre occorre evitare le bevande fredde che, sebbene allevino momentaneamente il senso di caldo e sete, possono condurre a complicanze importanti come la congestione. Un ulteriore accorgimento per un'estate sicura dal punto di vista salutistico riguarda la conservazione degli alimenti che, se non correttamente conservati, possono rivelarsi dannosi per la salute causando intossicazioni e infezioni. D'estate, infatti, il rischio è più elevato sia perché la temperatura più alta favorisce la moltiplicazione dei microrganismi nel cibo, sia perché il ricorso a cibi crudi è più frequente (mentre la cottura ad alta temperatura ne eliminerebbe il rischio). In proposito gli esperti di Asteria ricordano che le intossicazioni che colpiscono l'intestino si presentano generalmente con sintomi modesti e tendono a risolversi da sole, ma talvolta possono diventare gravi nelle persone convalescenti, immunodepresse o fisicamente debilitate il cui sistema immunitario non è in grado di reagire. Vi sono poi tossinfezioni particolarmente gravi che, in linea generale, causano reazioni ancor più gravi. Ad esempio l'Intossicazione da Clostridium botulini, più nota come botulino, a causa di una potente tossina prodotta dal Clostridium botulinum può provocare, anche se il fenomeno è piuttosto raro e fa registrare meno di cento casi l'anno in tutto il mondo, fenomeni di paralisi. Esiste poi la Listeriosi, provocata dalla Listeria, infezione trasmessa da prodotti caseari, vegetali, carni rosse e pesce che provoca nell'adulto febbre, nausea, ecc. rivelandosi particolarmente pericolosa nei soggetti immunodepressi e nelle donne in gravidanza mettendo a rischio la vita del feto. La Brucellosi, invece, dovuta alla Brucella, microrganismo presente nel latte delle mucche infette e che quindi può trovarsi anche nei latticini preparati con latte non pastorizzato, si manifesta con febbre, profonda stanchezza, sudorazione eccessiva e dolori articolari.   



03-07-2008
ASTERIA, UN SUCCESSO LUNGO DIECI ANNI: CELEBRAZIONE RICCA DI CONTENUTI
Grande partecipazione ai festeggiamenti per il decennale di Asteria. L'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, nato nel 1998 ha infatti festeggiato il suo decimo compleanno nella giornata di martedì 1° luglio 2008. La celebrazione è stata caratterizzata da un simposio che ha evidenziato l'importante ruolo svolto da Asteria nello sviluppo integrato e sostenibile del territorio favorendo la creazione di cultura d’impresa, di opportunità di lavoro, la crescita economica, e quindi il progresso culturale di tutto il comprensorio in cui opera. Dante Bartolomei, Presidente di Asteria ha aperto i lavori ripercorrendo la storia dell'Istituto ed evidenziando lo sviluppo recente che ha portato Asteria ad occuparsi, oltre che del comparto agroalimentare ed ambientale, anche delle energie rinnovabili e dell’efficienza e risparmio energetici, diventando sempre di più un punto di riferimento strategico nell'economia della conoscenza. «Abbiamo operato bene in questi anni e vogliamo fare sempre meglio, anche su nuovi fronti strategici come quello dell’internazionalizzazione, in sintonia con Svim e gli altri centri servizi e in attuazione degli indirizzi regionali. Abbiamo infatti affidato a Luca Tarquini il compito di curare il progetto Passaggio ad Oriente per l'apertura di un'Asteria India in grado di “esportare” il modello economico marchigiano, il know-how e la tecnologia, a supporto e a stimolo delle nostre imprese». Lo stesso Luca Tarquini ha quindi illustrato il progetto India e le prospettive che può assicurare allo sviluppo dell'economia marchigiana. È quindi seguito l'intervento di Gianmario Spacca, Presidente della Regione Marche: «Mi preme ringraziare tutta la struttura per quello che è riuscita a fare in questi anni contribuendo in maniera considerevole ad arricchire le conoscenze che rappresentano un vero e proprio patrimonio per tutta la Regione. La storia di Asteria è anche la storia dell'evoluzione dei distretti industriali che caratterizzano il sistema economico regionale. Insieme ad Asteria, infatti, sono nati altri centri servizi a supporto di altri poli di specializzazione produttiva sul territorio, che contribuiscono ad aiutare la crescita della competitività del sistema regionale. In tal senso, Asteria sicuramente consentirà a rafforzare la presenza della Regione nel supportare le PMI e nel proporsi verso l’internazionalizzazione in modo coordinato». Opinione condivisa anche da Bruno Menzietti, Sindaco di Monteprandone che ha detto: «Asteria è stata una felice intuizione di come si possa concretamente sviluppare un'iniziativa pubblico privata a supporto di un comparto strategico per la crescita economica del territorio come quello dell'agroindustria». Tra gli altri, è intervenuto al convegno anche Pietro Marcolini, Assessore alla Programmazione e Bilancio Regione Marche e delegato per il Piceno il quale ha sottolineato come Asteria rappresenti “un esempio nelle Marche” e che ha avanzato la proposta di istituire un fondo di rotazione per finanziare i grandi progetti di ricerca come quelli che previsti da Industria 2015, dal VII Programma Quadro ecc. Ma non sono mancati neppure alcuni cenni interessanti sulla storia dell'Istituto illustrati da Pietro Colonnella, già Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e Fabio Cocci “prima risorsa umana” di Asteria, mentre il presidente della Provincia di Ascoli Massimo Rossi ha ricordato i tanti progetti di Asteria e quindi anche il progetto Red, autentico modello per tutta Italia. Al convegno sono inoltre intervenuti: Marco Pacetti, Magnifico Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, progettista del centro, Francesco Capocasa, Primo Presidente Fondatore Asteria, già Presidente Cup, Emidio Mandozzi, Assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia Ascoli Piceno, Renzo Maria De Santis, attuale Presidente Cup e Roberto Tontini, Amministratore Unico della SVIM - Sviluppo Marche Spa. L'iniziativa è stata, oltre ad un valido momento di confronto, anche l'occasione per premiare i soci fondatori (Cup, Orlando Marconi, Provincia di Ascoli P., Regione Marche, Unicam) ai quali è stato consegnato un simbolico riconoscimento. Il convegno ha rappresentato inoltre una importante occasione per dimostrare come, tra le tante difficoltà come la carenza di fondi per la ricerca e le problematiche strutturali della realtà produttiva locale, l’evoluzione di Asteria nel tempo abbia consentito di raggiungere considerevoli traguardi. Da “agenzia” a vero e proprio “Istituto di ricerca”, Asteria, grazie alle sue professionalità e competenze, è divenuto un modello attivo per la dinamica di nascita, crescita e consolidamento di nuova imprenditoria, a tutela dello sviluppo economico e della sostenibilità ambientale.   



01-07-2008
BUON COMPLEANNO ASTERIA, DIECI ANNI A SUPPORTO DEL TERRITORIO
Asteria compie dieci anni. La data celebrativa, fissata per martedì 1° luglio 2008, sarà l'occasione per festeggiare, oltre che l'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, anche tutto un territorio. Asteria, infatti, per dieci lunghi anni, ha contribuito allo sviluppo integrato del territorio in cui opera, favorendo la creazione di cultura d’impresa, di opportunità di lavoro, la crescita economica, e quindi il progresso culturale. La celebrazione del decennale è soprattutto un’occasione per dimostrare, pur tra tante difficoltà dovute alla carenza di fondi per la ricerca e alle problematiche strutturali della realtà produttiva locale, l’evoluzione che ha caratterizzato l'istituto Asteria nel corso degli anni, trasformatosi da “agenzia” a vero e proprio “Istituto di ricerca” dotato di professionalità e competenze differenziate che ne hanno permesso la crescita ed hanno costituito un modello attivo per la dinamica di nascita, sviluppo e consolidamento di nuova imprenditoria nell’humus della sostenibilità. La celebrazione del decennale è stata inoltre l'occasione per organizzare un simposio nella sede dell'istituto. Ad introdurre i lavori sarà Dante Bartolomei, Presidente di Asteria, quindi seguiranno i saluti di Bruno Menzietti, Sindaco di Monteprandone e, successivamente, dopo Luca Tarquini e lo staff di Asteria che illustreranno lo “sviluppo e le nuove strategie dell’Istituto, proprie e in rete”, interverranno, a seguire, Marco Pacetti, Magnifico Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, progettista del centro, Fabio Cocci, “prima risorsa umana” di Asteria, e, tra i fondatori dell’Istituto, Francesco Capocasa, Primo Presidente Fondatore Asteria, già Presidente Cup, Pietro Colonnella, già Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Adriano Federici, Vice Presidente del CdA, Massimo Rossi, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno. Saranno quindi Emidio Mandozzi, Assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia Ascoli Piceno e Pietro Marcolini Ass. Programmazione e Bilancio Regione Marche e delegato per il Piceno, ad illustrare “Il ruolo della ricerca e della formazione per uno sviluppo sostenibile basato sul lavoro”. Interverranno poi Luciano Agostini, deputato del Parlamento italiano e Roberto Tontini, Amministratore Unico della SVIM - Sviluppo Marche Spa. A chiudere i lavori del convegno Gianmario Spacca, Presidente della Regione Marche. La celebrazione del decennale, oltre a rappresentare un valido momento di confronto, sarà anche l'occasione per premiare i soci fondatori (Cup, Orlando Marconi, Provincia di Ascoli P., Regione Marche, Unicam) i quali saranno insigniti di un riconoscimento simbolico da parte dell'istituto Asteria. «Questo traguardo non è certamente un punto di arrivo – ha dichiarato Dante Bartolomei, Presidente di Asteria – ma piuttosto un’occasione per riflettere su quanto è stato fatto nel corso di questi anni e ripartire con nuovo slancio ed entusiasmo per raggiungere mercati e traguardi sempre nuovi ». L’Istituto, lo ricordiamo, è nato nel 1998 ed è attualmente costituito per il 61% da soggetti pubblici – tra cui la Svim, la Provincia di Ascoli Piceno, alcune Amministrazioni comunali del territorio provinciale, l’Università degli Studi di Camerino, l’Università Politecnica delle Marche, la CCIAA di Ascoli Piceno, ecc. – e per il 39% da soggetti privati – prevalentemente imprese del settore ed istituti bancari.   



24-06-2008
LA PROMOZIONE FATTORE CHIAVE DELLA COMPETITIVITÀ DEL COMPARTO FLOROVIVAISTICO
Si chiama “Piceno Garden Show” ed è finalizzato alla valorizzazione del comparto florovivaistico piceno. Si tratta di un progetto proposto e messo a punto da Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e “sposato” dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. L'iniziativa, inserita infatti nel Piano Pluriennale 2008/2010 della Fondazione, prevede la creazione di un format espositivo che consiste nell’allestimento di un “grande giardino” nel centro storico della città di Ascoli, attraverso l'esposizione dei prodotti della flora mediterranea, tipica produzione locale. L'evento promozionale mira ad evidenziare la forza e la rappresentatività del comparto florovivaistico piceno, le cui potenzialità restano ancora parzialmente inespresse. Sono infatti circa novecento le aziende florovivaistiche che operano nel territorio marchigiano e quasi un terzo di queste è specializzato nella produzione di fiori e piante ornamentali. Oltre la metà di tutte le aziende florovivaistiche, inoltre, trova ubicazione lungo la fascia litoranea delle Provincie di Ascoli Piceno e Fermo la cui specializzazione produttiva riguarda, nello specifico, le piante ornamentali da esterno. Se infatti il nostro territorio è apprezzato nel mondo per la qualità e varietà dei suoi vini, per la ricchezza dei prodotti agroalimentari, per le bellezze artistiche ed architettoniche e per i paesaggi marini e montani, appare doveroso attribuire la giusta importanza anche al florovivaismo, la cui produzione è decisamente rilevante sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. «Il settore florovivaistico del Piceno, nel corso degli ultimi anni, sta assumendo un ruolo significativo, dato sia dal consistente numero di imprese attive e di operatori occupati, sia dall’ottimo livello qualitativo delle produzioni – ha spiegato Dante Bartolomei, Presidente di Asteria - tuttavia emerge la necessità di supportare il comparto attraverso interventi che possano ampliarne la visibilità commerciale e veicolarne un’immagine efficace ed incisiva». La logica che il progetto persegue è dunque quella di contribuire allo sviluppo economico del territorio attraverso la realizzazione di un'iniziativa mirata, di carattere promozionale, che contribuisca a dare visibilità al comparto e si coniughi anche con l’incremento dell’incoming turistico e la promozione della produzione agroalimentare di qualità. La manifestazione, prevista per il prossimo anno, rappresenterà infatti un’occasione assolutamente nuova ed originale per promuovere il settore e comunicare al vasto pubblico gli aspetti più significativi del florovivaismo piceno. «La realizzazione della manifestazione a livello locale potrà essere replicata efficacemente anche in altre città italiane e straniere – ha dichiarato Luca Tarquini, Direttore generale di Asteria - come evento promozionale itinerante capace di veicolare, oltre alla crescita economica del comparto a cui il progetto è dedicato, anche la promozione turistica dell’intero territorio». Il progetto si basa infatti sulla valorizzazione del prodotto florovivaistico locale, con l'intento di veicolare l’insieme delle risorse ambientali e culturali della nostra provincia e di comunicare nuovi aspetti e peculiarità produttive spesso sconosciute ma che rappresentano il frutto del lavoro di generazioni di uomini e donne del nostro territorio.   



23-06-2008
AL VIA LA DISTRIBUZIONE DEI KIT A RISPARMIO ENERGETICO ANCHE AD ASCOLI PICENO
Sviluppo sostenibile e risparmio energetico: anche Ascoli Piceno contribuisce al suo incremento. Grazie, infatti, al progetto R.E.D. (Risparmio Energetico Domestico) promosso dall’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno con il coinvolgimento di Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, la Troiani & Ciarrocchi srl, anche la città di Ascoli aderisce alla campagna per il contenimento dei consumi. A breve, quindi, sarà avviata la distribuzione gratuita a tutte le famiglie della città di un kit contenente 7 lampadine a basso consumo e altrettanti economizzatori idrici da applicare ai rubinetti di casa. Si innesca così un processo di sensibilizzazione diffusa dei cittadini nei confronti del risparmio energetico. Se tutte le famiglie che riceveranno il kit applicheranno le lampadine, la cui durata è stata stimata in 5 anni, si potrà infatti raggiungere un notevole risparmio in termini di consumo di energia elettrica e, dunque, un notevole taglio dei costi in bolletta. Secondo gli ultimi risultati del monitoraggio dell'istituto Asteria aggiornati a dicembre 2007 e riguardanti il territorio Piceno la distribuzione avvenuta di 80.894 plichi contenenti lampade a risparmio energetico ed economizzatori idrici a un numero complessivo di 110.835 nuclei familiari, ha generato un risparmio potenziale di energia che supera gli otto milioni di euro. In pratica si è stimato che, sulla base dei plichi consegnati, il risparmio energetico prodotto equivarrebbe ai benefici ambientali derivanti da una riduzione di 15.517 autovetture circolanti. I dati appaiono più che incoraggianti soprattutto considerando che in soli sei mesi sono stati coinvolti 71 comuni. Entrando nel dettaglio emerge che solo nella città di Ascoli è possibile stimare un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a 6.608 tonnellate/anno per un risparmio potenziale di energia che raggiungerà oltre 2 milioni di euro/anno. Si è stimato, inoltre, che sulla base dei kit che verranno distribuiti, il risparmio energetico prodotto equivarrebbe ai benefici ambientali derivanti da una riduzione di 2.946 autovetture circolanti. L'iniziativa rientra nel contesto più ampio dei provvedimenti adottati a livello nazionale ed internazionale in ossequio al Protocollo di Kyoto e in base al quale sarà necessario ridurre attivamente le emissioni di anidride carbonica riconvertendo l'impiego dei combustibili fossili e promuovendo lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti di energia pulita e rinnovabile.   



12-06-2008
ASTERIA IN MISSIONE AUSTRIACA PER APPROFONDIRE SOLUZIONI E OPPORTUNITA’ NEL CAMPO DELL’ENERGIA RINNOVABILE
Dal Piceno un viaggio verso la città più compatibile con l'ambiente. Con l'obiettivo di constatare da vicino il livello di eccellenza della produzione di energia rinnovabile della città austriaca di Güssing e valutare la possibilità di replicare l'applicazione di determinati studi anche nel nostro territorio, l'Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata – Asteria partecipa alla missione austriaca proposta da Piceno Promozione. L'iniziativa prevede infatti la visita, nei giorni di giovedì 12 e venerdì 13 giugno 2008, alle centrali e agli impianti di energia rinnovabile di una provincia austriaca riconosciuta a livello internazionale come centro di eccellenza per l'energia e la bioenergia. Oltre ad incontrare i rappresentanti locali ed esperti del posto, l’ingegnere Maria Desirée Marinangeli dell’Asa Energia di Asteria si recherà prima a Vienna per visitare l'impianto di termovalorizzazione Fernwaerme Wien e poi a Güssing nel centro di ricerca Europaeisches, quindi il Zentrum fuer Erneubare Energie (EEE), la centrale a biomassa Güssing, l'impianto di teleriscaldamento Urbersdorf, l'impianto di produzione biogas Strem e, infine, l'impianto di teleriscaldamento Güssing. «Si tratta di un'esperienza che arricchirà indubbiamente il nostro patrimonio di conoscenze e competenze – spiega l’Ing. Marinangeli- e attraverso la quale potremo valutare l'opportunità di avviare concrete collaborazioni con una città che è stata definita la più innovativa dell'Austria e che è molto fertile per l'insediamento di nuove attività di business». Negli anni '90 un gruppo di esperti di Güssing sviluppò un modello che prevedeva l'abbandono completo della produzione energetica da fonti fossili. L'obiettivo era di soddisfare inizialmente il fabbisogno della città ed in seguito quello dell'intera provincia con le fonti rinnovabili disponibili localmente, creando così nella regione nuove forme di valore aggiunto. Inizialmente, il risultato dell'aumento di efficienza energetica negli edifici in città, fu una riduzione del fabbisogno di energia di circa il 50%. Successivamente, la realizzazione di vari impianti dimostrativi nella città e nella provincia contribuirono a promuovere gradualmente l'implementazione del modello iniziale. L'autonomia energetica fu raggiunta finalmente nel 2001 quando venne istallato l'impianto "Güssing" a biomassa che, attualmente, produce più energia (calore, biocombustibili, elettricità) da fonti rinnovabili di quanta ne consumi nell'arco dell'anno. L'implementazione di un modello energetico innovativo ha così avviato un processo di sviluppo sostenibile della regione portandola ad elevati standard economici e migliorando concretamente il livello della qualità della vita. Il prossimo obiettivo è proprio quello di estendere il modello della cittadina investendo così l'intera provincia entro il 2010. «Asteria, per mission, intende conoscere ed approfondire tali esperienze per garantire e sviluppare progettualità sempre più orientate al beneficio della comunità» dichiara infine Luca Tarquini, Direttore generale di Asteria « Sostenibilità ambientale ed economica sono, di fatto, la chiave per uno sviluppo proficuo e reddituale che Asteria vuole incentivare e sostenere».   



28-05-2008
ASTERIA VERSO NUOVE PARTENERSHIP ANCHE CON IL SUDAFRICA
Dopo la visita dei coreani e degli argentini, Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata ospita una delegazione proveniente dal Sudafrica settentrionale. L’incontro rientra nell’ambito di un accordo di collaborazione e di scambio di esperienze, metodi, strumenti e prodotti sottoscritto tra la Regione Marche e la Provincia di Limpopo. I settori in cui si svilupperà la collaborazione sono quelli relativi alla formazione, alle attività produttive, agli investimenti e al commercio, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, alla protezione civile, al turismo, alla cultura e alla sanità. La delegazione sudafricana, composta, tra gli altri, dal Ministro dell’Agricoltura Dikeledi Magadzi e dal Ministro dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e del Turismo Collins Chabane ha mostrato particolare interesse per gli studi realizzati dall’Istituto Asteria. Il direttore generale Luca Tarquini ha infatti sottolineato l’importanza della tecnologia e della qualità aziendale attraverso l’illustrazione di progetti a valenza diffusa quali l’estrazione dell’Omega3, l’effetto dell’ozono sulla shelf-life dei vegetali di IV gamma e gli studi genetici sulla tracciabilità dei prodotti alimentari. È stata inoltre illustrata la partnership avviata con l’India finalizzata a produrre cibi indiani con modalità italiane ed è stato dato particolare rilievo alla tematica dell’energia da fonti rinnovabili e, in particolare, agli studi sulle alghe per la produzione di bio-energia. «Sono onorato della vostra presenza – ha dichiarato il direttore Tarquini – e auspico che la vostra visita sia il primo passo verso una futura proficua collaborazione finalizzata ad uno scambio di esperienze e, magari, alla creazione di un istituto come Asteria nel territorio sudafricano». Dopo l’illustrazione delle attività dell’Istituto la delegazione è stata accompagnata all’interno della struttura per conoscere concretamente il suo modus operandi e quindi valutare l’opportunità di sviluppo di sinergie efficaci in ambito di innovazione e trasferimento tecnologico. Il territorio sudafricano è infatti particolarmente sensibile verso queste tematiche, ricordiamo infatti che l'economia del Sudafrica è la più sviluppata del continente africano. Da sola produce oltre un quarto del reddito continentale, grazie soprattutto alle risorse minerarie (oro, diamanti, platino, ferro, cromo, carbone) e alle industrie collegate.   



27-05-2008
IMPRENDITORI ARGENTINI CON ASTERIA A LEZIONE NELLE AZIENDE DEL PICENO
Imprenditori argentini nel Piceno per conoscere il sistema produttivo e per sviluppare rapporti di cooperazione con il nostro territorio. Cinque imprenditori argentini di origine italiana, operanti nel settore agroalimentare, nei giorni compresi tra il 26 e il 29 maggio saranno infatti in visita presso l’Istituto di ricerca Asteria ed alcune realtà produttive della nostra zona. L’iniziativa, che rientra nell’ambito di un progetto promosso dall'ICE e dalla Regione Marche, prevede una formazione ad hoc rivolta ad alcuni giovani imprenditori argentini che intendono ristabilire o incrementare i legami professionali con la terra d'origine. Il progetto si propone di perfezionare la preparazione attraverso il trasferimento del know-how delle piccole e medie imprese marchigiane e la proposta di opportunità future di cooperazione economica e commerciale con il nostro sistema economico. Oltre allo scambio di esperienze, il corso intende infatti favorire la diffusione, acquisizione ed applicazione delle "migliori pratiche" nell'ambito delle politiche di sviluppo industriale e produttivo dei sistemi economici locali. Il corso di formazione verterà sull'internazionalizzazione delle PMI, ovvero la struttura socio-economica e i distretti industriali marchigiani con particolare riferimento ai settori merceologici delle aziende rappresentate dai partecipanti al corso, la creazione d'impresa e i finanziamenti ma anche la certificazione di qualità e, quindi, prove pratiche nelle aziende del territorio. Il bilancio dell’economia argentina mostra, alla fine del 2007, un risultato molto positivo. I principali indicatori, infatti, confermano la forte crescita dell’economia locale con significativi aumenti della produzione, degli investimenti e dei livelli di interscambio commerciale. La formazione avviata dall'Amministrazione regionale con l'Ice e con la collaborazione di un istituto come Asteria non può dunque che apportare benefici al modus operandi di imprenditori che potranno così sfruttare le proprie conoscenze in un sistema economico particolarmente ricettivo come quello argentino attuale.   



24-05-2008
RILANCIO DEL PESCE POVERO: SE NE PARLA ALLA FIERA DELLA PESCA
“Pesce povero una risorsa per la salute” è il titolo del cofanetto contenente i tre volumi che Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, presenterà in occasione dell’edizione 2008 della "Fiera Internazionale della Pesca" di Ancona, in programma dal 23 al 25 maggio. L’Istituto di Monteprandone attraverso questi volumi, realizzati su incarico del Servizio Cultura Turismo Commercio della Regione Marche e alla cui stesura hanno collaborato Maria Lucia De Nicolò direttore del Museo della Marineria “Washington Patrignani” di Pesaro e Ugo Marinangeli dell’Istituto di ricerca delle Fonti per la storia della Civiltà Marinara Picena, si pone come obiettivo il rilancio del pesce “povero” che rappresenta una grande risorsa economica e sociale per il settore della pesca, tanto da essere ritenuto un prezioso strumento di sviluppo e di valorizzazione delle aree interne presenti nella Regione Marche. I testi saranno presentati nel corso di un incontro, che si svolgerà sabato 24 maggio con inizio alle ore 11,30 presso la “Fiera Internazionale della Pesca”, al quale prenderanno parte Dante Bartolomei e Luca Tarquini rispettivamente presidente e direttore generale di Asteria, Mariano Landi dirigente Servizio Cultura Turismo Commercio della Regione Marche, Daniela Zanzi ricercatrice di Asteria che ha curato in prima persona la realizzazione del progetto, Maria Lucia De Nicolò ed Ugo Marinangeli. Obiettivo del lavoro è stato quello di approfondire la conoscenza sul legame storico e culturale che il pesce ha nella tradizione locale delle due marinerie di San Benedetto del Tronto e Fano, trattando anche temi riguardanti le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto e i periodi di maggior disponibilità in mare. I tre volumi sono inoltre corredati anche da preziose schede tecniche, nelle quali il lettore potrà trovare una sorta di carta di identità che possa meglio presentare le caratteristiche del pesce “povero”, ed il suo miglior utilizzo culinario mediante ricette legate alla storia e alla tradizione del territorio Piceno e Pesarese. Si riconferma dunque l’impegno di Asteria per lo sviluppo sostenibile, economico e sociale, laddove il legame tra innovazione, tecnologia e qualità, anche sul fronte della valorizzazione delle risorse marine, diventa un fattore chiave per dare valore aggiunto al territorio. In una dinamica dove le terre emerse diventano sempre meno sufficienti per risolvere il problema dell’alimentazione mondiale dunque, il mare si offre, purché tutelato e rispettato da un approccio di elevata sensibilità scientifica, come fonte di alimentazione per le generazioni future e laboratorio per risolvere i problemi annosi della fame nel mondo. Questo studio, quindi, si rivela non solo una sorta di indagine preliminare per evidenziare il legame storico tra l’uomo ed il mare ma anche una base concreta su cui operare i futuri studi nell’ambito dell’acquacoltura e dell’alimentazione umana.   



19-05-2008
DELEGAZIONE COREANA INTERESSATA AGLI STUDI TECNOLOGICI DEL DISTRETTO PICENO
Dalla Corea del Sud per conoscere meglio il sistema produttivo del nostro territorio. È con questo spirito che una delegazione di coreani, nella mattinata di ieri (lunedì 19 maggio 2008), ha fatto visita alla sede di Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. Il gruppo, composto da sei operatori tra i quali Shin Sung Choun Direttore Generale del Living Welfare Bureau de Gangnam-gu Office di Seoul nella Korea del Sud e Gook in Cheol Presidente dell'agenzia coreana Solmon, intende infatti studiare il modo migliore per avviare una serie di scambi culturali ed economici con il nostro territorio. La delegazione, guidata dai funzionari della Regione Marche, è stata accolta dal direttore generale di Asteria Luca Tarquini, il quale ha illustrato eloquentemente l'importanza dell'investimento delle imprese nella tecnologia e come le nuove tecnologie possono produrre business presentando anche i diversi studi realizzati dall'istituto che hanno suscitato grande apprezzamento da parte della delegazione coreana. Tarquini, infatti, oltre a parlare del progetto Passaggio ad Oriente che coinvolge il Gujarat in India e lo studio sull'estrazione di Omega3 dalla vongola Scapharca, ha anche illustrato i progetti sulla fattibilità per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti alternative alimentate da biomasse vegetali ed algali e gli studi di applicazione dell'energia fotovoltaica ed eolica. Questi ultimi, in particolare, sono stati oggetto di forte interesse da parte dei coreani: «Siamo venuti dal distretto di Seoul per avviare una serie di scambi culturali ed economici – ha spiegato Shin Sung Choun Direttore Generale del Living Welfare Bureau - A luglio cercheremo di organizzare un gemellaggio tra Seuol e le Marche e siamo interessati anche allo studio sulle energie da fonti rinnovabili e dal food. Pertanto spero, nei prossimi giorni, di consolidare la collaborazione tra i due distretti». La Corea del sud è un Paese che attualmente attraversa un’importante fase di crescita industriale nei settori tecnologici ritenuti chiave su scala mondiale. Questo Paese negli ultimi decenni ha visto il fiorire di un vero e proprio miracolo economico. Da prevalentemente agricolo e dedito alla pesca, sta diventando una delle nazioni più industrializzate del mondo. L’incontro contribuirà dunque ad accrescere la sfida dell’innovazione attraverso un efficace scambio di esperienze nei campi della ricerca e dell'alta tecnologia, settori così ben rappresentati da Asteria. Le imprese coreane sono, infatti, alla ricerca di un avamposto verso i mercati europei e mediterranei e possono trovare nel nostro territorio il contesto adatto per la realizzazione di centri di ricerca e sviluppo, di porti ed infrastrutture logistiche ma anche per la creazione di partnership e accordi commerciali tra i due Paesi.   



26-04-2008
ASTERIA, LA VOCE DELLA RICERCA, ALLA RASSEGNA “GROTTAMMARE DELLE NUOVE ENERGIE”
Anche Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata prende parte alla rassegna “Grottammare delle nuove energie”, un appuntamento al quale non può mancare considerando che l’Istituto di Monteprandone da anni svolge numerosi studi in campo energetico legati alla sostenibilità ambientale. Nello specifico Dante Bartolomei presidente di Asteria nel corso della rassegna interverrà all’incontro dal titolo “Grottammare: distretto di filiera” che si svolgerà sabato 26 aprile. L’Istituto ha realizzato alcune importanti esperienze nel settore del risparmio energetico come il progetto Ove- Olio Vegetale Esausto - studio sull’utilizzo di olio vegetale esausto come biocarburante, che ha dimostrato come recuperare l’Ove sia utile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico o come il progetto condotto sulla produzione di biodiesel da olio di colza, molto interessante dal momento che attualmente la produzione di biocombustibili dalle agro-energie, nel rispetto del soddisfacimento alimentare No-Food competition, è un focus mondiale che il Governo nazionale vuole diffondere con appositi incentivi. Altro interessante progetto è il Red - Risparmio Energetico Domestico - intervento di sensibilizzazione sull’efficienza energetica, attivato con successo su tutto il territorio provinciale, che ha apportato numerosi vantaggi non solo per lo sviluppo sostenibile, ma anche per l’occupazione creata grazie alle operazioni di distribuzione dei plichi, contenenti lampade a risparmio energetico ed economizzatori idrici, che hanno coinvolto molti giovani su tutto il territorio provinciale. Brillanti sono i risultati ottenuti da questo progetto, considerando che in appena alcuni mesi dall’avvio della fase operativa, ha permesso di stimare un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a 34.802 tonnellate. I risultati del progetto, inoltre, rappresentano un esempio eloquente di come un territorio di piccole dimensioni possa contribuire allo sviluppo sostenibile conciliando le esigenze della società moderna con il rispetto dell’ecosistema e dell’ambiente. «Asteria è fortemente impegnata su queste tematiche di grande attualità e, sviluppando progetti di ricerca mirati, vuole concorrere a far sì che privati cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, – ha spiegato Dante Bartolomei Presidente di Asteria - oltre a mettere in moto un meccanismo di investimenti legato ad esempio ai certificati bianchi, prendano anche consapevolezza del fatto che, così facendo, partecipano direttamente allo sviluppo sostenibile e sociale. Il vantaggio occupazionale, del resto, che questo mercato comporta, è sensibile anche perché le imprese locali che costruiscono questi impianti per produrre energia da fonti rinnovabili, creano occupazione e, contemporaneamente, favoriscono lo sviluppo anche di imprese di indotto che operano per migliorare le tecnologie stesse ».   



22-04-2008
ASTERIA PRESENTE AL SEMINARIO SULLE NORME DI CERTIFICAZIONE PER IL SETTORE AGROALIMENTARE
“NUOVE NORME DI CERTIFICAZIONE PER L’AGROALIMENTARE: IFS 5, BRC 5, GLOBALGAP, SERIE 22000” è il titolo del seminario gratuito di approfondimento tecnico per la gestione della sicurezza igienico-sanitaria rivolto alle aziende direttamente ed indirettamente coinvolte nella filiera agro-alimentare: aziende agro-alimentari, fornitori, aziende di ristorazione, società di consulenza e controllo pubblico. Tra gli enti patrocinanti l’evento proposto dal Bureau Veritas Certification, Organismo di Certificazione internazionale e pluriaccreditato, insieme ad Assam, Lega Coop Marche e la Fondazione EQI di Jesi c’è anche Asteria – Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata. Al seminario, che si terrà ad Ancona presso l’Hotel Fortino Napoleonico, Baia di Portonovo, sarà presente Luca Tarquini direttore dell’Istituto di ricerca di Monteprandone. “Un appuntamento che abbiamo voluto patrocinare - ha dichiarato il direttore di Asteria Tarquini - in quanto importante occasione di analisi tecnica sulle norme di certificazione per il settore agroalimentare, settore che costituisce l’attività motrice del nostro Istituto. La nostra partecipazione a questo seminario ribadisce, ancora una volta, il ruolo di Asteria di supporto alle imprese anche attraverso iniziative di formazione che forniscono loro un ulteriore strumento di competizione, soprattutto per i mercati stranieri. I processi alimentari italiani, ed in particolare marchigiani, sono infatti all’avanguardia sia sotto il profilo delle migliori pratiche che delle tecnologie di produzione. In particolare, il percorso marchigiano della tecnologia, qualità e valore aggiunto nell’agrifood - dove la qualità, che ha come strumento la tecnologia stessa, deve necessariamente far rima con marginalità e quindi programmazione economico-finanziaria - può rappresentare il vero prodotto su cui basare partnerships imprenditoriali, dedicate a produrre “alla marchigiana” il food per il mercato estero, come sta avvenendo ad esempio con il progetto Passaggio ad Oriente, che Asteria sta conducendo con il supporto della Regione Marche, destinato alle imprese italiane interessate a sviluppare collaborazioni con le imprese indiane in India.” L’obiettivo del seminario è quello di illustrare i nuovi standard di certificazione volontaria attraverso un’analisi tecnica dei requisiti e dell’iter di certificazione, con esempi concreti e casi pratici di applicazione. L’incontro si aprirà con la presentazione della ISO 22000:2005, standard sempre più richiesto per la gestione della Sicurezza Igienica e della ISO 22005:2007 sulla Tracciabilità. Saranno esaminate, inoltre, le nuove versioni degli Standard IFS (Versione 5) e BRC (Versione 5). Rivolte alle aziende primarie, verrà, anche, analizzata la nuova versione dello Standard EurepGAP (divenuto Global GAP).   



15-04-2008
OBIETTIVO INDIA, UN INCONTRO PER LE AZIENDE CHE MIRANO ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE
Opportunità di partnership con il territorio indiano per gli imprenditori del Piceno. Se ne parlerà in un incontro previsto per giovedì 10 aprile nella sede della Confindustria di Ascoli. La riunione, che avrà inizio alle ore 17, è stata organizzata d’intesa con Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e si prefigge l’obiettivo di individuare le possibili tipologie di partnership imprenditoriale e di creare presupposti validi per iniziative di collaborazione tra il Piceno e l’India, dunque sinergie economiche, di know-how, culturali e quanto necessario per lo start up e l’implementazione del sistema economico di relazioni. Ricordiamo, infatti, che l’istituto ha già partecipato circa un anno fa ad un bando per il Governo Indiano per la progettazione di Mega Food Park Nazionali (Grandi Distretti Agroalimentari) e che è stato successivamente invitato nel settembre scorso a relazionare riguardo al modello marchigiano evoluto in occasione della Conferenza Internazionale di Chennai, che ha recentemente elaborato un progetto di internazionalizzazione già esposta in Confindustria e in occasione dell'AgriFare, il Quarto Convegno ed Esposizione Internazionale dei Processi Industriali Agroalimentari, tenutasi ad Ahmedabad in India. Il progetto “Passaggio ad Oriente” è finalizzato, attraverso la costituzione di un centro di eccellenza Asteria-India dedicato al settore agroindustriale, alla realizzazione assistita di join-venture indo-marchigiane dedicate alla produzione alimentare “ all’italiana” per il mercato indiano. Tale centro di eccellenza infatti istituito con accordi GtoG (Regione Marche e Governo del Gujarat), avrà il compito di sostenere e sviluppare le imprenditorie miste tramite lo strumento della ricerca tecnologica e dei servizi evoluti. Una piattaforma di internazionalizzazione sulla quale far convergere gli interessi dei reciproci governi e delle imprenditorie coinvolte per un sviluppo socio-economico all’insegna della cooperazione internazionale e della sostenibilità. Il progetto, a seguito dell’accordo internazionale siglato dal Ministro De Castro con il Ministro indiano del food-processing del gennaio scorso, rappresenta il primo concreto percorso nazionale di cooperazione nell’ambito dell’agrifood e può, se condiviso da tutti gli attori coinvolti, rappresentare una punta di diamante dei rapporti internazionali e delle relazioni economiche. In merito all’analisi del mercato indiano i settori emergenti che sono il software, l’hardware, la meccanica, la chimica, il settore sanitario, il settore manifatturiero, ecc con una crescita annua del PIL del 10 percento si uniscono al settore dell’alimentare inteso come trasformazione, logistica, imballaggi che rappresenta solo per i “prodotti poveri” un business da circa trecento miliardi di euro anno. La riuniune presso la sede della Confindustria provinciale metterà in evidenza gli esiti positivi dell’incontro avuto personalmente dal direttore generale di Asteria Luca Tarquini nel Gujarat con gli imprenditori e le parti istituzionali e ha l’intento di suscitare l’interesse imprenditoriale per un progetto che è nato ed è destinato a svilupparsi prioritariamente per le imprese marchigiane.   



03-04-2008
SIGLATO ACCORDO QUADRO TRA ASTERIA E CGIL DI ASCOLI
Fornire agli associati della CGIL DI ASCOLI PICENO servizi di ricerca dedicati all’efficienza energetica, alla promozione di fonti rinnovabili di energia e alla tutela dell’ambiente per uno sviluppo economico sostenibile. E’ questo l’oggetto dell’Accordo Quadro siglato nei giorni scorsi tra ASTERIA e la Cgil di Ascoli, alla presenza del presidente e direttore dell’Istituto di ricerca, rispettivamente Dante Bartolomei e Luca Tarquini, del Segretario provinciale Cgil di Ascoli Giancarlo Collina e del Responsabile dell’Organizzazione Ubaldo Falciani. Per l’attuazione dell’Accordo, l’Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata di Monteprandone fornirà la propria collaborazione alla Cgil che metterà a disposizione degli utenti sportelli informativi inerenti le tematiche energetiche ed opportunità di finanziamento ed offrire, principalmente, un supporto tecnico-scientifico attraverso la fornitura di servizi, nell’ambito energetico, come studi di fattibilità tecnica, economica, ambientale, programmazione economico-finanziaria degli interventi, supporto all’adesione a bandi, consulenza sulla normativa di settore e supporto all’iter burocratico per l’ottenimento dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi, verdi, ecc.). L’Istituto di ricerca, inoltre, realizzerà attività formative ed informative di interesse pubblico e privato dedicate allo sviluppo e al miglioramento territoriale socio-economico, sia nel comparto energetico sia in quello ambientale, dal momento che, afferma il Presidente Bartolomei “il costo energetico, sia economico che ambientale, è un fattore competitivo di successo per lo sviluppo”. Attraverso questo accordo si realizza dunque una nuova importante sinergia a livello territoriale che si pone, oltre che al servizio delle micro, piccole e medie imprese provinciali, anche ai privati cittadini associati e utenti all’organizzazione, al fine di favorirne la tutela economica. Su questo ambito, di forte attualità, è opportuno investire anche attraverso azioni di sensibilizzazione dirette al territorio, come questa iniziativa vuole testimoniare, sia per quanto riguarda il beneficio ambientale che per quanto riguarda l’opportunità economica che l’utilizzo di fonti rinnovabili permette. “La diffusione della sensibilizzazione in materia di efficienza energetica ed il supporto ad una fruizione moderna dell’energia – sostiene infatti il Direttore Generale Tarquini – sono di fatto tra i compiti di Asteria, come dimostrato anche dal progetto R.E.D., ideato da Asteria e che ha coinvolto nei mesi scorsi le amministrazioni comunali del territorio provinciale”. “Asteria per la nostra organizzazione – dichiara Giancarlo Collina - rappresenta uno strumento importante per sviluppare azioni efficaci di tutela dei diritti dei nostri iscritti e, al tempo stesso, di salvaguardia dell’ambiente e del nostro territorio, risorsa che, grazie ad iniziative come questa, viene difesa e valorizzata .”   



22-02-2008
PROGETTO R.E.D., ASTERIA DIFFONDE GLI ULTIMI RISULTATI SUL RISPARMIO ENERGETICO DOMESTICO
E’ in continua evoluzione il processo di sensibilizzazione diffusa dei cittadini del Piceno nei confronti del risparmio energetico. Parlano i brillanti risultati conseguiti dal progetto R.E.D. - Risparmio Energetico Domestico che, in appena sei mesi dalla sua fase operativa, consente di stimare un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a 34.802 tonnellate. Il progetto - lo ricordiamo, promosso dall’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno con il coinvolgimento di Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata e Troiani & Ciarrocchi srl, è stato lanciato a gennaio dello scorso anno ed è un'iniziativa che pone la nostra provincia alla ribalta sul panorama nazionale. L'iniziativa ha infatti previsto, secondo i risultati del monitoraggio dell'istituto Asteria aggiornati a dicembre 2007, la distribuzione gratuita di ben 80.894 plichi contenenti lampade a risparmio energetico ed economizzatori idrici a un numero complessivo di 110.835 nuclei familiari residenti nel territorio Piceno, per un risparmio potenziale di energia che supera gli otto milioni di euro. In pratica si è stimato che, sulla base dei plichi consegnati, il risparmio energetico prodotto equivarrebbe ai benefici ambientali derivanti da una riduzione di 15.517 autovetture circolanti. I dati appaiono più che incoraggianti soprattutto considerando che in soli sei mesi sono stati coinvolti 71 comuni. Un traguardo importante, dunque, quello raggiunto da Asteria e dalla Provincia di Ascoli che, attraverso un'iniziativa come il progetto RED, hanno prodotto benefici sia a favore dell'ambiente sia a favore delle famiglie che hanno potuto constatare anche una riduzione sui costi delle bollette. I risultati del progetto, inoltre, rappresentano un esempio eloquente di come un territorio di piccole dimensioni possa contribuire con tali iniziative allo sviluppo sostenibile conciliando le esigenze della società attuale con il rispetto dell’ecosistema. L'iniziativa rientra infatti nel contesto più ampio di tutti quei provvedimenti adottati nel territorio nazionale ed internazionale in ossequio al Protocollo di Kyoto, in base al quale sarà necessario ridurre attivamente le emissioni di CO2, riconvertendo l'impiego dei combustibili fossili come il petrolio e il carbone e promuovendo lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti di energia pulita e rinnovabile: solare, eolica, biomasse e altre ancora in fase di sviluppo. In questa fase la ricerca riveste un ruolo fondamentale e il grande impegno da affrontare costituirà una svolta e una grande opportunità per ognuno di noi e per le generazioni future. La sostenibilità ambientale, alla quale Asteria si sta dedicando con particolare attenzione (basti pensare agli studi sul florovivaismo, il Parco Marino, l’efficienza energetica e le multisettoriali attività di ricerca a supporto del settore agroalimentare e ambientale), costituisce una nuova importante occasione per il rilancio del territorio con la collaborazione sia degli attori del comprensorio sia dei cittadini stessi coinvolti attivamente nel progetto R.E.D.   



19-02-2008
DOPPIO APPUNTAMENTO ALL’ISTITUTO ASTERIA: CONVEGNO SULLA PROMOZIONE DEL SISTEMA RETE PER LO SVILUPPO DELL’AGROALIMENTARE E PRESENTAZIONE DEL PORTALE FLOROVIVAISTICO REGIONALE
“Metodologie innovative per la promozione del sistema agroalimentare marchigiano: il sistema rete” è il titolo del convegno che si è svolto martedì 19 febbraio, con inizio alle ore 11, nella Sala Convegni di Asteria - Istituto per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata. Ad aprire i lavori il Presidente dell’Istituto di Monteprandone Dante Bartolomei focalizzando l’attenzione sull’organizzazione a “rete”, ovvero un nuovo modello organizzativo che si sta affermando sugli scenari mondiali. Un modello che mette in relazioni i vari soggetti (impresa, centri di ricerca, servizi di consulenza avanzati, agenzie di formazione, agenzie di marketing, amministrazioni pubbliche, organizzazioni logistiche e commerciali) attraverso tecnologie ITC ed una più moderna organizzazione interna. Del resto numerosi casi di studio evidenziano come il sistema rete è più attrezzato sia per far fronte alla competizione, sia per cogliere le opportunità offerte dalla globalizzazione. L’informazione, dunque, è l’elemento chiave del processo di integrazione di filiera, di distretto e di rete e la sua condivisione è la base necessaria sulla quale poggiano le relazioni evolute. La disponibilità di informazioni accurate e tempestive, infatti, è l’elemento centrale per procedere ad attività di programmazione congiunta e azioni strategiche comuni. Questo perché grazie all’accessibilità delle informazioni lungo le filiere, le imprese sono in grado di migliorare il coordinamento delle scelte di produzione e distribuzione, nonché di innalzare il livello del servizio al cliente. “Pescare con la rete”, invece, è stato il tema affrontato da Francesco Capocasa del Dipartimento di Studi sullo Sviluppo Economico dell’Università di Macerata. Un tema, quest’ultimo, che comprende le questioni relative le tecnologie informatiche e gli strumenti di comunicazione al servizio del sistema agroalimentare e turistico regionale marchigiano, e dunque promuovere la capacità di creare valore attraverso la costruzione di una ITC-rete. Le conclusioni del convegno sono state a cura di Luigino Marcozzi, funzionario del Servizio turismo, cultura e commercio della Regione Marche. In seguito, alle ore 15, sempre nella Sala Convegni è stato presentato il Portale florovivaistico regionale realizzato dall’Istituto su commissione della Regione Marche, i cui risultati sono stati illustrati da Alessia Giammarini, responsabile dell’Area comunicazione e marketing di Asteria. Un progetto, quest’ultimo, che mira a contribuire allo sviluppo territoriale integrato grazie all’utilizzo del supporto informatico, funzionale al miglioramento della visibilità commerciale e strutturale del comparto florovivaistico marchigiano. “E’ una tappa importante – dichiara il Direttore Generale di Asteria Luca Tarquini - per dimostrare come il sistema regionale passa attraverso la sinergia tra Governance e trasferimento tecnologico per coadiuvare lo sviluppo della piccola e media impresa, intesa come cluster, dotandola di strumenti equiparati alla grande impresa per incrementare la valenza competitiva di un tessuto che ha comunque, nelle singole attività, punte di eccellenza”. Presenti molti imprenditori del settore, rappresentanti delle associazioni florovivaistiche, organi di stampa e stakeholders di riferimento che hanno riscontrato anche questa volta l’eccellente operato di Asteria al servizio del territorio.   



15-02-2008
PORTALE REGIONALE SUL FLOROVIVAISMO: INCONTRO PRESSO L’ISTITUTO ASTERIA TRA IMPRESE E ASSOCIAZIONI
Domani, (Venerdì 15 febbraio), si terrà un importante incontro tra le aziende e le associazioni di categoria del settore florovivaistico regionale. All’importante riunione, che inizierà alle ore 14,30 nella Sala Convegni di Asteria, prenderanno parte i rappresentanti di Asteria, le associazioni florovivaistiche e le imprese. Sono, inoltre, invitate a partecipare le principali associazioni di categoria operanti sul territorio al servizio del comparto: Cia, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura, oltre alle associazioni di riferimento Marcheflor e Aflor. Quello di venerdì sarà un momento dedicato alle imprese, se ne contano circa 400 interessate che operano su tutto il territorio regionale ed in prevalenza nella provincia di Ascoli, e alle associazioni florovivaistiche come occasione di confronto tecnico di validazione del portale creato da Asteria su incarico della Regione Marche. La realizzazione di questo strumento di promozione dedicato al settore vuole proporsi quindi anche come occasione di incontro e di aggregazione tra le imprese e le associazioni preposte, con cui è assolutamente indispensabile lavorare in sinergia affinché si realizzi uno strumento efficace, funzionale e pienamente rispondente alle esigenze settoriali. Per martedì 19 febbraio è poi previsto un convegno di presentazione ufficiale del portale, alle ore 15, sempre presso la sede di Asteria, Istituto che sta svolgendo ormai, grazie anche a studi statistici dedicati, un ruolo determinante nel supporto a questo settore produttivo.   



23-01-2008
“PASSAGGIO AD ORIENTE”: PRODURRE CON QUALITÀ ITALIANA PRODOTTI ALIMENTARI DESTINATI AL MERCATO INDIANO - Incontro con gli imprenditori presso Confindustria Ascoli Piceno
“Passaggio ad Oriente” è il titolo del progetto illustrato ieri (MARTEDÌ 22 GENNAIO) da Asteria - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata nel corso di un incontro convocato da Confindustria Ascoli Piceno, al quale hanno preso parte alcuni imprenditori locali interessati ad operare in India. Costituzione e rafforzamento della cooperazione istituzionale ed imprenditoriale Italo-Indiana, acquisizione di nuovi mercati, crescita reddituale e occupazionale delle imprese marchigiane e indiane, attrazione per gli investitori indiani, incoming turistico e formazione di nuove figure professionali sono gli obiettivi del progetto d’internazionalizzazione dedicato alle PMI presentato. Tale progetto, sviluppato in sinergia con l’Amministrazione Regionale, prevede la costituzione in India di un vero e proprio centro di eccellenza rivolto al settore agroindustriale attuato grazie ad un accordo GtoG, cioè tra Regione Marche e Governo del Gujarat, primo stato dell’India in termini di sviluppo nel settore industriale. Il Gujarat, infatti, ha registrato una crescita media annuale del 9% negli ultimi 3 anni ed uno sviluppo industriale medio del 15%. Il Paese indiano, inoltre, vanta di aver raddoppiato il Pil tra il 1993 e il 2003, mentre il prodotto pro capite è aumentato del 73%. Il progetto prevede, tra le azioni dirette, la costituzione di una Piattaforma “fisica” che si concretizzerà con la creazione di Asteria India e che sarà un punto di incontro government to government e business to business, nonché un Centro di eccellenza attrezzato per il trasferimento e lo scambio tecnologico ad uso della Pmi Italo-Indiana. Nell’ambito del progetto rientra inoltre, a supporto delle partnerships imprenditoriali Italo-Indiane attivate, la realizzazione di mirati corsi di formazione per figure professionali specializzate nei processi d’internazionalizzazione. «Presenteremo questo importante progetto ad Ahmedabad in occasione di AgriFare 2008, dove sarà focalizzata l'attenzione sulle ultime innovazioni tecnologiche nell'ambito del settore agroindustriale – ha dichiarato Luca Tarquini direttore di Asteria nel corso della presentazione – con l’intento di approfondire le opportunità di partnerships operative con il territorio indiano che possano aprire nuovi percorsi di sviluppo per le imprese della nostra Regione». Dunque la partecipazione alla rassegna internazionale, che si svolgerà dal 24 al 27 gennaio ad Ahmedabad in India e alla quale aderiranno le principali compagnie indiane ed internazionali del comparto dell'agricoltura, sarà senz’altro un appuntamento importante al fine di creare presupposti validi per iniziative future con il Paese.   



21-01-2008
AD AGRIFARE 2008 ASTERIA PROPONE CENTRO DI ECCELLENZA IN INDIA.
Si svolgerà dal 24 al 27 gennaio ad Ahmedabad, in India, AgriFare 2008 ovvero il Quarto Convegno ed Esposizione Internazionale dei Processi Industriali Agroalimentari. All'importante iniziativa, che focalizzerà l'attenzione sulle ultime innovazioni tecnologiche nell'ambito del settore agroindustriale, non poteva mancare Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, fortemente impegnata a favore dell’internazionalizzazione delle imprese regionali. All'importante rassegna internazionale aderiranno infatti le principali compagnie indiane ed internazionali del comparto dell'agricoltura che, oltre ad esporre prodotti e tecnologie, valuteranno anche la possibilità di avviare proficue attività imprenditoriali in territorio indiano. L'iniziativa sarà infatti luogo ideale d'incontro tra agricoltori, accademici, consulenti, esperti ed espositori di orticoltura, floricoltura, biotecnologia ed attrezzi agricoli. La Confederazione dell'Industria Indiana ha stimato che il settore agroindustriale ha un forte potenziale di attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Pertanto il Governo ha formulato e implementato numerosi progetti di assistenza finanziaria per favorire la modernizzazione dei processi agroindustriali e la creazione di ulteriori infrastrutture, per supportare la ricerca e lo sviluppo e potenziare le risorse umane. In tale contesto s'inserisce perfettamente l'intento di Asteria finalizzato ad approfondire le opportunità di partnership operative con il territorio indiano e, attraverso la partecipazione all’evento, a creare presupposti validi per iniziative future. L'Istituto proporrà infatti in occasione dell'AgriFare, il progetto “Passaggio ad Oriente” che consiste nella costituzione di un centro di eccellenza dedicato al settore agroindustriale realizzato attraverso un accordo GtoG, ovvero tra Regione Marche e Governo del Gujarat, finalizzato allo sviluppo di imprese con partnership mista, ovvero indiana e marchigiana, concretamente capaci di produrre con qualità italiana prodotti alimentari destinati al mercato indiano. Dell’iniziativa si parlerà anche martedì 22 gennaio alle ore 17.30 nel corso di un incontro appositamente convocato da Confindustria Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Istituto Asteria, e aperto a tutti gli imprenditori interessati ad operare in questo Paese.   



21-12-2007
INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA: AL VIA UN CORSO DI FORMAZIONE PER IMPRENDITORI AGRICOLI
Partirà a febbraio 2008 il corso di aggiornamento professionale per agricoltori che sarà gestito da ASTERIA per la Regione Marche con lo scopo di fornire ai partecipanti un ampio quadro sulle possibilità di intervento imprenditoriale ed avere, dopo l’approvazione della nuova PAC, una chiave di lettura più moderna rispondente alle logiche di mercato. La redditività in agricoltura oggi è strettamente legata alla capacità degli operatori di valorizzare e diversificare le produzioni. Per questo l’impostazione innovativa del corso che ne deriva è incentrata sull’uomo imprenditore, dedito non soltanto all’operatività corrente, ma soprattutto impegnato nel raggiungimento di un risultato economico all’interno di un percorso sostenibile. Innovando ed aggregandosi nella trasformazione e vendita si possono inoltre raggiungere risultati anche nel quadro della multifunzionalità. In ogni caso è necessario puntare ad un’agricoltura di qualità, i cui prodotti possono caratterizzarsi come altamente competitivi in un mercato globale. Pur facendo riferimento ai settori produttivi del vino, olio, ortofrutta, miele, cereali minori, i concetti espressi saranno applicabili il più possibile a tutte le filiere con esempi applicativi di qualità delle produzioni, eco compatibilità, filiera corta, mercato. Non è un caso che proprio all’ASTERIA sia stata affidata l’organizzazione di un tale approccio formativo che si discosta dalle usuali attività nel campo dell’aggiornamento professionale in agricoltura. L’istituto di ricerca è di fatto una realtà affermata nel trasferimento e dell’innovazione per l’agroindustria e l’energia da fonti rinnovabili e segue le aziende marchigiane supportandole in un percorso di sviluppo sostenibile. Ai partecipanti saranno forniti strumenti per la qualificazione delle attività agricole ed informazioni evolute in campo normativo scientifico ed economico. Saranno evidenziati alcuni aspetti primo tra tutti la necessità di puntare verso la qualificazione dei processi e dei prodotti, la valorizzazione delle produzione tipiche utilizzando sistemi di coltivazione ecocompatibili. Per la valorizzazione delle eccellenze produttive, verrà posta l’attenzione sul significato e l’utilità di alcuni strumenti economici-finanziari e di marketing, il mercato ed i sistemi/canali di vendita alternativi come le filiere corte e l’importanza dell’aggregazione dei produttori. Le materie di insegnamento comprendono Gli strumenti legislativi della qualità, La certificazione volontaria di qualità, Nuove tecnologie, Orientamento al mercato, Strumenti di valorizzazione delle produzioni. I docenti qualificati provenienti dal mondo istituzionale ed associativo, sono stati selezionati sulla base delle esperienze fatte sul “campo”, per poter rispondere concretamente ai dubbi che in questo particolare periodo di congiuntura si pone l’imprenditore agricolo. Il corso di 60 ore, completamente gratuito, si svolgerà presso la sede di ASTERIA a Centobuchi di Monteprandone (AP). Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 31/01/2008 all’indirizzo mail agrotecnologia@asteriasrl.it o al fax 0735/711424, scaricando il modulo di domanda dal sito www.asteriasrl.it alla sezione “documenti”. La documentazione sarà disponibile anche c/o le organizzazioni di categoria.   



15-12-2007
IL RUOLO DI ASTERIA NEL SISTEMA, LE SUE STRATEGIE ED OBIETTIVI
Si è svolta venerdì 14 dicembre l’assemblea per la presentazione pubblica del budget preventivo di Asteria-Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, che animerà le linee strategiche, progettuali ed operative dell’esercizio relativo alla programmazione triennale 2008-2010. L’assemblea, che ha avuto inizio alle ore 16 nella Sala Convegni di Asteria a Centobuchi, è stata inoltre occasione per illustrare il ruolo ricoperto da Asteria all’interno del tessuto sociale, con i suoi obiettivi e le sue strategie. La funzione dell’Istituto, orientato tendenzialmente al mercato nazionale ed internazionale, si sostanzia in un’azione di supporto al tessuto imprenditoriale e dei policy makers. Un sostegno al fine di rendere accessibili le innovazioni tecnologiche alle Pmi, supportare il management nelle proprie strategie di sviluppo e di promozione. Inoltre trasferire in risposta alle esigenze territoriali di crescita economica e sociale modelli di sviluppo economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibili nonchè dare valore aggiunto al territorio in termini occupazionali, ambientali, culturali, favorendo anche la crescita di nuova imprenditorialità. «Asteria, in qualità di centro di ricerca applicata e trasferimento tecnologico, -hanno spiegato Dante Bartolomei e Luca Tarquini, rispettivamente presidente e direttore di Asteria - dialoga e agisce sul territorio perseguendo la mission di favorire lo sviluppo ecosostenibile della piccola e media impresa attraverso l’erogazione di servizi integrati finalizzati al miglioramento del posizionamento competitivo». Infatti la sostenibilità dello sviluppo rappresenta per Asteria il fattore guida propedeutico e parallelo agli interventi da realizzare nei vari settori. Concetto condiviso anche dalla Svim che ha sottolineato l’opportunità di «rendere il sistema sempre più utile all’economia regionale inserendo il centro Asteria, che già opera con successo a supporto del distretto agroalimentare della Regione, all’interno del sistema regionale dei centri per l’innovazione». Il meccanismo operativo alla base è rappresentato da una logica di condivisione, governance, università, centri di trasferimento tecnologico, banche e imprenditoria che concorre all’ottimizzazione del rapporto costi/benefici grazie a una visione integrata e a una sinergia di azioni che evita la dispersione delle risorse. In tal senso Asteria ritiene strategicamente funzionale attuare sinergie e collaborazioni sistematiche con altri “fornitori di know-how” soprattutto regionali principalmente per due motivi. Primo perché i presupposti di applicazione e affermazione del modello di sviluppo non sono relativi a singoli settori ma riguardano il sistema Marche nella sua totalità, e poi perchè l’esperienza sul campo insegna come nell’ambito della R&S e del trasferimento tecnologico la “cross fertilization” tra diverse esperienze e discipline è garanzia di risultati efficaci. Tra gli investimenti in corso presenti nella programmazione economica del prossimo esercizio ci sono, oltre all’acquisto della sede in conto servizi dalla Regione Marche, anche l’impianto ATP, l’impianto fotovoltaico di 2.500 mq della potenza di 100 kW che verrà installato sul tetto e un impianto di cogenerazione a oli vegetali della potenza di circa 480 kW. «L’Istituto Asteria ha delineato prospettive di sviluppo estremamente importanti dimostrando di svolgere un ruolo determinante per il territorio e per la crescita di tutto il sistema regionale».   



29-11-2007
PICENO SOLARE: AL VIA I LABORATORI DIDATTICI DI ASTERIA
Partiranno il prossimo lunedì 3 dicembre i laboratori didattici di Asteria –Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata, realizzati nell’ambito del progetto “Piceno Solare” rivolto agli studenti delle classi medie della provincia di Ascoli. Il progetto congiunto dei vari CEA - Centri di Educazione Ambientale presenti sul territorio provinciale, tra i quali Asteria collegata al Labter della Provincia di Ascoli Piceno (Nodo di I° livello), è di durata triennale. Tale iniziativa, che ha avuto ampia risposta e disponibilità da parte delle scuole del territorio, si articolerà in una serie di lezioni realizzate con supporto audio-video che verteranno sulle tematiche inerenti il rispetto per l’ambiente, le diverse forme di energia, le energie da fonti rinnovabili e non rinnovabili, le nuove tecnologie per la produzione di energia, nonché le buone pratiche domestiche di risparmio ed efficienza energetici. I laboratori saranno tenuti dalla dottoressa Ambra Cameli e dall’ingegnere Maria Desirée Marinangeli, rispettivamente responsabile e ricercatrice dell’Area Natura&Energia di Asteria. «L’Istituto Asteria –ha dichiarato Luca Tarquini Direttore Generale di Asteria – ha da sempre posto particolare attenzione alla divulgazione delle ricerche fatte nel settore delle nuove energie ed alla sensibilizzazione del territorio in tal senso. Spiegare alle nuove generazioni le opportunità legate al corretto utilizzo dell’ energia è quindi un supporto che Asteria garantisce con estrema disponibilità ed entusiasmo, con l’obiettivo di educare ad una cultura della sostenibilità capace di garantire in futuro il pieno benessere dell’uomo e del nostro pianeta».   



28-11-2007
NASCONO FIGURE PROFESSIONALI CHE OPERERANNO PER LA TUTELA DEL PARCO MARINO DEL PICENO
Il seminario conclusivo del corso di specializzazione “Tecnico Controllo e Tutela Ambientale (Parco Marino)” è stato presentato ieri mattina (27 novembre) nella Sala Don Bosco di San Benedetto alla presenza di Massimo Rossi presidente della Provincia, Emidio Mandozzi assessore provinciale Formazione e Lavoro, Luca Tarquini direttore di Asteria, Paolo Canducci assessore all’Ambiente di San Benedetto, Valeria Polzonetti, delegata del Rettore Unicam e Maurilio Cestarelli dirigente provinciale del Servizio Formazione Professionale. «Un corso interessante – ha dichiarato il vice presidente della Provincia Mandozzi - nato per sostenere un progetto fortemente voluto dalla Provincia di Ascoli Piceno. Un progetto di formazione a sostegno del territorio, ovvero formare degli operatori che diventino protagonisti e promotori del Piceno». «Sono soddisfatto di questo progetto innovativo –ha spiegato il presidente della Provincia Rossi – che permette di “gestire” il mare in maniera diversa. Iniziare a guardare oltre ed immaginare le ripercussioni che le nostre azioni avranno nell’ambiente marino. Un progetto pilota come sperimentazione di una gestione sostenibile del mare». In tal senso la necessità di figure professionali competenti in materia deriva proprio dal bisogno di salvaguardare le risorse marine. «Essere i pionieri di questa modalità di gestione del mare –ha continuato il Presidente Rossi– che mira ad estendersi su tutta la fascia costiera. Un progetto che coinvolge tutte le categorie legate all’attività del mare, enti e istituzioni. Mancano ormai pochi mesi alla costituzione del Parco Marino, tanto che si sta già lavorando alla realizzazione della sua campagna». «Accogliamo con piacere l’invito della Provincia di partecipare a questo importante seminario –ha commentato l’assessore Canducci – che sviluppa formazione e occupazione in settori come quelli della tutela ambientale». «Il mare insostituibile risorsa da tutelare – ha detto il Direttore di Asteria, sottolineando come –questo corso abbia contribuito a formare figure professionali dedicate alla sostenibilità del futuro. Un’iniziativa che fa della tutela del genere umano un obiettivo da raggiungere». La dottoressa Olga Silvestri della Provincia, interessata a seguire l’organizzazione del Parco Marino ha illustrato una relazione sul tema “Pesca possibile nel Parco Marino del Piceno” nel corso della quale è emersa l’importanza di realizzare un’area marina protetta come consapevolezza del valore della biodiversità e della riduzione delle catture di specie di interesse economico. Un pesca possibile, dunque, basta regolarizzare le modalità e gli strumenti da attuare. Nel corso della mattinata sono inoltre intervenuti il prof. Alberto Cresci (Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate) che ha approfondito gli Aspetti batteriologici e fisico-chimici, il prof. Gilberto Mosconi (Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate) che ha discusso in merito agli Aspetti sugli inquinamenti da composti xenobiotici Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate ed il prof. Massimo Sargolini (Dip. Progettazione e Costruzione dell'Ambiente) che ha trattato il tema Paesaggio e territorio. Il corso è stato sviluppato nell’ambito del programma FSE 2006 grazie alla sinergica collaborazione tra il Centro Locale per la Formazione di San Benedetto del Tronto, l’Università degli Studi di Camerino, Asteria - Istituto di Sviluppo Tecnologico e Ricerca Applicata, e l’Eurispes Marche, in un percorso integrato che ha visto coinvolte anche alcune imprese del territorio provinciale che hanno ospitato gli studenti nella fase di stage.   



26-11-2007
ALLA PRESENZA DI NUMEROSE AUTORITÀ TERMINA IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SUL PARCO MARINO
Martedì 27 novembre si terrà il seminario conclusivo del corso di specializzazione “Tecnico Controllo e Tutela Ambientale (Parco Marino)” che, a partire dallo scorso mese di settembre, si è articolato in una serie di lezioni volte a creare figure professionali capaci di operare nel settore della gestione e della pianificazione ambientale, con particolare riguardo alla valorizzazione delle aree protette, alla caratterizzazione dei fondali marini e all’utilizzo delle tecniche strumentali di base per il controllo e il monitoraggio ambientale del Parco Marino del Piceno. La giornata, che si svolgerà nella Sala Don Bosco di San Benedetto, sarà presieduta da Emidio Mandozzi, assessore provinciale Formazione e Lavoro e aperta dai saluti delle seguenti autorità: Massimo Rossi, presidente della Provincia, Giovanni Gaspari, sindaco di San Benedetto, Dante Bartolomei, presidente di Asteria e Maurilio Cestarelli, dirigente provinciale del Servizio Formazione Professionale. Seguiranno le relazioni di Avelio Marini, assessore provinciale dell’Agricoltura Turismo Parchi dal titolo “Il Parco Marino, occasione di promozione e valorizzazione del Piceno” e di alcuni docenti dell’Università di Camerino che relazioneranno sul tema “Ruolo dell’Università nella formazione di tecnici per la tutela dell’ambiente marino e costiero: in particolar modo il prof. Alberto Cresci (Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate) approfondirà gli Aspetti batteriologici e fisico-chimici, il prof. Gilberto Mosconi (Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate), gli Aspetti sugli inquinamenti da composti xenobiotici Dip. Scienze Morfologiche e Biochimiche Comparate ed il prof. Massimo Sargolini (Dip. Progettazione e Costruzione dell'Ambiente), tratterà il tema Paesaggio e territorio. Il corso è stato sviluppato nell’ambito del programma FSE 2006 grazie alla sinergica collaborazione tra il Centro Locale per la Formazione di San Benedetto del Tronto, l’Università degli Studi di Camerino, Asteria - Istituto di Sviluppo Tecnologico e Ricerca Applicata, e l’Eurispes Marche, in un percorso integrato che ha visto coinvolte anche alcune imprese del territorio provinciale che hanno ospitato gli studenti nella fase di stage. La proposta formativa ha perseguito l’obiettivo di avanzare una nuova cultura del mare attraverso la formazione di profili professionali specializzati, con il fine di attrarre le nuove generazioni creando una nuova e moderna figura di operatore del mare, in grado di coniugare gli obiettivi della tutela ambientale con quelli di uno sviluppo eco-compatibile e duraturo.   



23-11-2007
L’INDIA DISPOSTA AD INVESTIRE NEL PICENO
Prende corpo il progetto per la costituzione di Asteria International (Asteria India) che opererà in India. L’annuncio è stato fatto dal presidente di Asteria-Istituto per lo Sviluppo e la Ricerca Applicata Dante Bartolomei nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio nella sede dell’Istituto. All’incontro hanno preso parte oltre al presidente Bartolomei anche il direttore dell’Istituto Luca Tarquini e i rappresentati di una delegazione proveniente dall’India composta da Debasish Mahapatro della Verve Consulting, Nagarapan Srivivasan dell’AuroMira Energy Company, Subas Chandra Bose Lakshmanan e Ponnusami Chandramouli di Auromira Energy Company e Alagia Manavalan di Antenna India. Asteria International si inserisce nel progetto per la realizzazione di un mega Park Food ovvero di un distretto agroalimentare che gli indiani vogliono realizzare nella regione di Gujarat. «Sarà un distretto composto principalmente da piccole e medie aziende – ha detto Debasish Mahapatro della Verve Consulting - ed è per questo che abbiamo costituito appositamente l’Ati (Associazione Temporanea di Impresa) insieme con l’Istituto Asteria, Piceno Promozione, Svim, Centro Agroalimentare Piceno e l’Assam in quanto il distretto agroindustriale del Piceno rappresenta un vero e proprio modello di sviluppo per quanto intendiamo realizzare nel nostro Paese». «L’India –ha detto Algeo Marcozzi, Presidente di Piceno Promozione - vuole realizzare un distretto agroindustriale simile al nostro non prevedono, quindi, le multinazionali. Per la nostra realtà si tratta di un progetto estremamente importante in quanto il distretto del Piceno ha bisogno di interlocutori globali che sono in grado di dare un nuovo impulso al nostro sistema economico favorendo l’internazionalizzazione». Un altro programma di collaborazione annunciato ieri riguarda il tema delle energie da fonti rinnovabili. «Sono ben un 1,5 miliardi di dollari la somma che siamo disposti ad investire nel vostro territorio – ha spiegato Nagarapan Srivivasan dell’AuroMira Energy Company- per la realizzazione di sistemi che permetteranno in India la produzione di energia solare dove sono previsti investimenti complessivi di 3 milioni di euro pari a 3 mila miliardi per i prossimi 4 anni». «Anche in questo caso il Piceno – ha detto il Presidente Marcozzi – si propone come partner ideale per l’India considerando lo sviluppo che sta avendo proprio nel nostro territorio l’attività di riserva legata alle nuove energie». «Abbiamo trovato le istituzioni –ha detto il presidente Bartolomei – molto vicine ai nostri progetti e soprattutto la Regione Marche nella persona del vice presidente Luciano Agostini, la Svim e la Provincia di Ascoli per i programmi che hanno come comune denominatore la reciprocità ovvero gli investimenti che gli indiani faranno sul nostro territorio saranno accompagnati dal supporto che riusciremo a garantire agli investimenti che hanno deciso di realizzare in India». «L’India è un Paese che da alcuni anni può vantare una crescita del Pil (prodotto interno lordo) –ha dichiarato il direttore Tarquini – che cresce a ritmi tra il 9 % e 10 % annuo ma hanno la necessità di disporre di partner in grado di portare avanti i loro progetti e questo programma comporterà anche l’aumento dei livelli occupazionali in Italia per gli enti coinvolti». Prosegue, dunque, il rapporto di collaborazione tra l’India, il più interessante dei mercati che caratterizzano lo scenario competitivo mondiale, e le Marche. Infatti circa un anno fa il Ministro del governo indiano del comparto dell’industria alimentare Suboth Kant Sahai, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Piceno Promozione, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Ascoli presieduta da Enio Gibellieri, Asteria e la FICCI, la Confederazione del Commercio e dell’Industria Alimentare indiana.   



07-11-2007
ALL'ISTITUTO ASTERIA UNA DELEGAZIONE DI IMPRENDITORI CINESI
Con una crescita del Pil a doppia cifra da alcuni anni a questa parte la Cina costituisce una delle più interessanti opportunità di sviluppo per il sistema economico del Piceno. Opportunità che vengono messe a disposizione non solo al sistema delle imprese, ma anche al comparto del trasferimento della ricerca e dell'innovazione. In tal senso si è sviluppata la visita della delegazione di alcune decine di operatori cinesi all'Istituto Asteria di Monteprandone. La delegazione proveniente dalla regione cinese di Jiangsu accompagnata per l'occasione dal vice presidente della Regione Marche Luciano Agostini ha visitato alcune delle più importanti realtà industriali del territorio comprese anche alcune aziende del distretto agroindustriale per poi ammirare i servizi di elevato tenore tecnologico offerti nella ricerca dall'Istituto Asteria. Il direttore dell'Istituto Luca Tarquini ha avuto modo di illustrare nel dettaglio l'attività svolta dal centro sia per quanto riguarda la filiera dell'agroalimentare e sia le fonti rinnovabili di energia. Alla visita hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Confindustria Marche Federico Vitali, il presidente di Confindustria Ascoli Adriano Federici e il Direttore Luciano Vizioli, il Presidente di Piceno Promozione Algeo Marcozzi, il Dirigente del Servizio Cultura Turismo e Commercio della Regione Marche Mariano Landi, la referente per l’internazionalizzazione di Confindustria Marche Rita Guadenzi, il presidente del Coico ovvero il Comitato di Indirizzo e Coordinamento del distretto agroindustriale Francesco Vagnoni. “La delegazione di imprenditori cinesi ha mostrato un grande interesse per l'Istituto Asteria e per le attività che si svolgono nel centro – ha spiegato il direttore Luca Tarquini - L’incontro merita di essere un punto di partenza importante per avviare un confronto ampio e costruttivo per la nascita di partnerships imprenditoriali italo-cinesi sostenute dalle reciproche istituzioni per uno sviluppo che deve essere necessariamente accompagnato dall’introduzione di modelli innovativi e da percorsi sinergici di cooperazione internazionale che, attraverso Asteria, potranno garantire alle imprese locali la presenza su mercati tanto lontani quanto strategici per il futuro dell’Italia e dell’Europa”.   



26-10-2007
OMEGA 3: ELEMENTI DI ALTO VALORE NUTRIZIONALE POTRANNO DIVENTARE A BASSO COSTO CON GLI STUDI DI ASTERIA
Individuare il processo produttivo più efficace ed efficiente per l’estrazione di acidi grassi polinsaturi di tipo Omega 3, di grande valore nutritivo: è questa la finalità del progetto “Studio di un processo industrialmente applicabile per l’estrazione di acidi grassi polinsaturi del tipo Omega 3 dalla vongola Scapharca inaequivalvis” condotto da Asteria -Istituto di Sviluppo Tecnologico e ricerca Applicata, su incarico dell’Università degli Studi di Camerino. Responsabile del progetto, co-finanziato con DGR n. 438 del 22/03/2005 a valere sui fondi della Delibera CIPE 20/04, è il prof. Roberto Ballini del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Camerino. In tal senso il progetto mira a rendere conveniente, rispetto agli attuali prezzi di mercato degli Omega 3, l’utilizzo di questi coadiuvanti naturali nei cibi prodotti industrialmente. L’intero comparto della pesca, intesa sia come pescato che come trasformazione, potrà, dunque, beneficiare dell’incremento della richiesta di una specie considerata fino ad ora “infestante”, come la Scapharca inaequivalvis meglio conosciuta come Scrigno di Venere. L’utilizzo di questo mollusco di origine indopacifica consentirà, oltretutto, il miglioramento delle attuali condizioni di vita della vongola autoctona, Chamelea gallina, ed il suo relativo auspicabile ripopolamento. «I nostri ricercatori –hanno dichiarato Dante Bartolomei e Luca Tarquini rispettivamente Presidente e direttore di Asteria – da diverso tempo effettuano studi sulla composizione lipidica di questo mollusco, tanto da essere oggetto di pubblicazioni su riviste nazionali di settore. Altri studi svolti di Asteria, inoltre, hanno riguardato la conservazione del mollusco in atmosfera controllata e l’utilizzo di enzimi naturali per il suo intenerimento, al fine di favorirne l’impiego a fini alimentari». Le grandi aziende alimentari si stanno adeguando al nuovo trend commerciale salutistico mettendo sul mercato prodotti arricchiti di principi naturali “dietetici” tra i quali gli acidi grassi polinsaturi, i quali sono il risultato di ingenti investimenti effettuati nel settore della ricerca e sviluppo. L’utilizzo, a livello industriale, di questo mollusco per fini estrattivi degli acidi grassi Omega 3, è sicuramente di forte interesse commerciale considerando il basso costo della materia prima che potrà garantire un deciso incremento dei margini industriali e, quindi, un maggior valore aggiunto dei prodotti finiti. Ringraziando la Cooperativa CO.PE.RI di Cupra Marittima che ha fornito i campioni di Scapharca inaequivalvis a dimostrazione del legame tra imprenditoria, mondo della ricerca, mondo accademico e governance, si può affermare che il progetto pone le basi per ulteriori ricerche al fine di realizzare dei prodotti alimentari arricchiti di Omega 3 usufruibili dalla piccola realtà produttiva, in particolar modo quella regionale, legata ai prodotti di nicchia per i quali la qualità del gusto è il principale valore aggiunto. Molteplici, inoltre, sono gli esiti auspicabili dallo studio come l’incremento della potenzialità competitiva dei produttori locali nei confronti delle grandi aziende, la migliore capacità contrattuale verso la grande distribuzione e il miglioramento della qualità della vita, soprattutto su individui afflitti da patologie specifiche o comunque a rischio. Questo progetto riconferma, in sintesi, l’impegno solido ed efficace di Asteria al servizio del territorio e rappresenta un’ulteriore testimonianza della forte e positiva sinergia instaurata con l’Università degli Studi di Camerino, storico partner e membro societario dell’Istituto.   



05-10-2007
PER LA "SETTIMANA EUROPEA DI REGIONI E CITTÀ" RICERCA E INNOVAZIONE DI ASTERIA APPRODANO A BRUXELLES
È con il modello vincente del distretto agro-ittico-alimentare che Asteria, Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata nei prossimi giorni farà tappa a Bruxelles in occasione della "Settimana Europea di Regioni e città". Si svolgerà, infatti, dall'8 all'11 ottobre la quinta edizione degli Open Days 2007, uno dei principali appuntamenti del calendario regionale dell'Unione Europea organizzato dal Comitato Regionale d'intesa con l'Amministrazione Generale Politica Regionale della Commissione Europea. «È con orgoglio, soddisfazione e grandi aspettative che il nostro Istituto aderirà per la prima volta ad un'iniziativa tanto importante quanto fruttuosa che rientra all’interno di un progetto regionale realizzato dalla Svim Spa. – ha spiegato Luca Tarquini, Direttore Generale dell'Istituto –. Il modello di sviluppo che in questa sede noi proporremo, in sinergia con gli altri centri di trasferimento della Regione Marche, è orientato ad un approccio tecnologico, strategico ed applicativo mutuato sul sistema organizzativo e produttivo marchigiano, nell’ottica dell’apertura di sinergici percorsi di internazionalizzazione per le PMI regionali». L'innovazione, dunque, ed il know-how, ovvero il patrimonio delle conoscenze e delle competenze saranno il fulcro di una rassegna europea alla quale aderiranno 212 regioni e città e saranno attesi circa tremila partecipanti, tra cui circa trecento giornalisti da tutta Europa, oltre a politici, ufficiali delle istituzioni dell'Unione Europea e delle amministrazioni regionali e locali, rappresentanti del settore bancario, delle compagnie pubbliche e private e diversi imprenditori che avranno l'opportunità di scoprire diversi aspetti. Quest'anno, inoltre, l'iniziativa si caratterizza per la novità assoluta del "Caffè degli investitori". Nel corso della settimana, infatti, l'Investor's Café sarà un vero e proprio luogo d'affari in cui esperti del settore bancario e del business incontreranno rappresentanti dell'amministrazione locale e regionale per discutere in maniera informale su idee innovative ed eventuali futuri incontri. Ma l'iniziativa si caratterizzerà anche per la ricca esposizione dei vari partners pubblici e privati con stands in cui saranno illustrate diverse tematiche: trasporto, ambiente, energia, scienza sociale, salute, ricerca, innovazione ed ingegneria finanziaria. Ad arricchire la settimana dedicata al business anche una serie di seminari che focalizzeranno l'attenzione sulle opportunità degli investimenti per le regioni e le città europee. La sinergia attuata dalla Regione Marche ed i centri di trasferimento tecnologico come Cosmob, Meccano, Scam e Asteria, evidente nella partecipazione congiunta ai prossimi Open Days – conclude Dante Bartolomei, Presidente di Asteria - risponde ad una precisa volontà di lavorare in squadra mettendo in rete competenze e know-how per uno sviluppo che, applicandosi direttamente alle diverse filiere produttive, trova nel rispetto dell’ambiente, della qualità dei prodotti e dei processi, del bilancio sociale e del benessere diffuso, i principali punti di convergenza e trasversalità di cui l’Istituto Asteria vuole farsi efficace e valido promotore.   



07-09-2007
FLOROVIVAISMO: GRANDE INTERESSE AL CONVEGNO DI ASTERIA DEDICATO ALLA CREAZIONE DI UN PORTALE REGIONALE
Ha suscitato un grande interesse il progetto finalizzato alla realizzazione di un portale sul florovivaismo che la Regione Marche ha affidato all’Istituto di Ricerca Asteria. L’interesse è stato mostrato dai rappresentati di associazioni di categoria, dalle Province marchigiane e dagli stessi operatori del settore ai quali è stato illustrato nei giorni scorsi. Oltre a rappresentanti istituzionali e professionali anche una corposa rappresentanza di imprese ha preso parte al tavolo tecnico-istituzionale relativo al progetto “Interventi di promozione e valorizzazione del florovivaismo regionale in relazione al contesto territoriale ed alle sue risorse turistiche, paesaggistiche e culturali” che Asteria – Istituto di sviluppo tecnologico e ricerca applicata, sta realizzando su commissione della Regione Marche. L’incontro, svolto recentemente nella sede dell’Istituto di Monteprandone, ha offerto opportunità di confronto sull’elaborazione dell’idea progettuale del portale e sulle reali esigenze ed aspettative degli operatori del settore. Presente all’incontro anche il dirigente della Regione Marche Mariano Landi: «L’aver affidato ad Asteria l’incarico per la realizzazione del portale sul florovivaismo entra, e non da oggi, in un quadro di impegno regionale su questo settore che, tra alti e bassi, è una realtà economica che negli anni si è consolidata, profondamente trasformata e che rappresenta una vera ricchezza per il territorio». «Anche gli imprenditori più importanti –ha continuato Landi- hanno difficoltà a consorziarsi ed attuare delle sinergie costruttive. La Regione si impegna, dunque, a dare un nuovo impulso all’immagine del settore florovivaistico regionale, la cui forza principale è rappresentata dal distretto di imprese operanti nella Provincia di Ascoli Piceno attraverso questo portale, uno strumento internazionale in grado di trasmettere un’immagine coordinata ed organica del comparto florovivaistico». « L’obiettivo progettuale - ha dichiarato Alessia Giammarini, responsabile marketing e comunicazione Asteria - è rivolto al rafforzamento del comparto florovivaistico marchigiano attraverso la realizzazione di un portale informatico dedicato, orientato alla promozione e valorizzazione dei prodotti attraverso l’uso delle nuove tecnologie informatiche. La logica dunque che il progetto persegue è quella di contribuire allo sviluppo territoriale integrato attraverso l’uso del supporto informatico, funzionale al miglioramento della visibilità del settore e in generale, di tutto il territorio regionale nel suo insieme, dove si coniugano attività di promozione del turismo, di valorizzazione del territorio e di commercializzazione delle produzioni di qualità». «Stiamo inoltre lavorando ad un altro progetto che coinvolge questo settore. Questo progetto prevede un sondaggio tra le imprese –spiega Cinzia Perozzi responsabile dell’Osservatorio Statistico Sperimentale dell’Istituto Asteria- che permetterà di elaborare un quadro conoscitivo del settore approfondendone gli aspetti organizzativi aziendali, le problematiche produttive, le esigenze di ricerca e innovazione, tutte informazioni molto utili per la realizzazione del portale vero e proprio». «Riteniamo che questi progetti - hanno dichiarato nel corso del convegno Dante Bartolomei e Luca Tarquini, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Istituto Asteria - diano la possibilità di conoscere la realtà e le caratteristiche di questo settore così rilevante per l’economia marchigiana, con l’obiettivo di sostenerlo in termini di visibilità commerciale sui mercati e, al tempo stesso, di contribuire a veicolare l’immagine regionale in termini di promozione turistica del territorio. Asteria rappresenta lo strumento più funzionale in tal senso e, con le sue qualificate professionalità, agirà come braccio operativo della Regione Marche e come punto di incontro tra mondo istituzionale ed imprenditoriale, come questo incontro dimostra ». Da parte delle imprese si è riscontrato un notevole interesse per questa iniziativa che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Regionale nel condurre e promuovere azioni di supporto al settore florovivaistico. Ci si auspica d’altro canto che la Regione stessa possa assicurare autonomia gestionale e continuità nel tempo a questa iniziativa, sottolineando come accanto ad interventi su scala promozionale siano necessarie anche azioni di supporto scientifico e tecnologico come laboratori attrezzati per ricerche in ambito fitopatologico e per la micropropagazione, che Asteria ha già in cantiere».   



31-08-2007
CON LA REGIONE MARCHE ED ASTERIA NASCE UN PORTALE DEDICATO AL FLOROVIVAISMO DEL TERRITORIO
“Interventi di promozione e valorizzazione del florovivaismo regionale in relazione al contesto territoriale ed alle sue risorse turistiche, paesaggistiche e culturali” è il titolo del progetto che Asteria – Istituto di sviluppo tecnologico e ricerca applicata, sta realizzando su commissione della Regione Marche. In tal proposito martedì 4 settembre la Regione Marche ha programmato un tavolo tecnico-istituzionale, che si terrà presso la sede dell’Istituto Asteria di Monteprandone, al fine di offrire l’opportunità di un confronto sull’elaborazione dell’idea progettuale del portale e sulle relative sezioni previste in rispondenza alle esigenze che verranno presentate. L’interessante incontro si articolerà in due appuntamenti,il primo dedicato ad un faccia a faccia con le associazioni di categoria e le istituzioni che si svolgerà alle ore 11, mentre il secondo avrà inizio alle ore 15,30 e sarà rivolto alle imprese al fine di illustrare le finalità del progetto ed avere un confronto anche tecnico sulle aspettative degli imprenditori. Un progetto, dunque, che prevede la realizzazione di un portale che permette di conoscere la realtà e le caratteristiche di questo settore così rilevante per l’economia marchigiana, con l’obbiettivo di sostenerlo in termini di visibilità commerciale sui mercati e, al tempo stesso, di contribuire a veicolare l’immagine regionale in termini di promozione turistica del territorio. «Si tratta di un progetto di grande rilievo per lo sviluppo del nostro territorio - hanno spiegato Dante Bartolomei e Luca Tarquini, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Istituto Asteria – che stiamo portando avanti per la Regione Marche. Crediamo nella grande opportunità di sviluppo che potrà scaturire dalla realizzazione di questo portale completamente dedicato al florovivaismo regionale e che questa sinergia attivata tra imprese e Amministrazioni pubbliche contribuisca a rafforzare l’immagine delle Marche in Italia e nel mondo e quindi le sue performances sui mercati nazionali ed internazionali, confermando la posizione e funzione di trai d’union che il nostro istituto di ricerca si propone di rappresentare per il nostro territorio».   



29-06-2007
ASTERIA COMUNICA I PRIMI DATI INERENTI LE DISTRIBUZIONI DEL PROGETTO RED: STIMATO GIA’ IL RISPARMIO OTTENUTO SUL MONTE DEI DISPOSITIVI CONSEGNATI




20-04-2007
INCREMENTA IL NUMERO DELLE IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE CHE SI AFFIDANO AD ASTERIA




10-04-2007
NUOVO SITO ASTERIA-xx

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